Via Sarpi, il Tar boccia la ZTL

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Posted by on 23 maggio 2013. Filed under Cronaca, Prima Pagina. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

20 Responses to Via Sarpi, il Tar boccia la ZTL

  1. vi trasmetto il Comunicato stampa dell’Associazione vivisarpi in merito. Quanto meno per rimettere le cose al loro giusto posto. Grazie

    COMUNICATO STAMPA

    Leggiamo titoli cubitali sulla stampa odierna “IL TAR boccia la ZtL Sarpi”, “il Tar dà ragione ai grossisti”: fa notizia, certo, ma per ora il TAR ha solo sospeso il provvedimento «per evitare mutamenti nello stato di fatto e di diritto delle posizioni delle parti in causa» in attesa di esprimersi nel merito della delibera stessa.
    Si affastellano allora le dichiarazioni degli avvocati dei ricorrenti e dei rappresentanti dell’UNIIC che volutamente distorgono il senso di una lotta che dura da ben 12 anni, tentando di farla passare come conflitto di natura etnica (e “quindi venata di razzismo”) quando è semplicemente un conflitto che nasce dall’uso comune di uno spazio ristretto da parte di due funzioni fra di loro incompatibili: commercio all’ingrosso e residenza, come guarda caso riconosciuto dal nuovo PGT che non permette l’apertura di esercizi all’ingrosso in tutti i nuclei di antica formazione della città.
    Non è necessario essere “Pico della Mirandola” per capire che 383 esercizi all’ingrosso in un’area residenziale di ampiezza inferiore al chilometroquadrato e priva di ogni spazio logistico per attività all’ingrosso rappresentino una concentrazione tale da creare di per sè problemi di vivibilità, mobilità, viabilità, inquinamento compromettendo così la qualità della vita di tutti, indipendentemente dalla etnia.
    E un’amministrazione non dovrebbe intervenire per governare questo fenomeno?
    Si parla solo di diritti ma si dimenticano i doveri: il rispetto delle regole sembra essere un’optional per l’UNIIC visto che in questi anni quegli stessi orari di carico e scarico che oggi vengono impugnati e che erano in vigore dal 2010 sono stati e sono regolarmente disattesi dai grossisti. Come, peraltro, lo erano quelli in vigore dal 2003. E se questi orari erano tali da rendere impossibile l’attività commerciale all’ingrosso, come mai sono stati ancora aperti ulteriori esercizi all’ingrosso, anche con la ZtL già varata? Ovviamente nella certezza di poter operare impunemente fuori dalle regole: ecco perchè le telecamere oggi non devono esserci!
    Facile ora chiedere di modificare gli orari in modo da renderli consoni all’attivita’ che si svolge regolarmente fuori dalle regole: suona o non suona questa richiesta come una richiesta di condono?
    Potrà mai essere avvallato dalle istituzioni un condono di questo tipo, mascherandolo addirittura dietro motivazioni di natura etnica?
    E’ tempo che ciascuno si assuma fino in fondo la propria parte di responsabilità. Associazione Vivisarpi
    Milano, 22 maggio 2013

  2. sig. Lionetto,
    invito lei e la sua associazione di non fare diffamazioni nei confronti dei cinesi in Italia. le attività economiche presenti in zona sarpi sono aperte nella piena legalità e il fatto che sono aperte e che esistono da decenni confermano la loro posizione legale, che se no non potrebbero esistere. il quartiere sarpi è cresciuto insieme a generazioni ci cinesi e italocinesi che sono presenti da più di un secolo. il nucleo di antica formazione è formata fin dal principio con la sua particolarità di essere italocinese. l’attività di ingrosso in zona sarpi esisteva già prima della modifica del PGT. esistono decine di studi urbanistici che dimostrano che il quartiere sarpi, con delle modifiche urbanistiche, può essere di ingrosso e nel contempo di buona viabilità, ma lei, la sua “associazione di quartiere” di rappresentatività non verificata e i politicanti che vi hanno seguito hanno fatto sviluppare la visione della questione in modo unidirezionale, grazie anche all’incapacità di comunicazione della vecchia generazione di cinesi.
    E per quanto riguarda ai doveri, le ricordo il dovere di rispetto verso altri e il dovere di rispetto alla Costituzione della Repubblica Italiana per chiunque presente in Italia, che ha come principi cardini il lavoro e la famiglia, il lavoro di migliaia di persone che lavorano nelle attività di ingrosso del quartiere che volete togliere, e la famiglia di queste persone a cui volete togliere il diritto alla vita.

    • Massimo Ferrandi

      Gentile Sig. Jie Lin, dove si possono trovare le decine di studi urbanistici a cui fa riferimento? Grazie

  3. Francesco Paganuzzi

    Non solo non esistono studi urbanistici che dimostrino la compatibilità tra il quartiere Sarpi e il commercio all’ingrosso, ma esistono le rilevazioni comunali sulla qualità dell’aria che dimostrano che è avvelenata dall’insostenibile traffico dei furgoni.
    L’attività di ingrosso è stata gestita costantemente violando gli orari di carico e scarico e i politicanti hanno aiutato e non ostacolato i grossisti, al di là delle apparenze, altrimenti lo scempio di un quartiere storico di Milano che è sotto gli occhi di chi ci vive non da dieci ma da quarant’anni, non sarebbe avvenuto.
    E lasciamo stare la Costituzione, che certo non prevede che il lavoro sia gestito senza il rispetto delle regole e danneggiando la salute altrui.

  4. se il lavoro sia gestito senza rispetto delle regole, che venga punito dalla legge. l’inquinamento atmosferico si diffonde per osmosi, fermare i furgoni a 200m più in là non risolve il problema. anzi il problema è che l’aria che respiriamo in tutta Milano e Hinterland è avvelenata, non solo zona sarpi, quindi vi invito a dire le cose come stanno.
    solo dio è onnisciente, quindi è normale che qualcuno non sappia qualcosa

    • Francesco Paganuzzi

      Non darmi del voi, io parlo per me, non per altri.
      Vivo nel quartiere Sarpi dal 1987 e mia moglie e i suoi genitori ci sono nati.
      So cos’era prima e cos’è adesso e ci vuol altro che le tue minimizzazioni per farmi stare zitto.
      Parlo per esperienza personale, non per sentito dire.
      Poi ci sarà sicuramente qualcuno che preferisce il caos e l’inquinamento dell’ingrosso, il mondo è bello perché è vario.
      Io assisto al quotidiano sopruso sulle regole della convivenza, passi carrai occupati, marciapiedi inagibili per anziani e bambini, cortili impraticabili, cantine irrespirabili per l’odore di conservanti, tutte piccole cose in confronto ai drammi italiani, ma tutte cose che rovinano l’integrazione, che dovrebbe essere un bene primario.
      Chi non lo capisce non guarda avanti, non vede oltre un palmo dal proprio naso, ma in Italia è la regola e sotto questo profilo i grossisti cinesi si sono integrati subito.

    • Massimo Ferrandi

      Osmosi?

  5. premesso che questo è un sito e non un luogo di dibattito, perciò questo è il mio ultimo post in questo articolo.
    i problemi in quartiere ci sono, ma per risolvere i problemi non esiste una sola soluzione, ne esistono tanti, e non bisogna vedere le cose da un punto di vista solo, ma vederle a 360°. molte cose non vanno viste come cose da cinesi e cose da italiani, sono cose da persone, indipendentemente dalla nazionalità della persona.
    una persona che si trasferisce, naturalmente, vuole avere un buon rapporto con la società che gli circonda, ma l’integrazione avviene con iniziative da entrambi. se una persona cerca di integrarsi, ma trova un muro, o peggio, accuse e diffamazioni, è naturale che non si integra. e naturalmente l’integrazione è adattarsi all’ambiente circostante rispettando tutti gli individui che fanno parte e non assimilazione, perché la personalità dell’essere umano è indelebile. e credo che le differenze di personalità sono più ampie delle differenze di culture dovute alla nazionalità.
    per risolvere le controversie bisogna instaurare un dialogo costruttivo, lasciando da parte le accuse e i pregiudizi, mirato alla reciproca comprensione. e magari si scopre che si ha lo stesso fine. Perchè il quartiere sarpi è luogo di approdo mi tantissimi cinesi in Italia e i cinesi in Italia, ovunque residenti, lo ama in modo non inferiore di chi ha vissuto li per tutta la vita.

  6. Francesco Paganuzzi

    Eh eh, questo è un sito che aveva un luogo di dibattito che era un forum, e si è lasciato che fosse distrutto.
    E così c’è un posto in meno per discutere…
    Comunque qui in quartiere con i cinesi si vive benissimo, artigiani e dettaglianti cinesi ci sono da quasi un secolo, anche se naturalmente negli ultimi quindici anni c’è stato un notevole aumento.
    Il problema sono i grossisti, non i cinesi.
    Ma siccome sono indifendibili, per difendere i loro interessi dicono che chi li critica è razzista, ben sapendo che invece la maggior parte dei cinesi nel quartiere, che sono dettaglianti, sono ben inseriti e accettati.
    Prova ad essere accusato di essere razzista senza esserlo, e poi se vuoi discutiamo di cosa vuol dire diffamare.

  7. in qualità di segretario generale di Associna informo che il forum è stato sospeso perché ci sono delle persone che si sono permessi di mettere offese gratuite verso altri utenti e non. in mancanza di moderatore che possa gestire la situazione, abbiamo dovuto dolorosamente sospenderlo.

  8. Gentile signori, secondo me non si è ancora capito qual è il punto della questione.
    IL PROVVEDIMENTO DELLA ZTL MERCI è STATO ANNULLATO perché GIUDICATI SENZA BUON SENSO DAL TAR.
    1)la sospensiva ha sospeso teoricamente anche il provvedimento discriminatorio del maggio 2010 cioè 2,5 ore rispetto alle 4 di tutta Milano che abbiamo impugnato. Sbagliato perché la mattina si carica mentre al pomeriggio si vende agli ambulanti che di mattina lavorano ai mercati come tutti sanno. Tale provvedimento è stato citato più volte come fosse la legge che non viene rispettato.
    Si parla di legalità ma bisogna che ci siano le condizioni x la legalità: puoi chiedere ad un ristorante di lavorare la metà x sopravvivere uno tiene aperto lo stesso.
    Il comune faccia rispettare le regole come in tutta milano anzi conceda le 2 ore pomeridiane che tutta milano ha. Poi faccia rispettare le regole che nessuno potrà dire niente.
    2) articolo del corriere spiega bene il perché non va bene il provvedimento, una delle ragioni e’ usare un provv. del traffico e sicurezza x questioni commerciali.
    3) non ci sono stati dialoghi reali volti a trovare una soluzione assieme. lo confermo qui! Nessuno può con dati( email, lettere etc ) e non chiacchiere dimostrare che ci sono stati dialoghi!per 1 anno senza incontrare gli assesori preposti, solo nel mese di marzo 2013 dopo la prima udienza avviene un incontro dove viene promesso un incontro ad aprile sulla ztl merci cosa che non avviene.
    Il sottoscritto si era adoperato x trovare soluzioni condivise dalle parti: una nuova generazione che capisce e parla e apprezza la cultura e la lingua italiana che vuole mediare. Tentativo andato a vuoto e snobbato come FENOMENO PASSEGGERO dal comune.
    4) Qualsiasi provvedimento va comunicato su carta intestata alle parti (la legge lo prevede, parola abusata quando andava bene ad una certa parte adesso non va più bene??).
    5) noi abbiamo proposto di trovare aree in periferia dismesse x riqualificarle ai fini dell’ingrosso. Sordi alle richieste.
    6) “con le cattive o con le buone i grossisti cinesi devono andare via ” tuonavano frasi siffatte da assessori che si sono anche pentiti di averla pronunciata perché la realtà va in tutt’altra strada. bene i giudici hanno valutato almeno x ora che con le cattive non sa da farsi perché lede ai diritti
    7)Abbiamo pure detto che se si mettono le telecamere a tutta Milano, sulla cerchia della circonvallazione non avremo niente da ridire perché così la legge e’ uguale x tutti e non un provvedimento ad hoc come questa.
    Però sicuramente ci sarebbe la rivolta di tutti i commercianti visto la crisi come la rivolta del pane de ” i promessi sposi”.
    Inoltre siamo disponibili ad una zona a 30km/h, chiesto parcheggi e piazzolle sosta in alcune aree come la ex enel dove invece sorgerà un bel albergo, abbiamo chiesto se alcuni parcheggi possano essere destinati a tutte le persone che vogliono venire in quartiere x visita o lavoro a pagamento.
    8) abbiamo immaginato che se tutti i 1000 commercianti in zona (500+500) rispettassero le 10-12,30 x carico scarico sarebbe invivibile in quelle due ore ed il comune dovrebbe concedere i parcheggi ai commercianti in quelle due ore e non ai residenti. Ogni giorno spostiamo la macchina alle 10,00 tutti assieme ?? Impossibile!!! Provvedimento assurdo ! su richieste assurde di pochi elementi del quartiere, perche’ ormai anche moltissimi commerciati italiani anche tra chi era a favore della ztl merci hanno cambiato idea! e mi hanno contattato.

  9. silvio marconi

    evviva, anche stavolta “c’é un giudice a Berlino” che corregge assurdità palesi!

    anche se a Milano pare che spesso ci sono persone e personaggi piccolisssimi e meno piccoli (se non magari di statura) che le sentenze dei giudici le denigrano e li infastidiscono, si tratti di quelle del TAR o di quelle del Tribunale….

    piccoli e grandi dispregiatori della legge quando non é ad personam e non dà ragione a loro……

  10. Due sole cose
    a) il TAR ha deliberato la sospensiva, in attesa di entrare nel merito della delibera. Quindi ad oggi non c’è alcun giudizio di merito
    b) le 4 ore di cui si parla per carico e scarico 2 mattino e due pomeriggio non so dove sono in vigore non certo in tutta milano. senza andare troppo lontano si veda corso Garibaldi: 8-11. E gli orari all’interno della cerchia dei navigli prima dell’area C erano 10-12.30 – 19.00-07.00; Stessi orari che dal 2003 sino al 2010 erano applicati sino al 2010 nel quartiere Sarpi. Orari anche quelli che confliggevano con l’attività all’ingrosso che infatti non li rispettava.
    A partire da qui si può ragionare quanto a lungo vogliamo e ovviamente il tavolo su cui discutere e confrontarsi è ancora e sempre un’amministrazione che comunque ha il compito di governare la città.

  11. su su ragazzi….. si parla di rispetto delle regole quando sappiamo che non si fa, poi quando le fanno rispettare come nel 2007 si scatenano le rivolte…. sono passati solo 6 anni avete la memoria molto corta

  12. Avvoctato Rolando Dubini

    Leggo sempre con vivo stupore, sono ancora capace di indignarmi, le dichiarazioni da superstar del signor Lionetto, che sotto l’apparenza di argomentazioni apparentemente di buon senso, in realtà del tutto insensate, ripropone in modo subdolo e per questo ancora più pericoloso, una evidente discriminazione non solo razziale contro le persone che nella zona Sarpi lavorano ogni giorno e sono di provenienza cinese, ma anche sociale e di classe, in nome dei (alcuni) residenti proprietari, italiani e spesso di età avanzata, infastiditi dal lavoro, dalla razza e dal modo di essere altrui. Io personalmente provo, in quanto italiano, una vergogna profonda per il modo di fare di questa associazione autodefinitasi Sarpi che non ha alcun mandato e alcuna rappresentatività della maggior parte dei cittadini della zona,e con una arroganza e una protervia degna di miglior causa, e del tutto funzionale agli interessi speculativi delle agenzie immobiliari e di chi vuole rendere il quartiere luogo esclusivo per fare speculazione edilizia , dedica la sua azione associativa esclusivamente al rendere difficile la vita ai negozianti cinesi della zona. Basta, fatela finita, vergognatevi, dedicatevi a cose più utili per voi e per la società. I diritti acquisiti non si toccano, gli esercizi hanno regolari autorizzazioni, e il comune di Milano, distintosi anch’esso per queste limitazioni del traffico a carattere discriminatorio e che nulla hanno a vedere con la funzione che le limitazioni del traffico hanno per legge (e con tipica furbizia all’Italiana il signor Lionetto si guarda bene dal ricordarlo, la ordinanza del Tar non è solo interlocutoria, afferma che il provvedimento è del tutto improprio), deve garantire loro la possibilità di svolgere le attività commerciali, come avviene in tutte lle altre zone di Milano. E facciamola finita con l’altrettanto improprio impiego di polizia municipale nella zona Sarpi, una inutile spesa anch’essa a carattere discriminatorio.

  13. Quando e se il Sig. Rolando Dubini vorrà confrontarsi sui fatti senza offendere potremo discutere serenamente su tutti i punti da lui citati. Però correlare l’attività dell’associazione con gli interessi della speculazione immobiliare in quartiere supera ogni livello di immaginazione come la “nostra storia” insegna. E se vuole sapere qualcosa di noi veda il nostro sito e poi ne parliamo.

  14. avvocato Rolando Dubini

    Io faccio l’avvocato, e so riconoscere la furbizia lontano un miglio, la discriminazione politically correct ovviamente usa metodi sottili, ma neanche tanto, per mascherare il proprio disprezzo per chi ritiene inferiore e indegno di stare nello stesso luogo delle persone “superiori”. Che la Vostra azione sia OGGETTIVAMENTE a favore della speculazione immobiliare, della valorizzazione dei beni materiali e in nome del disprezzo di chi lavora (che poi è, guarda caso, cinese) è un dato talmente evidente che solo un cieco potrebbe negarlo. Ho visto con i miei occhi due vigili, uomo e donna, in Paolo Sarpi, fermare un ragazzo cinese in moto, chiedergli i documenti, e essendo questi in regola, tenerlo fermo un’ora pur di trovare qualcosa che non andava. Io ero presente e ho denunciato questo episodio di discrimnazione al consigliere comunale e presidente del consiglio comunale Basilio RIZZO, ma non finisce qui. Il TAR ha detto chiaramente che il provvedimento del comune è un uso improprio dello strumento della regolazione viabilistica per fini estranei, a mio parere esclusivamente discriminatori e per compiacere proprio voi. Che non siete per nulla da compiace. Con i più distinti saluti

    • Francesco Paganuzzi

      Hai la stessa intolleranza che ingiustamente attribuisci a coloro che stai denigrando.
      Ma sei nel posto giusto per farlo, da queste parti si è pronti a lanciare accuse di razzismo, ma non altrettanto a difendere chi le subisce ingiustamente.
      E d’altra parte è un film già visto, sul forum, ed è finita come si sa.

  15. Sarà pure avvocato il sig. Rolando Dubini e come tale vedo che ha imparato a usare bene “la furbizia” di cui si dimostra molto esperto, meno ad usare l’obiettività o meglio l’OGGETTIVITA’ come dice lui nelle sue considerazioni.
    Così, grazie a quanto scrive, scopro che fra i nostri associati, abbiamo assoldato anche due vigili!i.
    Non mi sembra utile continuare questa inutile diatriba, perchè è difficile avere un confronto sereno con chi parte già con dei “pre-giudizi a priori” ossia già preconfezionati ai fini di dimostrare la tesi che ha in testa.
    Comunque se vorrà ricredersi può trovarmi quando vuole in quartiere, visto che li vivo…non mi sottraggo mai al confronto.

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