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Costume & Società / Re:Una città "europea" dove sarà bandito il cinese!
« il: 16 Dicembre, 2011, 12:14:15 pm »
Non ci vedo niente di male. Si cerca di ricreare qualcosa che è lontano, magari anche nel passato, per ricavarci dei soldi. Soprattutto puoi ricavarci dei soldi da chi non si può permettere di andare all'Estero.

Concordo con Cavallo: disney, ovverossia un parco a tema.

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Vi pregherei di non accapivigliarvi per il bene del forum.

A Vasco chiedo di non provocare Cavallo.

A Cavallo chiedo di non aggiungere commenti inutili e forti, e anche di non prendere sempre di petto Vasco qualsiasi cosa dica. Ho capito che ti sta sulle balle ma non puoi/potete essere sempre divergenti.


Per favore.

Grazie.

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Attualità / Re:La crisi non intacca il pianeta dei \
« il: 16 Dicembre, 2011, 11:54:53 am »
Beh,

sono daccordo ma non puoi generalizzare. Le tasse non si pagano a tutti i livelli, tranne per chi è un dipendente che le deve pagare tutte per forza. Ma ripeto, non si può generalizzare e non è che non pagano le tasse chi vende a basso costo.

Ci sono italiani che hanno capito il valore del "vendo a meno ma vendo di più", pagano tutte le tasse, sono stati i precursori e hanno messo un pò di spicci in più in tasca.

Daccordissimo sull'intasamento del mercato ed è proprio questo che sta dando notevoli problemi al mercato dell'abbigliamento.

Faccio un esempio.

Come tu ben sai ci sono i "produttori" e i "rivenditori".

Il produttore ha un rischio enorme. Deve produrre in anticipo prevedendo cosa detterà il mercato dopo 4-5 mesi.

Il rivenditore, a tempo debito, va dal produttore e rischia di meno, perchè bene o male sa già cosa si venderà di più e cosa di meno. Questo in linea di massima.

In tutto questo c'è dietro un lavoro di grande onestà, che tradotto significa "ricarico il giusto, così a te conviene comprare da me piuttosto che andare allo sbaraglio a farti le cose da solo, dato che non sei capace - esperienza docet".

Purtroppo i rivenditori, che vogliono essere autonomi su tutto, sono andati a farsi le cose da soli con tutto il rischio che concerne.

In primis un rischio logico: ci vogliono anni di esperienza per prevedere il mercato e non è detto che questi bastino. Ci vuole anche fortuna, che tradotto significa "a volte ci vuole un bel pò di culo perchè il mercato può essere imprevedibile".

In seconda, difficilmente vanno a produrre cose proprie ma vanno a comprare direttamente nelle fabbriche/ingrossi in Cina, con il rischio che anche altri comprino le stesse cose. E' un passaggio questo che agli albori hanno sperimentato sulla propria pelle i primi produttori, il che li ha spinti a rinnovarsi e differenziarsi dalla massa.

Beh, proprio questo secondo punto fa si che il mercato si saturi in maniera spaventosa con un crollo delle vendite e dei prezzi vertiginoso. Sai quanti ne ho sentiti (e anche incontrati sul posto) che se ne sono pentiti? Ma chi glielo ha fatto fare dato che alla fine il risparmio non è così giustificabile e perdipiù il rischio di perdite (come poi è successo) è maggiore?

Bene, sappi che ciò lo sapevo già in anticipo e gliel'ho pure detto ma molti, capa tosta, lo hanno fatto lo stesso. In tanti non si rendono nemmeno conto che gli conviene fare marcia indietro e credono che il problema sia solo di costi, che bisogna trovare chi costa meno o cambiare paese. Non capiscono il concetto della saturazione e qui un pò si vede che non hanno studiato. I giovani invece,e direi anche una buona parte, l'hanno capito (hanno studiato).


Un saluto  ;)

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Attualità / Re:La crisi non intacca il pianeta dei \
« il: 16 Dicembre, 2011, 11:17:25 am »
Beh guarda,

posso però dirti anche un altra cosa per esperienza.

Io ho clienti sia cinesi che italiani ed europei.

Quando l'italiano mi arriva e mi fa: "eh, ma io devo guadagnarci almeno un tot sennò chi me lo fa fare?" beh, io che gli devo dire ?!? Più che dirgli "allora l'altro vende a un prezzo inferiore, ne vende il triplo, e guadagna più di te che aspetti il tot come un cammello".

Vasco, diciamoci la verità. E' vero si, la ruota gira ma non facciamo niente per stargli appresso. Troppe chiacchiere. Il cinese alza il culo e do it yourself. Mediamente, l'Italiano (e anche molti europei) chiamano, vedono le cose via mail, programmano quando venire, avanzano le pretese per pigliare 3-4 cose (cazzo, manco ti ho visto in faccia !)...e quando poi finalmente si decidono a venirti a trovare quello che volevano non è che io l'ho semplicemente finito, ma l'hanno già rivenduto i miei clienti  O0

Il caro 50%. Qui è un discorso complesso. Sono dell'idea che un'economia gira quando girano i soldi. In un'ipotetico schema dove tutti pagano il pizzo (pardon, le tasse) proprio perchè quei soldi vanno allo Stato l'economia non gira. Si ferma. Patatrack. Per questo dico che non capisco perchè quelle tasse non si dimezzano o anche più, e perchè anche non le fai veramente pagare a tutti (e non è difficile - ma va fatto pagare il giusto e non l'eccessivo, nessuno vuole lo sceriffo di Nottingham). Se i soldi girano, si fanno tutti gli scontrini, e tutto funziona allo Stato non è ce gli entra di meno proprio per il fatto ce i soldi girano ! Rientrano con l'IVA, che puoi smezzare pure quella.

Invece ti ritrovi a pagare un debito che tu non hai contratto, ma che bello e contento ti metti a pecora e dici "Si signore, mi lamento un pochino, piano e poi pago". Non ci stanno i soldi per le pensioni. Beh, ma chi se li è mangiati ?!? Ma quanti tirano le cuoia prima di prendere la pensione e quanti stranieri pagano le tasse e poi tornano al loro paese senza riprendersi indietro i soldi che gli spettano ! E poi, questi soldi, non ci stanno.

Oddio scusa li ho trovati: ci pagano i vitalizi dei parlamentari  :smiley_cry:

Vuoi sapere un'ultima cosa: come ti creano il debito? Perchè ci mangiano sopra. Ti faccio un esempio banale che spero tu tenga a mente.

Serve la carta A4 per il comune? Costa 1 euro. Beh, se vai a vedere le fatture la pagano 5 euro. E così per tutto il resto (manifesti? vai a vedere quanto li pagano e vai a vedere dove non si paga la tassa per l'affissione...se la fatturano lo stesso e se li mettono in tasca !!!). Il discorso è ampissimo...

Sta qui il merlo  :P

500
Attualità / Re:La crisi non intacca il pianeta dei \
« il: 16 Dicembre, 2011, 10:27:01 am »
Scusa Vasco,

non ho mai detto che dobbiamo ringraziare i cinesi se paghiamo le cose 5 euro. O meglio la mia era una provocazione, che mostra come tutti i commercianti abbiano le stesse possibilità di vendita e sta alla loro abilità sopravvivere o meno. Parlo sempre per l'abbigliamento venduto nel negozio al dettaglio.

I cinesi hanno avuto molta lungimiranza nell'abbigliamento e li trovi in tutta Europa. Sono ben organizzati. E il bello è che è gente venuta dalle campagne, che ha la 5a elementare (aveva, da qualche anno a sta parte arrivano le nuove leve), che ha sbaragliato la bravura dei nostri "luminari" che invece hanno studiato e bla bla bla. Troppo Keynes, ci hanno rincoglionito. Parliamo troppo. Abbiamo dimenticato cosa è la fame. Provocazione.

Che a 5 euro lo trovi in bancarelle non cinesi è vero ma lo comprano pur sempre tutti all'ingrosso cinese. Per questo parlo di stesse possibilità.

Bravo hai centrato il problema. A livello industriale intendo. Il 50% (se sei fortunato) te se lo mangia lo Stato. Feudalesimo? Schiavismo? Se non si dimezzano i costi non saremmo mai competitivi con nessuno. Possiamo solo sperare in una CRISI dove avere una moneta svalutatissima (la vecchia lira), che ci faccia diventare come la cina di qualche anno fa, così noi tutti contenti a lavorare e far soldi con lo Stato che non deve più giustificare quel 50% e rotti...fantastoria per carità, e ti dovessi dire la verità l'ho pensata adesso mentre scrivevo  O:-)

E' un cerchio fratello  ::)

501
Attualità / Re:La crisi non intacca il pianeta dei \
« il: 15 Dicembre, 2011, 21:43:53 pm »
Scusate,

aggiungo una cosa che non mi sembra di poco conto.

Spesso sento dire, proprio perchè un vestito lo vendono i cinesi, "se costa 10 euro quel vestito un motivo ci sarà. Non varrà una sega. Sarà tossico".

Secondo me è la domanda di fondo che è sbagliata.

La domanda giusta sarebbe "perchè quel prodotto che vale 10 euro l'italiano me lo vende a 50 euro?".

Un abbraccio a tutti  C:-)

502
Attualità / Re:La crisi non intacca il pianeta dei \
« il: 15 Dicembre, 2011, 21:41:23 pm »
Scusa Vasco,

non mi sembra che quello che hai linkato ci azzecchi molto con il tema del 3d  :D


Parlando dell'articolo, simpatico ma abbastanza superficiale.

Perchè non sentono la crisi? Semplicemente perchè quello che vendono ci ricaricano meno degli italiani. Possiamo disquisire giorni e giorni sulle amenità ma la realtà è che sanno fare meglio gli affari. E noi, cretini, ancora dietro alla storia del "sono di bassa qualità", "sono nocivi alla salute" ecc... ecc...

Per carità, c'è sicuramente anche questo, però nella maggior parte dei casi sparliamo a vanvera.

In un altro 3d ho citato un esempio banale (o non l'ho citato ?!?).

Conosco un produttore di scarpe (ottime scarpe). Se vado a comprarle al negozio cinese costano 15/18 Euro. Se vado a comprarle, le stesse identiche (entrambi le hanno pagate lo stesso prezzo dal produttore), dall'italiano (anche famoso in zona) costano 25/30 Euro.

Sinceramente? Mi da fastidio che si pensi che i cinesi sono dei "ritardati" incapaci di fare cose buone ma solo cose da 2 soldi "sfruttando il popolo come schiavo, magari nei laogai". Perchè, appunto, per noi sono 1 miliardo e mezzo di ritardati. E mi da pure fastidio ch il valore che diamo ad una cosa sia direttamente proporzionale al suo costo.

Un esempio? Se l'Iphone costasse 150 Euro tutti correrebbero a comprare il galaxy della Samsung...perchè costa di più e quindi è meglio.

Chi è del campo sa che alcune cose, specie nel campo dell'abbigliamento, o le fai in Cina o non le fai da nessuna parte perchè determinati macchinari da noi non ci sono. E se ci sono te li fan pagare l'ira di Dio.

La crisi? Sempre colpa degli altri, anzi no, degli extracomunitari che ci fregano il lavoro. Infatti voglio vedere quanti bei giovinotti, se gli extracomunitari tagliano la corda, si alzerebbero alle 4 del mattino per andare a cogliere i pomodori...

503
AssoForum / Re:per Caocao - Moderazione
« il: 15 Dicembre, 2011, 14:52:36 pm »
Scusa Caocao,

io non voglio importi il mio pensiero ma vorrei dirti che ho una certa esperienza.

Credo che i mod, dato che lo fanno pure gratis, hanno voce totale in capitolo. Che alcuni utenti vi contattino in privato e vi stressino come all'asilo non dovrebbe nemmeno esistere.

Il mod legge, valuta, decide. E' super partes. A chi non sta bene aria.

Nella maniera che stai portando avanti, abbine la certezza, si va incontro alla distruzione. Non ho notato miglioramenti. Spesso si chiudono discussione che sarebbero interessanti da portare avanti.

Io so perchè fai/fate così (cretino non sono) ma vi dico che non è giusto nei confronti di decine e decine di persone. Ed è autolesionista.

Buona Giornata  :(

504
Generale / Re:rispondo a tutti
« il: 15 Dicembre, 2011, 14:47:04 pm »
certo che come ben sai con le conoscenze e i soldi gli scheletri negli armadi magicamente spariscono  :smiley_grin:
e non hai mai incontrato cinesi che parlassero italiano??? solo alla targetti di hangzhou ce n'erano 3 e non erano 2° generazioni :smiley_wink:


Amore mio, ripeto: ognuno ha il suo bagaglio di esperienze.

E chiunque di tutti noi che abbiamo vissuto/viviamo in Cina dovrebbe sapere perlomeno che la Cina è grande, ha 33 regione, e ci sono differenze di non poco contro tra di esse. Spesso da città a città. Da paese a paese.
L'Italia, che è un buco, ha differenze enormi Nord-Sud.

Non sempre servono le conoscenze. Certo aiutano. Ma nessuno è intoccabile.

Perlomeno nei miei contatti tutte queste storie stanno solo nei fumetti. Quindi se a te, o a qualcuno, hanno chiuso per motivi non meglio chiari l'azienda dallla sera alla mattina ti posso dire mi dispiace. Ma non è che a tutti vada alla stessa maniera. Suvvia. Odio le generalizzazioni.

Vasco, sicuramente c'è gente che parla italiano in cina e non te lo metto in dubbio. Mi dispiace solo, visto che tu dici che non sono expat ma cittadini della Cina continentale, che perdano tempo ad imparare l'italiano per restarsene in Cina. Non è più utile un'altra lingua?
Io gli unici che ho incontrato erano quelli che vivevano in Italia. Non che parlassero un grande italiano poi...Ma da qui a dire che ce ne sono tantissimi...

Visto che mi piace la matematica arrotondiamo per eccesso:

1500 cinesi parlano italiano? Bene. Su 1 miliardo e mezzo di persone equivalgono ad 1 su 1.000.000.

E' l'equivalente di 60 persone in Italia.

Smack  O0

505
Generale / rispondo a tutti
« il: 15 Dicembre, 2011, 14:19:14 pm »
Scusate, non quoto perchè i quote sono troppi e magari cerco di rispondere qui a tutti.

Daccordo, se hai intenzione di aprire in proprio il cinese è fondamentale. E siamo daccordo. Sul fatto del non parlare cinese mi dispiace contraddirti anche se è vero che nè la mia nè la tua sono da considerarsi verità assolute.
Per mia esperienza se non lo parli non vieni visto come il "professore". Semplicemente non lo parli ed è un limite sia per te che per loro, dato che non lo parlano. Se vale anche la regola che i cinesi sono "razzisti" mi sembra strano che tu vegna visto come il professore...
Checchè ne diciate i cinesi son tanti e quelli che parlano inglese decentemente sono una ristretta cerchia (proporzionale alla popolazione cinese). Io quando non parlavo il cinese mi sentivo un perfetto coglione e questi non sapevano come comunicare con me se non a gesti. Anche ad Hong Kong ti viene molto più facile parlare in cinese e a volte non basta nemmeno quello: parlano solo cantonese.

Una cosa fondamentale che credo tu sappia benissimo. Se sai il cinese e vuoi lavorare con una ditta in loco puoi parlare direttamente con la fonte. Aumenti i tuoi guanzxi in maniera più semplice. Molto spesso, chi non sa il cinese si affida a un tramite che parla inglese. Che ci mangia sopra. I tuoi costi aumentano.

Hai ragione che gli serve l'inglese alle aziende per lavorare con gli expat. Ma credo che sia una cosa abbastanza banale e logica che se uno cerca una persona in quella posizione quello vuole. Anche perchè con l'Europa comunichi in Inglese. Non ho capito il nesso.

Per Vasco: la matematica non è un'opinione e l'economia è molto più semplice di come vogliono che tu creda. Se i costi aumentano da una parte, e aumenta il benessere, ti conviene comprare da altre parti. Aumenta anche il consumismo. Aumenta la voglia di sperimentare, di avere cose che nessuno ha. Quanti hanno una cosa solo perchè fa più figo?
E' anche vero che se un paese cresce, cresce la moneta e si sta pure bene uno ci si trasferisce, mangia pane e cipolla e manda i soldi a casa.
Se noi non produciamo più come la rilanci l'economia? Dicendo "signori è finita?". Rimboccarsi le maniche signori...

Riguardo l'attività non ho mai avuto problemi, anzi nè parenti, amici, conoscenti hanno mai avuto alcuna paura o problema. Chi ha paura è chi ha scheletri nell'armadio.

Tantissimi cinesi della cina popolare che sanno l'italiano? Scusa Vasco, dai, non mi far ridere  ;D


Riguardo al fatto è meglio non capire un aneddoto divertente.

Una volta sono stato a cena con una parente lontana. Le figlie studiano in Italia. Diceva a mia moglie che lei non vorrebbe che le sue figlie sposassero un italiano. Ho approfondito e parlato un pò. Tradizioni e altro. Secondo te dato che ho capito me la sono presa? M'ha mica detto che sono un cane.

Naturalmente pour parler, come dice destiny, ognuno ha le sue esperienze...




506
Generale / Re:E' ancora utile sapere il cinese?
« il: 15 Dicembre, 2011, 13:23:07 pm »
ma parliamo di economia e sviluppo o necessità di lingua? per cosa poi? per vendere la i nostri prodotti che non sono costruiti in italia?  :smiley_rolleyes:

Per risponderti alla tua domanda, credo sia palese esportare qualcosa che produciamo noi. Una Cina sviluppata, con centinaia di milioni di persone che stanno bene, sono un'opportunità per quei paesi che vogliano esportare i loro prodotti. Soprattutto in paesi come i nostri che si stanno impoverendo.

Ma non solo. Trasferirsi e lavorare in Cina, aprire un'attività, insomma...anche tutte cose connesse ad un immigrazione.


Per quanto riguarda la lingua: se intendi lavorare con la cina e i cinesi sarà più comodo parlare la lingua del posto no?

507
AssoForum / per Caocao - Moderazione
« il: 15 Dicembre, 2011, 12:59:20 pm »
Perdonami Caocao,

ma sento la necessità di aprire questo thread.


Anche se sono iscritto da poco seguo il forum da molto. Sono molto contento che il forum si sia rinnovato (avrei anche un paio di suggerimenti ma ne parleremo poi) e con questo che molti vecchi utenti magari abbiano ritrovato un rinnovato interesse per questi.


Permettimi però di farti notare una cosa veramente banale.

Molti vecchi utenti si sono allontanati dal forum per ovvie cause. Rinnovare il sito, farli tornare e mostrargli che la situazione non è cambiata ha il solo effetto deleterio dell'aver fatto un "lavoro per nulla".

Chiudere i thread dove ci sono polemiche e invitare all'automoderazione non ha molto senso. Il tuo esperimento mi ha fatto notare che tanto la musica non cambia. Laddove non c'è certezza della pena il reato viene facilmetne commesso.

Credo sia molto più utile intervenire sui soggetti che destabilizzano il forum. Il Ban è uno strumento molto utile. Si possono usare i cartellini (giallo avvertimento, Rosso Ban per 72 ore). Se si è recidivi il ban aumenta di durata. Alla 3 occasione, se sei di coccio, ti escludo dal forum.


Se non si prendono provvedimenti utili a far si che il forum sia interessante e privo di casini questi nel giro di 2 settimane cadrà nuovamente nel dimenticatoio.

E' anche vero che non si può intervenire ad ogni minima polemica. Non sempre tutto è rose e fiori e a volte qualche scapocciata ci sta sempre che sia nei limiti.

Credo che anche altri la pensino così.


Grazie mille per l'attenzione  ;)

508
Generale / Re:E' ancora utile sapere il cinese?
« il: 15 Dicembre, 2011, 11:54:42 am »
Non capisco perchè vi scannate. Credo che ognuno possa avere la sua idea no? Sempre che questa non sia fonte di offesa nei confronti di qualcun'altro...

Spesso noto, e lo noto soprattutto in Italia, che ha ragione chi fa la voce più grossa. Sempre più raramente vedo due persone discutere e trovare un accordo. Figurarsi vedere quello che in una discussione ha torto marcio ma continua a professare a sua verità malgrado questa sia totalmente inesatta. Che palle.

Credo che una discussione sia utile per tutti affinchè ognuno possa accrescere il suo bagaglio culturale/sociale? magari ho usato delle parole sbagliate, ma se una volta ho torto e qualcuno ha più ragione di me non è mica un peccato o un'offesa ammetterlo!

Io cerco sempre di imparare qualcosa in più.

Tornando al discorso...


Malgrado Cavallo sia molto aggressivo nel proporre le sue idee (ed è un peccato, poichè fa cattivo uso del suo enorme bagaglio culturale) in questo caso ha ragione. Cioè, imparare il cinese è utile, o almeno credo, per dei semplici motivi.

La Cina, che ci vogliono sempre dipingere come una minaccia, è invece una grande opportunità.

Si cerca sempre di sovvertirla, di creare un mostro, affinchè questa non diventi la prima economia mondiale. Siamo maestri nel pregare bene e razzolare male (leggasi Africa, siamo maestri nel tenerli con un basso profilo, possibilmente sfruttarla e impoverirne gli abitanti ancor di più), mentre invece se avessimo aiutato la Cina acrescere ancor di più ad OGGI avremmo centinaia di milioni di consumatori pronti ad acquistare da noi. Eh già, non sapete che la palla gira e la terra è rotonda?

In 30 anni la Cina si è sviluppata in maniera preponderante. E' normale che abbia dei problemi (30 anni sono pochissimi) ma se si sviluppasse ancor di più, se aumentasse il benessere, per noi sarebbe un'opportunità incredibile. Così per l'India. Aivoglia a produrre beni, non rusciremo a starci appresso !!! E si risolverebbero molti problemi legati alle nostre economie che crollano...

L'interesse di pochi grava sul resto dei popoli (in questo caso il nostro). Sembra quasi che dobbiamo impoverirci per forza e guai ad andare ad investire laddove ci potrebbe essere mercato.

La lingua cinese, per questo, è molto importante. Così come lo spagnolo per i paesi dell'america latina. Sapere la lingua del posto aiuta non poco ! Come pretendere che 1 miliardo e mezzo di cinesi parli la nostra lingua? Pretendiamo che la imparino loro (con tutte le difficoltà annesse, dato che passare da ideogrammi a lingue latine ce ne passa) quando nemmeno in Europa lo parlano tutti ?!?

E dai ragazzi, siamo seri...

509
Attualità / Re:e ora tocca alla Siria?
« il: 15 Dicembre, 2011, 11:28:13 am »
Colgo l'occasione, dato che ho pensato parecchio dopo aver visto il video che ho linkato nel thread "This is my land...Hebron", di ricollegarmi anche alle recenti vicende della Libia e della Siria, del quale ho letto parecchie cose qua sul forum.

Mi sono aperto una bella cartina del nostro piccolo mondo e ho notato che qualcosa non quadrava. Così ho iniziato a pormi delle domande.

Sarò sintetico ma pronto ad ampliare il discorso successivamente sennò una lenzuolata diventa pesante.

Anni fa gli USA si sono appropriati dell'Iraq, dopo aver costruito false prove su presunte "armi di distruzione di massa". Ad oggi l'Iraq è tornato al medioevo, mentre prima la gran parte del popolazione era istruita. Diritti umani (chiedete ai cristiani perseguitati) manco a parlarne. Di certo Saddham non era un benefattore ma mi è sembrato più che altro che bisognava fomentare una guerra per scopi militari (e infatti successivamente mi collegherò a questo) piuttosto che un intervento umanitario.

Afghanistan, dove da 30 anni si sa che sotto le montagne ci sono enormi riserve di metalli preziosi, invaso dopo l'11 settembre per portare la "democrazia" (quella delle bombe, che fa più vittime dei regimi) e che ha precipitato lo stato ancora più in basso. A proposito: per cacciare i russi dall'Afghanistan chi ha addestrato i talebani e un certo Osama Bin Laden? Penso già sapete la risposta.

Recentemente, malgrado Gheddafi sicuramente non sia stato sicuramente un santo, alla prima rivolta "tribale" (e non del popolo come si cerca di infilarci in testa) ho sentito immediatamente i governi europei pronti ad intervenire, intimando al rais di arrendersi. O cavolo, già tutti pronti?
Al di là degli interessi economici (petrolio?), informandomi e leggendo per la rete testimonianze dirette (anche di operatori italiani presenti sul posto), ho letto delle cose interessanti.
Al di là che la Libia era forse lo stato Africano più avanzato che si faceva portatore della voce di tutta l'Africa (non a caso Gheddafi si definiva il Re dei Re), il Rais era interessato a finanziare due progetti. Il primo, un satellite totalmente in mano all'Africa. Il secondo, lo staccamento dall'FMI e la costruzione di grandi gruppi bancari africani.
Sempre al di la di questo, la Libia aveva istruzione gratuita, sanità gratuita e molto altro. Non era certo il paradiso, ma da quando hanno iniziato a bombardarci con le solite notizie (raid sui civili, bombarda il suo stesso popolo, migliaia e migliaia di morti) costruite ad arte tutti pronti ad appoggiare i benefattori della NATO. Con il popolo che si rivoltava contro Gheddafi (?!?), mentre invece la realtà era che la guerriglia era tra gruppi tribali e la NATO ha appoggiato questi per far fuori il RAIS.

Capitolo SIRIA.

Solito clichet. Notizie a valanga su presunte violazioni dei diritti umani e Assad che bombarda il suo popolo. Solita storia della quale ho le palle piene. Ho visto video nei quali il popolo è con Assad. Ho letto e sentito testimonianze di nostri concittadini sul posto. Solita propaganda e distorsione della realtà. Mentre invece da 9 mesi in Siria qualcuno armato fino ai denti mette disordini qua e la. Cecchini sparano sulla folla.

Questo mi ha fatto ricordare un evento accaduto in Afghanistan (o Iraq non ricordo, perdonatemi le imprecisioni ma quel che conta è la sostanza) anni fa. 2 soldati inglesi ce si identificavano come Sunniti (o sciiti) aprirono il fuoco contro la fazione opposta in un mercato per far ricadere la colpa contro altri. Strano eh?


Di tutto quel che ho detto sopra vorrei riportavi un'analogia del 2008 accaduta in Cina. Ricordate la rivolta in Tibet? Cosa dissero i nostri giornali?

"Repressione del pacifico popolo tibetano, 100-200-500 morti (sempre senza nome, mai una lista con i nomi delle persone morte). Il regime cinese continua la repressione" e bla bla bla...quando invece la realtà, documentabilissima, fu che gruppi di giovani tibetani causarono i disordini ed uccisero 13 innocenti civili (5 ragazze furono bruciate vive in un negozio). Qualcuno si è disturbato di mostrarvi la verità sui giornali?

Tornando alla famosa cartina ce ho aperto.

Ora tocca all'Iran. E guardando il nostro bel mappamondo ci rendiamo conto che caduta la Libia, L'iraq, e la Siria, questo è circondato. Spesso gl USA sono stati accusati di utilizzare (e addestrare) in Israele spie o soldat per causare disordini nei territori limitrofi.

Concludendo, e scusandomi perchè per essere sintentico magari posso non essere chiarissimo: a me troppe cose non quadrano. Io a tante rivolte generate dal nulla non ci credo e penso che molto spesso ci siano dei notevoli appoggi esterni. Cospicui. Ultimamente neanche troppo velati ma sarà per il semplice fatto che ormai si sa che a parte blaterare noi non possiamo farci nulla e possiamo soltanto "sucare" ?!?

Buona giornata  :smiley_rolleyes:

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Attualità / This is my land...Hebron
« il: 15 Dicembre, 2011, 11:06:00 am »
Buongiorno a tutti.

Mi è capitato recentemente di vedere un documentario che mi ha colpito parecchio e del quale posto il link di seguito (@moderatori: come faccio a mettere direttamente il video qua sopra?).

Mi ha fatto riflettere su molte cose, ma soprattutto di come esistano diritti umani di Serie A e diritti umani di Serie B.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8e9dd778-3129-42be-970a-1167771f5eed.html

Laddove sono presenti gli USA, coadiuvati dall'appoggio europeo, avvengono molte più documentabili violazioni dei diritti umani di quante la propaganda giornalistica voglia farci credere, spesso palesemente, in altri luoghi.

Mi piacerebbe sapere la vostra opinione.

Grazie  :)

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