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Topics - just_fra

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Sfoghi / Arrivederci.
« il: 06 Novembre, 2008, 15:12:57 pm »
Mi sono reso conto che leggere certe persone che sparano esclusivamente merda su tutto quello che non è italiano, mi sta rendendo una persona che non sono, ovvero intollerante e pregiudizievole verso il buon popolo italiano.
Ormai ogni discussione in questo forum termina con l'aspetto razziale, che delusione!
Sono convinto che di italiani bravi ne esistano ancora, per questo motivo ho deciso di abbandonare il forum per un po'. Arrivederci!

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Attualità / Formaggi con data di scadenza alterati
« il: 14 Ottobre, 2008, 14:41:40 pm »
http://www.corriere.it/cronache/08_otto ... aabc.shtml

Questa volta li hanno beccati, ma chissà quante altre aziende fanno la stessa cosa...

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Attualità / un motivo per cui gli italiani sono sempre piu poveri
« il: 09 Settembre, 2008, 00:16:31 am »
http://www.tgcom.mediaset.it/politica/a ... 6480.shtml

Ecco i famosi "mangia-contribuenti"!!
Schioppa disse: PAGARE LE TASSE E' BELLO!! Secondo me è solo un ipocrita, poteva semplicemente dire che voleva anche lui uno stipendio più alto!!  :smt097   :smt097

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Attualità / l'Onu attacca l'Italia
« il: 02 Giugno, 2008, 22:42:09 pm »
L'Onu attacca l'Italia:
"No al reato di clandestinità"
Calderoli: ora basta difendere i criminali
L'Alto commissariato dell'Onu: "Politiche repressive, oltre ad atteggiamenti xenofobi e intolleranti sono motivo di preoccupazione". La Farnesina: "Valutazioni premature". Napolitano non commenta: "Il ddl è in parlamento"

  Roma, 2 giugno 2008 - L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani critica duramente l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, proposta nel pacchetto-sicurezza del Berlusconi IV. Nel suo ultimo intervento ufficiale, a Ginevra, l'Alto commissario uscente Louise Arbour rinnova l'allarme per l'aggravarsi di fenomeni come l'intolleranza e la xenofobia.


In Europa, dichiara, "politiche repressive, oltre ad atteggiamenti xenofobi e intolleranti, contro l'immigrazione clandestina e le minoranze indesiderate sono motivo di grave preoccupazione". Arbour precisa che "esempi di queste politiche e atteggiamenti sono rappresentati dalla recente decisione del governo italiano di introdurre il reato di immigrazione clandestina e dai recenti attacchi contro i campi nomadi di Napoli e Milano".


Il caso italiano è citato da Arbour fra le emergenze umanitarie, subito dopo "i recenti attacchi contro stranieri in Sudafrica" e immediatamente prima della Somalia e dei disastri naturali in Birmania e in Cina.


Immediata arriva la reazione di Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord. "La passiva accettazione del pensiero comune, modello Convenzione-Trattato di Lisbona, fa considerare il nostro un Paese di serie B o peggio, visto che l'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Louise Arbour, solleva un problema rispetto al reato di immigrazione clandestina nei nostri confronti nonostante l'immigrazione clandestina è già considerata reato in diversi Paesi europei senza che l'Onu abbia avuto mai nulla da eccepire a riguardo".


Calderoli aggiunge che "il reato di immigrazione clandestina è fatto per prevenire la xenofobia e il razzismo, quale deterrente rivolto a chi intende partire, potendosi poi tradurre in termini certi e brevi in un'espulsione".


"L'Onu e il suo commissario - conclude il ministro - dovrebbero pensare non ai diritti di chi entra illecitamente in un Paese ma ai diritti dei cittadini di un Paese, loro associato, dove questi diritti vengono regolarmente calpestati proprio da parte di chi entra illegalmente e che spesso proviene da Paesi che delle Nazioni Unite se ne sono spesso fregati o le hanno dileggiate".

 

NAPOLITANO NON COMMENTA

"E' davanti al Parlamento". E' l'unico commento che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano fa rispondendo alla domanda dei giornalisti che gli chiedono che cosa pensi delle critiche, formulate oggi da un autorevole esponente della Santa Sede e dall'Onu, sul ddl che il governo sta preparando e che conterrebbe il reato di immigrazione clandestina con la previsione di una pena detentiva e non di una semplice sanzione amministrativa per chi lo commette.
 

 
ANNA FINOCCHIARO

"Credo che le parole pronunciate oggi da monsignor Marchetto e la presa di posizione del rappresentante delle Nazioni Unite Louise Arbour siano molto importanti". La capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro commenta la bocciatura del reato di immigrazione clandestina che il governo intende introdurre in Italia e invita il centrodestra a riflettere su questo.

 
"Il tema della sicurezza - osserva Finocchiaro - è uno dei temi fondamentali dell'oggi e la garanzia di sicurezza è uno dei fondamenti della convivenza civile in una società moderna. Misure forti e importanti sono assolutamente necessarie e in Parlamento faremo la nostra parte nell'affrontare la discussione sul pacchetto sicurezza che il governo ci presenterà. Ma è necessario - avverte l'esponente del Pd - fare attenzione a non oltrepassare i limiti di convivenza e di umanità e le parole della Chiesa e delle Nazioni Unite devono servire a tutti da monito".

 

"Del resto già ieri - sottolinea Finocchiaro - erano venute in tal senso importanti parole da parte del capo dello Stato: è necessario affrontare il tema della sicurezza con serietà e civiltà. Noi pensiamo che il reato di immigrazione clandestina sia sbagliato. Se la Chiesa e le Nazioni Unite pensano la stessa cosa, forse - conclude la capogruppo del Pd al Senato - è il caso che la maggioranza compia una riflessione profonda".

 

LA FARNESINA

 "Esprimere valutazioni premature su proposte che ancora il parlamento italiano non ha discusso desta sorpresa, ma non condizionerà il dibattito politico nazionale, che sarà come sempre trasparente e aperto al contributo di maggioranza e opposizione". Lo sottolinea la Farnesina in una nota, in seguito alle critiche dell'Alto Commissario per i diritti umani Louise Arbour sull'introduzione del reato di immigrazione clandestina previsto dal pacchetto-sicurezza del Berlusconi IV.

 

Il riferimento all'Italia contenuto nell'intervento di Arbour oggi a Ginevra, "scaturisce con ogni probabilità da informazioni incomplete" fa notare il ministero degli Esteri, che resta sulla linea tenuta durante il dibattito dal Rappresentante Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra, Giovanni Caracciolo.

 

"In primo luogo, il reato di immigrazione clandestina - che vige da tempo pur in forme diverse in vari Paesi europei, come Francia, Germania, Gran Bretagna - come noto non è stato ancora introdotto in Italia e il relativo disegno di legge sarà esaminato dal Parlamento in uno spirito di dialogo e di confronto democratico e aperto tra tutte le forze politiche" sottolineano alla Farnesina.

 

"In ogni caso - prosegue la nota - si tratta di una questione che non ha nulla a che vedere con la xenofobia o con la discriminazione su base razziale, e che affronta invece il fenomeno dell'immigrazione illegale e degli strumenti legislativi per ridurlo, nell'ambito beninteso delle garanzie previste dall'ordinamento giudiziario e nel pieno rispetto delle direttive dell'Unione Europea".

 

Altra cosa, rimarca il ministero degli Esteri, sono gli episodi di violenza che si sono verificati recentemente in Italia, e che sono stati "fermamente condannati dal governo italiano, in quanto eventi illegali isolati, che tuttavia non vengono sottovalutati, e anzi formano oggetto di seria preoccupazione da parte delle Autorità italiane, come da ultimo ha sottolineato lo stesso Presidente della Repubblica nel suo messaggio per la ricorrenza della Festa Nazionale".

 

"L'Italia è, e rimarrà, in prima linea nella lotta contro ogni forma di razzismo, xenophobia e intolleranza", assicura la Farnesina. "Ci? scaturisce dalle stesse obbligazioni costituzionali e dalla coscienza civile condivisa e si rende evidente nell'impegno del nostro Paese nel campo dei diritti umani sul piano internazionale".


http://qn.quotidiano.net/2008/06/02/938 ... alia.shtml

Di questo passo ci cacciano dall'UE, ci toccherà fare l'unione con i paesi nordafricani.

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Attualità / Megalomania italiana: "nein"
« il: 02 Giugno, 2008, 22:32:39 pm »
Nucleare Iran,no tedesco all'Italia
Contrari all'ingresso nel "5+1"

E' arrivato il no della Germania all'ingresso diretto dell'Italia nelle trattative nucleari con l'Iran. I tedeischi non vogliono dunque che sia presa in considerazione una modifica del formato attuale dei negoziati, che prevede la partecipazione del "5+1", cioè dei cinque Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu più la Germania, alle discussioni sul nucleare. L'annuncio èarrivato da un portavoce del ministero degli Esteri tedesco.

Insomma, dai vicini tedeschi arriva il niet alla nostra partecipazione alla delicata trattatativa sul nucleare iraniano proprio a pochi giorni di distanza dal favore dimostrato al nostro ingresso da parte deli Stati Uniti. Secondo il portavoce del governo tedesco, Ulrich Wilhelm, le trattative con Teheran si stanno svolgendo in stretta sintonia con gli altri Stati dell'Unione Europea.

Da mesi queste trattative cercano di arrivare al blocco dell'arricchimento dell'uranio in corso in Iran e sono condotte dai cinque Paesi con diritto permanente di veto alle Nazioni Unite (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia) più la Germania. In questo momento stanno preparando una proposta che favorisca la rinuncia da parte dell'Iran, come chiede da tempo la comunità internazionale.

LA POSIZIONE DELL'ITALIA SULLA VICENDA
Sulla questione del nucleare iraniano il nuovo ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il collega della Difesa, Ignazio La Russa, anche nel loro primo incontro a Bruxelles la scorsa settimana avevano esplicitato nuovi orientamenti, e l'intenzione italiana di mantenere una linea "più ferma" rispetto al passato. Frattini aveva sottolineato la volontà di Roma di entrare nel gruppo dei paesi 5+1 che gestisce le trattative con Teheran. Pochi giorni fa, a Stoccolma, il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice aveva espresso il convinto sostegno di Washington a un ingresso di Roma nel "5+1".

LA FARNESINA: L'ITALIA PUO' DARE IL SUO CONTRIBUTO"
Dopo la dura presa di posizione della Germania nei confronti del nostro Paese sono state interpellate fonti della Farnesina al riguardo, che hanno detto: "Siamo convinti che l'Italia pu? apportare un contributo importante nell'evoluzione del negoziato" a proposito del nucleare iraniano.

Pur non mostrando polemica nei confronti dei tedeschi, le fonti diplomatiche sottolineano: "Non si pu? non registrare un crescente consenso nella comunità internazionale per un ruolo più attivo dell'Italia nei negoziati con l'Iran, come emerso anche dal recente colloquio del ministro degli Esteri Franco Frattini con il segretario di Stato americano Condoleezza Rice".

ITALIA GIA' PRESENTE AGLI ALTI LIVELLI DOVE SI DISCUTE DI NUCLEARE IRANIANO
"L'Italia peraltro è già presente - proseguono le fonti - in fori tecnici ad alto livello dove si discute della posizione dei maggiori attori della comunità internazionale sul programma nucleare iraniano". "Siamo convinti - si sottolinea negli stessi ambienti diplomatici - che l'Italia pu? apportare un contributo importante nell'evoluzione del negoziato".

D'altra parte il nostro Paese è membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il biennio 2007-2008. Proprio per questo, e anche per il fatto di essere tra i principali membri dell'Unione Europea, l'Italia partecipa attivamente, nel quadro della posizione comune dell'Ue e del convinto sostegno assicurato all'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune Javier Solana, all'esercizio in corso in relazione al programma nucleare iraniano, sia nell'ottica dell'applicazione delle sanzioni, sia dell'offerta all'Iran di un pacchetto negoziale più ampio e articolato.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/arti ... 6103.shtml

Mi chiedo cosa c'entri l'Italia in questa vicenda, dato che qui il nucleare è stato vietato decenni fa!

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Sfoghi / Assochat!!!
« il: 11 Maggio, 2008, 23:32:44 pm »
Dove è finita la chatò??
Assoboring... :cry:  :cry:

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Attualità / 15enne cinese tenta suicidio
« il: 10 Aprile, 2008, 20:47:20 pm »
Firenze, 10 aprile 2008 - Si è lanciata dalla finestra di una scuola media a Scandicci. La ragazzina cinese di 15 anni  politraumatizzata è viva ed è stata trasferita all'ospedale Meyer in gravi condizioni.

 

Secondo quanto appreso, la ragazzina prima di gettarsi nel vuoto avrebbe scritto di voler morire sul quadernone che ha lasciato sul suo banco. La 15enne è precipitata da circa 10 metri di altezza. E' in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.

 

La 15enne aveva confessato stamani alle sue due amiche del cuore che voleva assolutamente morire. Interrogate, le due amiche hanno detto che oggi, per la prima volta, la ragazzina aveva confessato di voler morire e mai, nei giorni precedenti, era stata sentita parlare di questo genere di propositi.

 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Scandicci, la ragazzina ha approfittato della confusione provocata dal cambio di insegnante per gettarsi dalla finestra. I militari si sono recati anche a casa della ragazza che vive con i genitori: si tratterebbe di un appartamento fatiscente, in precarie condizioni abitative. La stanza dove dormiva la 15enne, secondo quanto riferito, è larga un metro per due e non ha finestre.

 

La ragazzina cinese è stata immediatamente trasferita al Dea dell' ospedale Meyer dove i medici stanno eseguendo gli accertamenti diagnostici e clinici. Al momento è considerata stabile e, secondo quanto appreso, non sembra essere in pericolo di vita. Intanto, alla scuola media ' Fermi' di Scandicci, dove è avvenuto l'episodio, sono giunti i carabinieri per i rilievi del caso. Il direttore della scuola, Federico Marucelli, ha accompagnato la ragazzina al Meyer. In passato non avrebbe mai manifestato problemi e, secondo le prime informazioni, sarebbe stata ben integrata e avrebbe avuto un buon rendimento scolastico.

http://lanazione.quotidiano.net/2008/04 ... uola.shtml

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Generale / Questi ne sono proprio convinti!!! :-/
« il: 13 Marzo, 2008, 22:51:34 pm »
La DIA ha pubblicato di recente un importante rapporto sulle mafie estere in Italia, fra cui spicca quella cinese. Una delle tipiche peculiarità di questa mafia, risulta la capacità di saper perfettamente utilizzare passaporti e documenti di persone decedute, per rendere legittima la posizione di individui vivi e vegeti, che in tal modo possono riemergere nella legalità. Infatti la mole dei cinesi clandestini è elevatissima e si distribuisce innanzitutto fra la Lombardia e la Toscana, ed in subordine, ma sempre consistentemente, in Emilia Romagna e nel Lazio. La mafia cinese in Italia è rinomata anche per la sua capacità di saper gestire il flusso dei clandestini, che pagano dai sei ai venti milioni a persona per giungere nel nostro territorio, dove, per anni, sono spesso costretti ad una esistenza miserabile, con i documenti e la loro stessa vita nelle mani della mafia. Quest'ultima, oltre al lavoro nero, pratica, prevalentemente nell'ambito della comunità cinese, il gioco d'azzardo, le estorsioni, il sequestro di persona, la prostituzione effettuata da cinesi per i cinesi. Naturalmente non va dimenticata la capacità della mafia cinese di riciclare danaro sporco in attività di copertura. Il fatto che i gravi reati compiuti si determinano soprattutto all'interno della realtà cinese, determina una attenzione relativa da parte dell'opinione pubblica, e di conseguenza delle autorità istituzionali che, in qualche caso, sembrano non cogliere appieno le enormi potenzialità di sviluppo di questa mafia, che potrebbe, in sedicesimo, proporre pure in Italia ci? che è già accaduto negli Stati Uniti. La difficoltà di comprensione della lingua, quasi sessanta dialetti diversi, la mancanza pressoché assoluta di "pentiti" o di gole profonde, l'aleatorietà sostanziale delle investigazioni e l'alto livello decisionale e strategico delle triadi cinesi presenti a Parigi, decisive per la politica delinquenziale anche in Italia, fanno il resto. La recente operazione di polizia, denominata "Gladioli rossi", è l'ennesima dimostrazione dell'impegno della polizia toscana, ma anche dei limiti dell'azione investigativa e repressiva.
http://guide.dada.net/organizzazioni_cr ... 1279.shtml

Ma dico io....pure la polizia, che informatori ha???
Poi la questione delle identità riciclate l'hanno montata a pennello...

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Attualità / I cinesi si ribellano al pizzo.
« il: 13 Marzo, 2008, 22:44:20 pm »
La camorra contro i cinesi.
La China Town di Forcella che si ribella al pizzo


NAPOLI û  Dai duecentocinquanta Euro dei piccoli negozi ai millecinquecento dei più grandi. Sono le ôtariffeö del pizzo che la camorra  napoletana ha tentato di imporre ai negozianti di China Town poco prima di Natale, nel  quartiere tra via Carriera Grande e via Poerio, nei pressi della stazione centrale, dove una volta i napoletani ti facevano ôil paccoö. Qui ora ci trovi quasi  solo negozi cinesi. All’esterno non noti niente di diverso, se non le lanterne rosse appese ad ogni ingresso e le facce con gli occhi a mandorla che la fanno da padrone. Per il resto nella strada tutto come prima, anche gli acquirenti restano locali. Oramai sono decine e decine i punti vendita dei cinesi conquistati ai napoletani e dove, per la maggior parte, vendono materiale importato dalla Cina. Un Suk che fa gola anche alla camorra locale che ha tentato di imporre ai nuovi arrivati le antiche regole del pizzo.

La  risposta di China Town è stata una serrata di massa contro le pretese della camorra. Una risposta inaspettata in questo pezzo di centro storico. Anche perché la ribellione alla camorra non è più un fatto all’ordine del giorno nemmeno per i commercianti napoletani che, invece, si sono adattati a convivere con le richieste della piccola e grande criminalità locale. ôHanno cominciato con piccole richieste û ci racconta uno dei commercianti di via Poerio che vuol restare rigorosamente anonimo û come qualche capo di abbigliamento, e poi hanno cercato di ottenere in tutti i modi dei soldiö. "Certo che abbiamo avuto paura e ne abbiamo ancora - ammette una ragazza cinese - per questo abbiamo chiesto alla polizia di proteggerci.ö Nei giorni precedenti alle richieste estorsive erano stati bruciati due negozi. Un deterrente forte anche per i più riottosi. Ma i cinesi di Napoli non si sono fatti intimidire: prima hanno abbassato le saracinesche in segno di protesta e contemporaneamente hanno distribuito un volantino, rigorosamente in cinese, chiedendo alla comunità di ribellarsi.  

Attraverso la loro associazione dei commercianti, poi, si sono rivolti all’Ambasciata di Cina a Roma, che, a sua volta, ha attivato i canali istituzionali necessari a tutelarli.  Ã´Ora - dice ancora il nostro interlocutore - siamo pronti a difenderci, "anche con i coltelli" se ce ne fosse bisogno.ö E, intanto, la sera, a turno, girano ronde di cinesi per le strade, in macchina, a controllare la situazione. Gli investigatori non escludono che possano esservi altri motivi che hanno spinto i negozianti alla protesta. Qualcosa che abbia a che fare con la stessa comunità cinese o con altri gruppi di extracomunitari. ôNon mi risulta che abbiano pagato qualcosa - ci dice Maurizia Sacchetti, docente di Cinese da trent’anni presso  l’istituto Orientale di Napoli e molto vicina alla comunità dagli occhi a mandorla û Questa è gente abituata a lavorare sodo per tantissime ore al giorno. Fanno una vita molto dura proprio per arrivare a risparmiare dei soldi che poi investono in altre attività. Dunque prima di cedere alle minacce di qualcuno che vuole farli pagare il pizzo, ce ne vorràö.

La comunità cinese è numerosissima. A Napoli ce ne sono alcune migliaia.  La maggior parte invece si trova nelle fabbrichette che stanno nella zona vesuviana, in paesi compresi nell’area che va da S. Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Ottaviano, S. Gennaro, Poggiomarino e Boscoreale. E non è un caso: quella era tradizionalmente una zona di confezioni di abbigliamento, che negli anni ’90 cominciava a essere in crisi. Poi sono arrivati i cinesi per lo più dalla Toscana, poi direttamente dalla Cina e hanno messo su una serie di attività. Inizialmente facevano gli operai, con grande felicità degli imprenditori.   Dopodiché hanno incominciato ad aprire anche loro delle  fabbrichette. Così hanno imparato il mestiere e  hanno aperto tante fabbriche,  prezzi e a tempi di produzione imbattibili. Per cui gli operatori economici locali hanno chiuso. Dopo un po’ di tempo è successo che gli imprenditori locali si sono riciclati in commercianti. Ora i cinesi lavorano tutti in queste fabbriche come terziari, nel senso che ricevono commesse da commercianti italiani. E dunque i vecchi commercianti italiani locali si sono trasformanti in coloro che  procurano le commesse. Per un po’ di tempo questo è andato bene. Adesso c’è di nuovo un periodo di crisi di rapporti perché i cinesi stessi si stanno trasformando a loro volta in intermediari.

ôQueste fabbriche cinesi che molte volte sono dette clandestine - ci spiega ancora Maurizia Sacchetti -  in realtà non lo sono affatto, perché sono fabbriche regolarmente denunciate da commercialisti che sono diventati miliardari curando gli interessi dei cinesi. Il motivo per cui la finanza ogni tanto gli fa pagare multe, è che detengono operai clandestini. Allora gli chiudono la fabbrica per qualche giorno. Loro pagano le multe e poi riprendono a lavorare. Ma questo non cambia molto i loro affari perché hanno nel loro piano di lavoro la consapevolezza di restare chiusi due mesi l’annoö. I soldi guadagnati, generalmente, vengono reinvestiti in Italia in altre attività produttive. I cinesi stanno molto attenti a non far diventare mai troppo grandi le loro fabbriche. Casomai ne aprono altre per diversificare la produzione o per ôcolonizzare ô altri territori. Ora si stanno spostando in Sicilia.

ôIl lavoro si svolge così û spiega con cura la professoressa Sacchetti -  la mattina arrivano le commesse, si lavora giorno e notte e alla fine poi si consegna. Quando non ci sono commesse si riposa. Gli operai sono pagati a cottimo.  Loro sono contenti così  perché con questo tipo di contrato guadagnano di più, per questo lavorano tanto. Ci? che guadagnano è proprio netto perché, oltre al fatto che non pagano tasse, dormono nella fabbrica o in alloggi che vengono procurati dal proprietario della fabbrica e a molti di essi gli danno pure da mangiare. Quindi nel giro di pochi anni pagano le somme enormi di debiti che hanno contratto per arrivare clandestini in Italia e poi cominciano a fare i piccoli imprenditori. Fanno come hanno fatto gli italiani in Americaö.

La comunità cinese, però, si pare poco all’esterno. Uno dei motivi di questa chiusura è che non riescono a parlare l’italiano. Riescono a parlare con il linguaggio quotidiano (dormire, mangiare, vendere, comprare). Il loro è un lavoro duro e una vita di sacrifici, perci? si sono ribellati alla camorra. Maurizia Sacchetti esclude anche un’altra ipotesi che pure era stata paventata: quella di uno scontro tra la camorra napoletana e la mafia cinese in via di formazione. ôQui la mafia cinese non mi risulta che esisteö. Invece a parlare della criminalità cinese a Napoli, è la relazione semestrale della Dia (la Direzione investigativa antimafia) presentata nell’ottobre scorso, nel capitolo che prende in esame Napoli e la Campania. I gruppi cinesi, si legge nell’analisi, ½tentano di inserirsi nel peculiare panorama camorristico napoletano attraverso la realizzazione e la commercializzazione di prodotti, soprattutto in pelle, caratteristici dei mercati ambulanti e cercano di proiettarsi in ambiti sempre più estesi?.

E proprio nello scorso mese di marzo, ad Acilia, vicino Roma, venne sequestrato il piccolo Xu, cinese di 5 anni  da una banda di connazionali che avevano la loro base a Terzigno, una cittadina dell’entroterra napoletano. Il bambino, per il quale venne chiesto un riscatto di 75 mila euro, venne tenuto nascosto in un appartamento di Terzigno per due giorni.  In carcere finirono sette cinesi - tra i 28 e i 40 anni - appartenenti ad un'organizzazione di 10-12 persone, dedita a sequestri lampo a scopo estorsivo.
 
http://www.lospettro.it/pagina723.htm

Avranno fatto bene? oppure no? alla fine anche se si spendono 200 euro in piu al mee, l'attività non va in fallimento...
E poi dicono che i cinesi sono omertosi....eheh!!

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Diritti dell'immigrato & Osservatorio / "Assicurare" il proprio PdS
« il: 16 Gennaio, 2008, 23:16:59 pm »
Spesso capita che in Cina si venga derubati, spesse volte quando capita che nella borsa possano esserci anche i documenti piu importanti, ad esempio il permesso di soggiorno.
I tempi per riottenere il permesso di soggiorno smarrito in Cina sono piuttosto lunghi, e in questo arco di tempo è impossibile tornare in Italia. Sapete se è possibile "assicurare" (se cosi si puo dire, chiaramente non intendo in termini monetari) il proprio permesso di soggiorno prima di recarsi in Cina?

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Attualità / Benzina sniff! sniff!
« il: 30 Ottobre, 2007, 00:04:15 am »
Dilaga tra i giovani lo sniffare la benzina! Si dice che stimoli l'apparato nervoso, provocando al consumatore un'aumento di aggressività e coraggio. Non bastava la marjuana e la cocaina, pure la benzina ora! Dovranno aggiungere anche la benzina tra le sostanze proibite? Sarà questo uno dei motivi per cui il prezzo del greggio è schizzato alle stelle? Mah..misteri della vita... :?

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/ar ... 5765.shtml

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Richieste di Aiuto / presentazione sul fashion in cina
« il: 23 Ottobre, 2007, 00:28:28 am »
Salve a tutti!! Qualcuno mi potrebbe dare delle dritte, magari anche con link su internet, dei cambiamenti che ha subito il modo di vestire dei cinesi? Mi interesserebbe di piu soffermarmi sull'aspetto della moda invece che su quello economico....


Grazie a tutti per l'eventuale interessamento...





P.S.: per favore non pensate che sto cercando di farmi fare i compiti da voi...è solo per cercare un po di info in piu!!

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Sfoghi / Grazie a Dio che son cinese!!
« il: 27 Giugno, 2007, 21:09:30 pm »
La scorsa settimana mi sono stati assegnati 2 punti in più alla prima prova di italiano della maturità perche sono cinese! Finalmente vedo dei vantaggi nell'essere di una razza diversa...   :lol:

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AssoForum / Associna Football Team
« il: 11 Giugno, 2007, 09:56:59 am »
Ragazzi ieri ne abbiamo presi 11 dagli italiani perche ci mancavano persone che sanno giocare a calcio. Propongo di selezionare 5 persone per la rivincita a calcetto!! Forza bai, pensaci tu! (dato che anche tu hai partecipato alla nostra disfatta!)  :lol:

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Attualità / Discriminazione?
« il: 11 Ottobre, 2006, 22:44:20 pm »
Con grande dispiacere noto una grande discriminazione nell'ingresso e uscita delle dogane aereoportuali di Firenze (e credo non solo). Perche ogni volta i controlli sono rivolti solo a noi cinesi??? Perche quando atterra un aereo ogni cinese viene percuisito dalla testa ai piedi mentre gli italiani vengono lasciati passare normalmente??? non vorrei pensare che i controlli siano mirati...ma i fatti mi lasciano presagire che sia cosi!! Che vergogna... :cry:
Quando tornai da New York quest'anno ero l'unico cinese sull'aereo, ed anche l'unico che è stato perquisito!! Purtroppo per loro non hanno trovato niente di quello che cercavano.... :twisted:


Io penso che dovremmo far sentire la nostra voce, magari una protesta...sarebbe significativo se ogni cinese che passa dalla dogana indossasse una maglietta con la scritta "PERQUISITEMI perche sono CINESE"    :lol:

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