Striscia la Notizia – I Cinesi e la Pietra di Luserna

Servizio del Capitan Ventosa (Luca Cassol) di Venerdì 1 Aprile 2011

 

 

 

FONTE VIDEO: http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?13044
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Francesco Davico boiccotare!

Hu Feng Mey un commento? contro-notizia?

Angela Wenjun Liu mah…

Wang Yongmin se si puo’ avere a prezzi piu bassi fa bene a tutti, ai consumatori, meno inflazione, piu potere d’acquisto per le famiglie….
una probabile spiegazione de costo di produzione piu basso?? semplice, piu’ efficienza e voglia di lavorare, e piu consapevolezza della competitività del mercato magari piu’ dovere di mantenere la propria famiglia in cina forse di piu in italia che un lavoro è dovuto altrimenti se perdi lavoro perdi permesso di soggiorno e viene cacciato via dall’Italia!!!!

Anzhang Huang
 magari perché l’effettivo prezzo è di 5euro e non 8?
poi di che hanno paura? che i cinesi vanno a fargli il culo la sera?

“l’autore del commento ha cambiato idea e non si riconosce più in questo messaggio. Ha richiesto l’omissione dei propri nominativi” La cosa che più fa paura è l’atteggiamento omertoso e mafioso di molti lavoratori come quelli che abbiamo visto. Anche se Capitan Ventosa fosse andato con un interprete, il risultato non sarebbe cambiato… Parlo Putonghua abbastanza bene (HSK livello 5/6, liv. C1), avendo vissuto in Cina per un anno ed ho un accento del nord (Pechino) che mi viene riconosciuto dagli stessi cinesi che studiano in Italia. Ogni volta che parlo con questi immigrati economici loro mi liquidano con discorsi tipo “wo bu qingchu” non lo so o non ho voglia di parlare o attaccano discorsi del tipo ohh, come parli bene cinese (per la serie… fatti i cazzi tuoi, bianco di merda…, dammi i soldi se vuoi comprare ma altrimenti sparisci e non rompere le palle). Ora ditemi che differenza c’è tra questo atteggiamento “non lo so” e quello in cui si imbattono i giornalisti nel Sud Italia quando vanno nelle stradine a chiedere dei mafiosi e tutti dicono di “farsi lu affari sui”. Le autorità italiane sono completamente impotenti e non ce la faranno mai a sradicare la concorrenza sleale per mancanza di uomini dalle competenze adeguate.

Fabio Nalin la percezione di cosa sia o non sia mafioso è differente tra i cinesi rispetto agli italiani. Certo, noi abbiamo l’esempio del Sud Italia, ma non si può guardare due situazioni diverse dallo stesso punto di vista. Non è che solo perché alcuni signori dicono che i cinesi hanno attività illegali, allora deve essere vero. Gli imprenditori cinesi a Barge e Bagnolo non fanno nulla di illegale: tengono semplicemente i prezzi più bassi. Questo non è concorrenza sleale. è concorrenza. I cinesi tengono prezzi più bassi, e con questi prezzi ci vivono, perché sono disposti a sottostare a condizioni di vita differente da quelle alle quali noi ormai siamo abituati (termosifoni d’inverno, stanze singole ecc..). Il fatto che i lavoratori non volessero parlare, vuol dire solo che non volevano rivelare informazioni legate all’azienda senza il permesso del padrone, e quindi temendi azioni di rimprovero da parte del padrone. Mi chiedo perché quindi il Signor Capitan Ventosa non abbia tentato di intervistare i padroni della ditta. I cinesi a Barge sono stati una vera manna per l’industria locale, senza i quali avrebbe già chiuso i battenti da un pezzo. Per la mancanza di nuova manodopera locali, sono stati proprio gli imprenditori bargesi a rivolgersi ai cinesi, lavoratori indefessi, per mandare avanti le cave. Ora. i cinesi non sono più solo manodopera, ma sono divenuti loro volta imprenditori, spesso dando lavoro anche agli italiani. Con tutto il rispetto per quei signori, ma questa protesta è semplicemente simbolo di una mentalità chiusa, non dei cinesi ma dei bargesi, che prima di accolgono, ma dopo un po’ dai noia, solo perché non sei un bargese. Questa è una mentalità tipica di molte comunità di montagna. I giovani bargesi non vogliono più fare questo lavoro: il futuro della pietra di Luserna è nelle mani dei cinesi, saranno loro a portare avanti questa tradizione, quando i vecchi scalpellini italiani non ci saranno più. Ieri, a Barge, ho partecipato all’organizzazione di una mostra multimediale sui cinesi in Piemonte, organizzata assieme alle associazioni italo-cinesi di Barge e di Torino. Alla presentazione hanno partecipato anche il sindaco di Bagnolo e il vice sindaco di Barge: entrambi hanno sottolineato l’importanza dei cinesi nell’industria e nella società locale, presenza sempre più significativa, dato anche l’elevato numero di bambini.

Roberto Pecorale Le imprese gestite da cittadini cinesi lavorano prevalentemente per conto terzi, ovvero su commesse derivanti da altre aziende locali che possiedono le licenze comunali per l’estrazione della pietra. La pietra grezza viene venduta alle imprese individuali cinesi e la stessa viene ricomprata dai committenti (italiani) dopo che è stata tagliata e lavorata. Per quanto mi riguarda, nel momento in cui vengono rispettate tutte le norme del caso, questo si chiama libero mercato. Piuttosto, sarebbe più interessante discutere e conoscere quanto versano i cavatori ai Comuni per l’estrazione della pietra, ne parlavano giusto questa sera a Report. Sicuramente un costo irrisorio rispetto ai danni ambientali che si producono.

Chenchen Yuqing ‎Una cosa non ho capito. Questi imprenditori italiani pensano che i cinesi si finanzino con le attività illegali. Ma che c’entra questo con il prezzo competitivo? se effettivamente il costo è di €. 8 al pz., non credo proprio che la ditta cinese è disposta di andare in perdita di €. 3 x pz. Chi se lo potrebbe permettere??

Francesco Lou Che buffonata all’italiana!! Quando uno vende un prodotto ad un prezzo minore del costo di produzione (secondo loro), le due aziende si mettono d’accordo, l’azienda italiana, invece di lavorarla da se, acquista direttamente dall’azienda cinese. E il gioco è fatto…tutti felici e contenti!! Invece se si vuole mettere in cattiva luce i cinesi raccontando una montagna di cazzate, il discorso cambia!!
Ma poi come si fa ad accusare delle persone senza uno straccio di prova, senza nessuna indagine della polizia in corso. Qui si piscia fuori dal vaso… E’ come se io dico che “la madre di Tizio fa la prostituta, ma io non l’ho mai vista, me l’ha detto Caio ieri, il quale ha litigato con Tizio la scorsa settimana”

Jiaxin Chen potrebbe essere concorrenza sleale nel caso in cui i cinesi vendano a 5 euro in virtù del fatto che non pagano le tasse

FOCUS LINK

Per approfondire l’argomento di Barge e Bagnolo: “I cinesi non muoiono mai” – Raffaele Oriani, Riccardo Staglianò
http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/i-cinesi-non-muoiono-mai.php

La nostra recensione su Associna
http://www.associna.com/modules.php?name=News&file=article&sid=742

 

 

Il link della mostra di Barge “Sotto lo stesso cielo” 
http://www.facebook.com/event.php?eid=160605990663134

La puntata di Report (Raitre) del 3 Aprile 2011 è La Banda del Buco
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f79f1d33-ede0-4d19-a6e8-04b2f2947963.html

 

Posted by on 3 aprile 2011. Filed under Approfondimenti, Associna. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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