la censura e i reality show cinesi - page 1 - Costume & Società - Associna Forum

Autore Topic: la censura e i reality show cinesi  (Letto 10053 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

marcowong

  • Socio di Associna
  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *
  • Post: 2.010
    • Mostra profilo
    • http://www.marcowong.it
la censura e i reality show cinesi
« il: 01 Gennaio, 2012, 14:04:58 pm »
riporto questo interessante articolo del New York Times sull'intervento della censura sui reality show cinesi considerati troppo materialisti e dal contenuto inadatto:
http://www.nytimes.com/2012/01/01/world/asia/censors-pull-reins-as-china-tv-chasing-profit-gets-racy.html?_r=1&nl=todaysheadlines&adxnnl=1&emc=tha22&pagewanted=1&adxnnlx=1325419259-loThVW3L2u1nB8MnVq+HFg

cavallo

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 14.723
  • Sesso: Maschio
  • silvio marconi, antropologo e ingegnere
    • Mostra profilo
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #1 il: 01 Gennaio, 2012, 17:54:12 pm »
articolo, interessante, che affronta mnolti argomenti assai complessi, certamente ben al di là degli stereotipi occidentali banalizzanti; infatti le questioni della censura propriamente detta, dell'orientamento dall'alto dei media, delle finalità della comunicazione e della produzione culturale, dell'induzione attraverso i media a comportamenti iperconsumistici ed iperindividualisti, del "comuine senso del pudore", del rapporto fra espressione artistica, divertimento ed educazione sono grandi tematiche in tutte le società e in modi assai diversi (ad esempio vi sono state differenze radicali fra il rapporto potere-spettacolo-didascalicità in società antiche come quella cinese, quella romana, quella persiana, quella greca, quella iberocattolica, quella luterana,  o per venire ad epoche recenti in quella USA, in quella tedesca, in quella dell'Italia democristiana, in quella sovietica, in quelle neo-islamiche, in quella cinese pre-Deng e post-Deng, ecc.) e che attraversano le stesse collocazioni ideologiche banalizzate, cosicché, per esempio, quegli stessi individui e soggetti collettivi che in Italia rifiutano ogni intervento "censorio" politico, auspicano poi spesso (da sinistra e da destra...) interventi "censori" contro la TV trash stile GF, contro l'ipersessualità TV, contro i condizionamenti consumistici, contro l'offesa alla religione maggioritaria, ecc.

un argomento difficilmente riducibile allo spazio di un post, come mostra anche la lunghezza dell'articolo giustamente citato (grazie marco)
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

thun88

  • Socio di Associna
  • Livello: Cittadino del forum di AssoCina
  • *
  • Post: 1.273
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
    • Twitter
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #2 il: 01 Gennaio, 2012, 18:43:09 pm »
riporto questo interessante articolo del New York Times sull'intervento della censura sui reality show cinesi considerati troppo materialisti e dal contenuto inadatto:
http://www.nytimes.com/2012/01/01/world/asia/censors-pull-reins-as-china-tv-chasing-profit-gets-racy.html?_r=1&nl=todaysheadlines&adxnnl=1&emc=tha22&pagewanted=1&adxnnlx=1325419259-loThVW3L2u1nB8MnVq+HFg
Cazzo volevo scriverlo io questo articolo!!!!
Vabbe... posso sempre scriverlo in italiano per primo :P
Non c'è nulla di nuovo nell'aria. Semplicemente ora ci sono dei talkshow e reality show che portano in tv delle identità sociali molto estremi... non bisogna generalizzare, però alcune donne o uomini rispecchiano lo stereotipo di una generazione cresciuta come figlia unica e che ha valori molto materiali (ossia legano al proprio partner una certa figura economica, sociale e in prospettiva lavorativa).

Fēichéng Wùrǎo, If You are that one, se fossi quella giusta... non è una traduzione molto azzeccata: Fei è negazione, lettalmente è "non chiedere, (quindi) non disturbare" (le traduzioni non sono farina del mio sacco, anch'io imparo vedendo questi programmi).

Il caso più famoso di questo programma proviene da un laureato Bachelor cinese ad Harvard. Se sapete l'inglese o il cinese, guardatevelo. Altrimenti aspettate la mia traduzione nei prossimi articoli.
http://www.ministryoftofu.com/2011/03/harvard-graduate-preaches-giving-back-to-society-on-popular-chinese-dating-show/
美国高材生安田-下-非诚勿扰-2011-03-26
美国高材生安田-下-非诚勿扰-2011-03-26
Il video è tagliato...
Il succo dell'assurdo (ve lo riassumo) è che certi valori confuciani e di rispetto sociali vengono meglio insegnati all'estero attraverso questo ragazzo (apparentemente un po' strambo e yankee) che si permette di fare una ramanzina (lui piuttosto commoso, è sincero!) alle ragazze in studio, delle tipiche 20-30enni di classe media-alta.
Le discussioni in rete sul web cinese sono cresciute a dismisura, però non tanto sul mio Facebook. Ed è un peccato, perchè Tian An potrei essere io o il ragazzo/a cinese della Bocconi o Luiss che ritorna in Cina in cerca dell'anima gemella, è vede veramente una società spietata (anche in questo programma del "Gioco delle coppie" rivisitato).


Sapete quando c'è una sorta di censura? Quando sentite i canali audio azzerare il rumore di sottofondo. L'audio appare cacofonico per qualche secondo. Non ve ne accorgete neanche, perché la gente non è abituata a sincronizzare l'orecchio con il labbiale. Noterete che anche nei programmi più sobri, c'è qualche zittimento tecnologico. Non è grave, però dovete allenarvi per scoprirli!

Dovete anche capire che l'apparente volgarizzazione dei costumi cinesi non è tanto "straniera", vi basti fare zapping su qualche programma di hong kong o Taiwan: una volta li si guardava su VHS, a fine anni '90 e inizi 2000 coi VCD, poi coi DVD e ora con le webtv.
Provate a guardare qualche video di 康熙來了 "Kangxi lai le" per capire la tragressione televisiva in quel di Taipei.
康熙來了 2011-09-02 pt.1/5 誰是田馥甄Hebe的最愛

Cerchiamo di rimanere nell'argomento, parliamo dei programmi cinesi e non divaghiamo sul resto.
Su Facebook:
Associna in Rete TogethER x L'Emilia-Romagna
Seguimi su Twitter @thun88

cavallo

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 14.723
  • Sesso: Maschio
  • silvio marconi, antropologo e ingegnere
    • Mostra profilo
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #3 il: 02 Gennaio, 2012, 07:52:54 am »
bene, "parliamo dei programmi cinesi" e della relativa "censura" sulla base di quel che spiega diffusamente l'articolo (e vedrete che l'argomento non diventa affatto meno complesso ed articolato...).

allora, secondo me serve prima rispondere ad alcune domande basilari:
- quel che si proietta in TV deve avere o no un limite (in rapporto ad esempio ai contenuti sessuali, alla violenza, ai modelli individualisti, alla deformazione della realtà storica, ecc.)? e chi deve stabilire tale limite in caso?
- quel che la TV proietta con grandi audience va comunque preservato da ogni censura a causa dell'audience? é il consenso ad una moda o ad un "valore" (positivo o negativo) l'unico criterio di giudizio? anche per "valori" diseducativi criminali? e chi stabilisce quali sono i "valori diseducativi o criminali"
- quel che una TV propone contribuisce o no a formare modelli culturali e comportamentali dei cittadini (ed in particolare dei giovani) o é solo passivo riflesso di mutamenti di tali modelli (indotti da cosa?) nella società? e lo Stato deve disinteressarsi della diffusione di tali modelli o  deve intervenire e come? chi stabilisce quando é necessario e giusto intervenire e quando si tratta di inaccettabile "censura"? in base a quali criteri? stabiliti a loro volta da chi?.....
- quel che una società accetta o respinge (in materia ad esempio di morale sessuale, religione, ideologia, solidarismo/individualismo, ruolo della famiglia, rapporti intergenerazionali, ecc.) é omogeneo per tutte le classi di età e le classi sociali, per le città e le campagne, per tutte le minoranze etnico-religiose, ecc. o no? lo si stabilisce "a maggioranza" o come? lo stabiliscono le leggi? lo stabiliscono le compagnie commerciali? ha a che fare con la Storia, la tradizione, le influenze esterne e le loro rielaborazioni?
- la creazione o la non creazione di una moda televisiva e/o commerciale da parte di soggetti privati (compagnie, catene, tycoons, ecc.) o di potentati statali comporta scelte meno invasive e meno censorie di quelle che può compiere lo Stato? in nome di che?


credo che senza rispondere a queste domande RELATIVAMENTE AL CONTESTO CINESE (ma ripeto che la cosa vale per TUTTE le società), non si possa affrontare la questione della "censura" sulla TV cinese e molte altre questioni collaterali.... 
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

Dubbio

  • Visitatore
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #4 il: 02 Gennaio, 2012, 13:29:08 pm »
credo che senza rispondere a queste domande RELATIVAMENTE AL CONTESTO CINESE (ma ripeto che la cosa vale per TUTTE le società), non si possa affrontare la questione della "censura" sulla TV cinese e molte altre questioni collaterali.... 
Si può invece, e si deve, ma ha poco senso che lo facciamo noi, qui lo devono fare le  2G cinesi :)

thun88

  • Socio di Associna
  • Livello: Cittadino del forum di AssoCina
  • *
  • Post: 1.273
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
    • Twitter
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #5 il: 02 Gennaio, 2012, 16:34:15 pm »
credo che senza rispondere a queste domande RELATIVAMENTE AL CONTESTO CINESE (ma ripeto che la cosa vale per TUTTE le società), non si possa affrontare la questione della "censura" sulla TV cinese e molte altre questioni collaterali.... 
Si può invece, e si deve, ma ha poco senso che lo facciamo noi, qui lo devono fare le  2G cinesi :)
Chiedo di non divagare semplicemente perché a volte l'argomento di partenza è solo un pretesto per parlare di cose più generali. Può essere giusto quanto un errore. Cavallo, è questo che ti criticano la maggior parte degli utenti: di usare le notizie sulla Cina e sul Mondo per ripetere le basi culturali su cui poggi le tue teorie.
E' molto più corretto aprire un topic tipo "L'angolo dei principi della società", oppure "A proposito di censura"
I moderatori ti chiudo i topic perché attui discorsi più generali (creando scompiglio tra gli altri utenti, nel bene e nel male). se apri topic con titoli più chiari, semplici e accattivanti e poi fai una raccolta di tutti i tuoi spunti, sarebbe ottimo!
Gli interventi che fai sono a metà strada tra Articolo e Blog. Non cerchi uno scambio di opinioni. Imponi la tua. Allora è meglio che ne raccolga e fai un discorso continuativo in un Topic ordinato e collaudato (sperando che non venga chiuso per polemiche).
E' chiaro che non è tua la colpa (ma ti usano e sfruttano come scusa), ma bisogna essere onesti ed ammettere che la tua condotta è troppo egocentrica e non sprona più nessuna nuova persona ad entrare nelle discussioni apparentemente leggere.
Però devo ammettere che, anche se seguissi questo suggerimento del "Grande Topic Unico", sarebbe inutile... tanto vi provochereste a vicenda.  Però sarebbe veramente apprezzabile da parte mia vedere questa gesto. Così potrei sperimentare nuove opzioni sul lato tecnico e dare ai moderatori qualche strumento più tollerante (il ban è una sconfitta, fa schifo ed è una misura punitiva, non correttiva). Con un topic unico potremmo mettere regole di moderazione, evitando chiusure ma chiedendo di citare almeno un link alle notizie per ogni post. Cose così.


Tornando tra noi:
Fei cheng wu rao ha tutta questa popolarità perchè coniuga una tradizione ancora abbastanza solida (sposarsi e mettere su famiglia tra i 20 e 30 anni) con la modernità, ossia la ricerca dell'anima gemella. Oltre al romanticismo, c'è una forte aspirazione di scalata sociale con il possibile fidanzamente e matrimonio.
Ma questo format televisivo è potenzialmente una bomba, perchè tutti possono parteciparvi: ricchi, benestanti, classe operaia e classe rurale.
Sono fette di popolazione che farebbero fatica a incontrarsi per le strade e i locali cinesi. A Fei Che Wu Rao invece si incontrano: la risposta "preferisco piangere in una BMW" è semplicemente una modo dire un po' simpatico che "non sei abbastanza ricco per me, sei povero"
La ragazza bella generalmente rifiuta questi ragazzi per vari motivi (di incopatibilità di vedute, come sul numero di figli, sullo stile di vita tra casa e lavoro [vuoi che faccia la casalinga o lavori?]). Ma alla base dei consensi e dei rifiuti c'è sempre il sex appeal (estetica, "hen xuai", come sei figo!) e il portafogli.

In fondo questi programmi come If You Are The One sono uno sfogo e ripongono grandi sogni dei giovani e meno giovan cinesi. I conduttori o i due maestri della trasmissione lo ripetono spesso:
Codice: [Seleziona]
Nǐ de mèngxiǎng shì shénme? 你的梦想是什么?
Qual è il tuo sogno?
Ci sono scontri di civiltà, a volte fanno ridere, e a volte fanno riflettere. E se fanno riflettere --> può essere destabilizzante, soprattutto se almeno 50 milioni di persone di guardano come SHARE minimo (aggiungendo gli OVERSEAS, cioè noi che guardiamo su PPS).
Il programma a volte è molto crudele (molto amaro, Kǔ, 苦) però rispecchia le scelte molto discriminanti ed atteggiamenti di alcuni nella vita reale (nel lavoro e nell'amore).
Poi ci sono le stramberie che si raccontano nel topic La Mia Vita in Cina. La Cina è tutto, tutto insieme, tutto insieme confusamente e crudelmente mischiato.
Gli alti e bassi sono calmierati, ma con i programmi televisivi così economicamente importanti... si cerca di mettere freni a mano solo per le emergenze.
Cmq i conduttori sanno della morsa mediatica che hanno sulla canicola, e l'articolo del New York Times ha catturato l'ombra di questo programma tv-modello. Andrebbe semplicemente approfondito portando altri casi. Tian An è solo quello più eclatante. Ci sono decine di programmi simili che creano altro fermento sul web.

Perché trovare l'amore è così importante?
Vi basti pensare che nei parchi pubblici delle grandi città (sono parchi scelti e noti) persone over60 si siedono sotto chioschi e panchine con la foto del proprio figlio/a in mano, cercando di accordare qualche appuntamento al buio (ovviamente accompagnati dai rispettivi genitori).
http://www.thebeijinger.com/forum/2009/03/02/The-Zhong-Shan-Park-Dating-Market
A Pechino è il parco di Zhong Shan, ribattezzato il mercato degli appuntamenti
Qua invece un video da Shanghai (Parent seeks single for nubile offspring in China, guardate gli annunci stesi su filo come se fossero panni da asciugare - le foto ve le fanno vedere solo se sono interessati allo "matching")
Parent seeks single for nubile offspring in China
emh be, un po' imbarazzante se foste voi coinvolti in questi incontri, vero?
Io ho accompagnato il mio brother-in-law una volta a Wenzhou a uno di questi appuntamenti concordati con dei amici di famiglia: nulla di speciale, sono semplicemente estremamente imbarazzanti. Perchè è come dire che questi giovani sono dei pappamolle, incampaci, ingenui, immaturari, non fighi o qualsiasi aggettivo svilente. Sono pratiche sempre esistite. Ma un conto è farselo dire, e un conto è viverle sulla propria pelle o viste da vicino.

Cmq non aspettatevi che altri seconde generazioni cinesi vengano qui a discuterne: dietro alle loro risate, c'è l'amarezza che certi temi sono veri:
amore=matrimonio=futuro=impresa=stabilità economica
Anche noi come diaspora abbiamo la pressione dei nostri genitori per questi temi. Nessuno ne scrive qua. Ma è così. Alcuni si sposano perché si amano, altri sono anche spinti per velocizzare. Altri ancora fanno fatica a parlare coi genitori per le scelte sentimentali scelte.
La generazione nata negli anni '80 è abbastanza matura (Associna è nata con una spinta alla condivisione dei problemi, poi però si è rinchiusa nella sfera più intima di QQ, Facebook, vita reale e cellulari), potrebbero parlarne  di questo programma adeguatamente. Per quelli nati negli anni '90 mi sembra più difficile perchè sono immaturi dal punto di vista della cultura cinese, semplicemente perché molti come me sono nati in Italia. E io ho faccio ancora fatica a parlare in cinese, ma soprattutto a capire certe regole non scritte ma quasi ancestrali. Ma almeno sono sincero, e vi spiego grossolanamente come si può sentire a questa età.
Nessuna ama parlare della propria vita privata, tantomeno io. Però capisco che c'è bisogno di un modello di riferimento e di mettersi in gioco per capire gli errori di entrambi le culture (italiana e cinesE).

Ps. le ragazze di Fei Cheng Wu Rao sono molto belle (oppure ben vestite o ben truccate). Forse l'idea iniziale era di fare un programma stile "Principessa cerca principe azzurro". Poi però han capito che ci sono molti conflitti anche fra giovani della stessa generazione.
Però è appassionante seguire l'evolversi delle 24 ragazze, le quali cambiano dopo questa esperienze (in bene o in peggio, non si sa). E ci si commuove, tanto, perché si ascoltano storie di vita difficile, ragazzi veramente innamorati di una ragazza vista nel programma in tv oppure di ragazzi che sentono che è la loro occasione più importante della vita, anche se si sentono dire "sei troppo basso, vecchio, giovane, cammini come una papera, ti mangi le parole e tutti i giudizi senza peli sulla lingua delle 24 ragazze.
Su Facebook:
Associna in Rete TogethER x L'Emilia-Romagna
Seguimi su Twitter @thun88

cavallo

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 14.723
  • Sesso: Maschio
  • silvio marconi, antropologo e ingegnere
    • Mostra profilo
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #6 il: 02 Gennaio, 2012, 18:38:02 pm »
se fossi in una fase che mi consente uno spirito diverso da quello che si può avere tra la data del funerale avvenuto e quella della non ancora avvenuta cremazione di mio padre (grazie alla burocrazia italiota), troverei assolutamente esilarante leggere la seguente frase:
Non cerchi uno scambio di opinioni. Imponi la tua.
dopo un mio post che conteneva solo una serie di DOMANDE e nessuna affermazione apodittica....

ma tant'é, ognuno analizza a modo suo la realtà, si fa/non si fa le domande e cerca/non cerca le  risposte che vuole....
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

Dubbio

  • Visitatore
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #7 il: 02 Gennaio, 2012, 19:19:42 pm »
se fossi in una fase che mi consente uno spirito diverso da quello che si può avere tra la data del funerale avvenuto e quella della non ancora avvenuta cremazione di mio padre (grazie alla burocrazia italiota), troverei assolutamente esilarante leggere la seguente frase:
Non cerchi uno scambio di opinioni. Imponi la tua.
dopo un mio post che conteneva solo una serie di DOMANDE e nessuna affermazione apodittica....
Al contrario la tua situazione di sofferenza personale potrebbe al più funzionare come giustificazione per non avere  colto la profonda verità dell'opinione espressa da Thun sul tuo modo di porti.
Ma credo che non l'avresti colta ugualmente.

Invece sembra esserti sfuggito il grande valore delle riflessioni di Thun sulle dinamiche del programma televisivo in questione nella società cinese.
E' quando leggo post come questo di Thun (ma anche qualcuno recente di Idra) che mi confermo nella convinzione che le 2G possono avere una marcia in più, sono un'anticipazione del futuro che dispone di strumenti in più per leggere il presente.
Pazienza se non verranno a discuterne qui.
Mi basta sapere che in questo paese sta crescendo una realtà che esprime persone come loro.

vasco reds

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 12.160
  • Sesso: Maschio
  • vasco rossi andrologo, psicoterapeuta
    • Mostra profilo
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #8 il: 14 Gennaio, 2012, 07:28:57 am »
ritornando in tema
propio stamattina longo, inviato rai in cina,  affrontava l'entrata in vigore dell riforma della tv cinese contro i programmi poco "etici" a favore dei dibattiti spesso pilotati dal partito
http://www.agichina24.it/repository/categorie/in-primo-piano/lente-di-ingrandimento/notizie/stop-a-reality-nuova-censura-arriva-la-ldquoriforma-culturalerdquo

http://www.agichina24.it/repository/canali/ritagli-di-emma-lupano/notizie/riforma-sistema-culturale.-lrsquoautonomia-della-tv

vasco reds

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 12.160
  • Sesso: Maschio
  • vasco rossi andrologo, psicoterapeuta
    • Mostra profilo

vasco reds

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 12.160
  • Sesso: Maschio
  • vasco rossi andrologo, psicoterapeuta
    • Mostra profilo

Stefanoski

  • Livello: Straniero / Laowai ben inserito
  • ***
  • Post: 512
    • Mostra profilo
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #11 il: 27 Gennaio, 2012, 11:23:35 am »
Ma magari la fanno pure in Italia la riforma della Tv.

L'unico canale che ultimamente mi piace assai è Rai5, almeno lì non si scannano tra tronisti e mignotte.

Una volta la Tv era diversa. Pochi ne facevano parte e i divi erano divi. Oggi tutti sono divi ed è nata la moda dell'apparire. E' importante solo apparire. Come chi sfrutta Twitter e Facebook per far vedere i culi e le tette....Ci stiamo rincoglionendo.
C'è un elemento che ha rovinato questo forum. E' stato lasciato libero di agire usando modalità di dialogo che vengono usate in politica (ex PCI). Negare sempre tutto a favore dell'ideologia, mettere in bocca agli altri cose mai dette. Caos.

Rigira tutte le frittate e prende gli utenti per sfinimento. Che alla fine sbroccano.

Razzista contro gli italiani (è italiano), cerca di mettere indigeni e migranti l'uno contro l'altro. Creando divergenze.

E Associna ringrazia.

Il suo nick è cavallo.

cavallo

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 14.723
  • Sesso: Maschio
  • silvio marconi, antropologo e ingegnere
    • Mostra profilo
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #12 il: 27 Gennaio, 2012, 12:29:30 pm »
Una volta la Tv era diversa. Pochi ne facevano parte e i divi erano divi. Oggi tutti sono divi ed è nata la moda dell'apparire. E' importante solo apparire. Come chi sfrutta Twitter e Facebook per far vedere i culi e le tette....Ci stiamo rincoglionendo

verissimo, e sta avvennendo proprio anche grazie ad un uso strategico del mezzo televisivo in Italia nato, guarda caso, con l'affermarsi (a seguito di regali legislativi...) di 3 reti commerciali di un certo signor B e la crescente contaminazione delle logiche da TV-trash da quelle reti a quelle "pubbliche" (guarda caso in particolare grazie ad un certo "conflitto di interessi" nelle fasi in cui B era presidente del consiglio...)

gli studi, le analisi, le denunce su questo fenomeno (già prefigurato da un inascoltato Pasolini che parlava con grande precocità di "nuovo fascismo mediatico"....) sono stati innumerevoli (solo per linkarli ci vorrebbero 100 pagine...), ma intanto in Italia non si é fatto abbastanza (neppure nei periodi in cui il signor B non era al governo....) per arginare quel rincoglionimento che serve precisi interessi (economici, ideologici e non solo)

del resto si tratta di un elemento dell'uso strategico dei media (che non é affatto circoscrivibile ai notiziari...ed anzi trova nelle opere di intrattenimento l'apice dell'efficacia da quando i media esistono...) ben noto già sia ai totalitarismi (cinema e radio nel fascismo, nel nazismo, nello stalinismo, ecc.) sia alle forze egemoni nelle "democrazie" (ad esempio, ruolo del cinema, della radio e poi della TV in USA, ecc.) e, addirittura, é soltanto l'ennesima applicazione (con tecnologie che la rendono 1.000 volte più pervasiva e ad un livello 1.000 volte più demenziale e rincoglionente) di tecniche di mistificazione note già al tempo dei faraoni, dell'Eneide, delle raffigurazioni terrorifiche medievali dell'Inferno, della cupa demonologia tantrica, ecc.

ciononostante, certe genti, certi popoli hanno saputo  scrollarsi di dosso feudalesimo e Inquisizione, nazismo e stalinismo, e riusciranno a farlo anche con la TV-trash, i suoi disvalori rincoglionenti, la sua finta "libertà" e i suoi artefici neppure occulti, salvo eccezioni che sono destinate (come in tutta la Storia umana é sempre avvenuto) a perire per incapacità di riconoscere i problemi, per sottovalutazione dei problemi, per codardia, per complicità col peggio del peggio......
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

zorba

  • Livello: Straniero / Laowai ben inserito
  • ***
  • Post: 149
    • Mostra profilo
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #13 il: 03 Febbraio, 2012, 09:14:21 am »
 >:(  Confondere la liberazione dal nazismo e la liberazione dalla TV-trash  ... 

"ciononostante, certe genti, certi popoli hanno saputo  scrollarsi di dosso feudalesimo e Inquisizione, nazismo e stalinismo, e riusciranno a farlo anche con la TV-trash, i suoi disvalori rincoglionenti, la sua finta "libertà" e i suoi artefici neppure occulti, salvo eccezioni che sono destinate (come in tutta la Storia umana é sempre avvenuto) a perire per incapacità di riconoscere i problemi, per sottovalutazione dei problemi, per codardia, per complicità col peggio del peggio......"  scrive Cavallo .

Guardare la tv-trash non aiuta certo il cervello . Ma non guardarla non certifica che sei un genio umano.
« Ultima modifica: 03 Febbraio, 2012, 09:15:03 am da zorba »

cavallo

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 14.723
  • Sesso: Maschio
  • silvio marconi, antropologo e ingegnere
    • Mostra profilo
Re:la censura e i reality show cinesi
« Risposta #14 il: 03 Febbraio, 2012, 09:33:08 am »
non confondo, anzi, dico che se ci si é saputi liberare da fenomeni ben più drammatici come naziosmo, feudalesimo, Inquisizione, non vedo perché si sia condannati a non liberarsi da una TV-trash che comunque é grave errore sottovalutare e che un certo Pasolini individuava profeticamente come "nuovo fascismo" fin dagli anni '60....

il problema non é poi il diritto di guardarla o non guardarla la TV-trash (anche perché spesso non si forniscono reali alternative...) ma di produrla o non produrla, se é trash e se si capisce che non é solo, lievemente dannosa ma rincoglionente strumento politico.,.

un po' come la cocaina e l'eroina o come quell'oppio per vendere criminalmente in Cina il quale la GB fece TRE GUERRE alla Cina: lo schifo ed il crimine maggiore sta nello spaccio, non nel consumo o meno; quel che é dannoso non deve essere prodotto e distribuito e tantomeno fatto strumento (come l'oppio, le menzogne storiche, il razzismo, i media-trash, ecc.)  di asservimento, rincoglionimento di massa e oppressione.
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)