Tre mesi in Cina - page 2 - La mia vita in Cina - Associna Forum

Autore Topic: Tre mesi in Cina  (Letto 18024 volte)

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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #15 il: 14 Giugno, 2012, 11:41:49 am »
si, ma il visto business devi trovare qualcuno che te lo fa.. avevo capito che era senza lavoro e allora ne approfittava per andare in cina.. solo curiosità.
C'è un elemento che ha rovinato questo forum. E' stato lasciato libero di agire usando modalità di dialogo che vengono usate in politica (ex PCI). Negare sempre tutto a favore dell'ideologia, mettere in bocca agli altri cose mai dette. Caos.

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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #16 il: 14 Giugno, 2012, 13:52:40 pm »
a volte basta pagare.... ;-)

MBC

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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #17 il: 14 Giugno, 2012, 15:01:39 pm »
basta pagare...
C'è un elemento che ha rovinato questo forum. E' stato lasciato libero di agire usando modalità di dialogo che vengono usate in politica (ex PCI). Negare sempre tutto a favore dell'ideologia, mettere in bocca agli altri cose mai dette. Caos.

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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #18 il: 14 Giugno, 2012, 18:18:54 pm »
È un visto turistico, tipo "L", Lo fanno tranquillamente a Hong Kong. Ma devi tornare ogni 30 giorni a Hong Kong.
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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #19 il: 14 Giugno, 2012, 19:11:04 pm »
sei sicuro che devi tornare a hk? marcowong diceva che si può rinnovare tranquillamentein rpc

Senbee

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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #20 il: 17 Giugno, 2012, 15:57:58 pm »
In realtà è di 90 giorni, ma li posso diluire: è valido per tre ingressi, di un mese l'uno al massimo. Sicuramente come ben dice Marco posso anche rinnovarlo in Cina ma, visto che sto a un tiro di schioppo e che a HK c'è chi ci ospita, è una goduria starsene un po' in quella città meravigliosa.

Scusate se scrivo poco ma purtroppo i genitori della mia ragazza mi stanno ospitando in una casa nuova che non ha ancora l'adsl quindi sfrutto ogni tanto se capita qualche hotspot wifi volante lasciato aperto per sbaglio. In particolare, c'è una manifestazione qui giù vicino al giardino (siamo in zona stadio) con delle tende e gente che balla, e stasera riesco a beccarne il segnale wifi apertissimo. Lento ma funziona :-)
Confermo che basta usare Freegate per usare Facebook e simili. Funziona anche su Linux tramite wine. Se dà un piccolo errore, lanciate winetricks e ditegli di installare mfc46.dll
Presto arriverà l'omino dell'allacciamento adsl e tornerò operativo...

Altra sfiga: mi son beccato una piccola malattia fastidiosa, che peraltro mi obbliga a non bere alcol e a non mangiare piccante, che per me qui è una tragedia :-). Allora invece di fare lo sborone e andare da un privato, ho voluto provare la sanità cinese.
Sicuramente qui a ShenZhen è diverso dal resto della Cina, ma devo dire che è stat un'esperienza perfetta. Siamo entrati nell'ospedale (nell'orario per le visite), coda di un minuto all'accettazione (c'è pure "Registration" in inglese), ci danno un libretto da compilare tutto in cinese, mi aiuta Xian a completare i campi (nome, cognome, malattie pregresse, sintomi, se ho un garante o qualcuno che mi accompagna), paghiamo 5 yuan (3 il resto della settimana, ma sabato costa di più) e ci dicono di andare in chirurgia. Arriviamo in un corridoio affollatissimo, con una scrivania ogni 10 metri (una per ogni ambulatorio) con due infermiere che prendono i libretti, li leggono velocemente e li mettono in ordine di urgenza. Aspettiamo non più di mezz'ora e ci fanno andare in ambulatorio. Qui ci accorgiamo però che altri sono fuori che aspettano: ci dicono che alcuni per passare davanti entrano direttamente in ambulatorio fingendosi la persona chiamata dall'infermiera! :D Io rido di gusto, attendo che i furbastri e chi c'è prima di noi finiscano, entro, faccio la visita molto professionale e me ne vado con la ricetta in mano.
Scendiamo e ritorniamo dove eravamo prima: ci sono altre due code, una per pagare le medicine, l'altra per farsele consegnare. Altri due minuti di coda, paghiamo (20 yuan) e ci mettiamo nell'altra coda, stavolta di una decina di minuti, e consegno la ricetta. Il tizio la guarda, fa una telefonata, poi me la restituisce e mi dice di riportarla al dottore...
Corriamo dov'eravamo prima, consegno al dottore la ricetta, e lui con la faccia scocciata esclama "Ma che burocrati del cazzo... Solo perché non ho messo il classificatore...". Cioè: lui aveva scritto 1 confezione ma tra "1" e "confezione" non aveva messo l'ideogramma del classificatore (chi di voi sa il cinese sa bene di cosa parlo) e quindi quello del dispensario ha preteso che venisse scritto...
Torno giù, salto la coda, mi faccio vedere, il tizio mi riconosce immediatamente essendo l'unico occidentale, e mi dà la medicina che aveva già preparato.
Già che ci sono chiedo a un medico lì vicino com'è possibile che curino anche gli stranieri o comunque senza chiedere l'identità esatta del paziente, e lui mi risponde che siccome ho pagato il ticket (i 5 yuan) non ho bisogno di essere iscritto al servizio sanitario. Chi è iscritto al SSN non paga il ticket e viene dispensato dal costo di medicinali salvavita particolarmente costosi. Per il resto, paga il ticket, non importa chi tu sia.
Non so se questo sistema funzioni davvero o se sia solo tutto a carico del debito pubblico e quindi sia destinato a essere pesantemente modificato com'è successo qui in Italia, però devo dire che mi ha molto positivamente impressionato. Ci abbiamo messo pochissimo, siamo stati curati bene (a tre giorni di trattamento sono già guarito) e abbiamo speso pochissimo.

Poi vi racconterò dell'altra giornata a HK, del passaggio da HK a ShenZhen e di altre stramberie di questa parte di ShenZhen (a nord est, in un nuovo quartiere totalmente privo di occidentali). Ora scappo perché temo che il wifi stia per andare via dato che il cantagiro qui sotto sta finendo... Alla prossima (spero)
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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #21 il: 17 Giugno, 2012, 16:58:39 pm »
non mi pare, a sentire i cinesi, che il sistema sanitario sai gratis.mi dicono che devono pagare per tutto.boh...non so se dipenda da una questione di 户口 o sia proprio tutto a pagamento.. So che per le piccole cose costa molto meno che da noi..(e infinitamente meno che in america).
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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #22 il: 17 Giugno, 2012, 23:08:35 pm »
ma sei stato in un ambulatorio o in un'ospedale??? tieni presente che gli ambulatori sembrano ospedali come dimensioni

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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #23 il: 18 Giugno, 2012, 02:29:27 am »
Ora chiedo poi vi dico. Mi sembrava un ospedale pubblico, e la mia ragazza mi ha parlato di ospedale.
Tenete conto che in effetti io ho pagato: 20 yuan la medicina più 5 yuan di ticket. Che per me è nulla, ma a giudicare dalla gente che affollava la corsia (c'era anche uno di quei bimbi con i pantaloni col buco, e un bel po' di gente analfabeta che ha scritto solo una X sul libretto, tutti con quelle facce bruciate dal sole e l'espressione meravigliosa e triste dei contadini cinesi, tanto per farvi qualche esempio) è una cosa piuttosto proibitiva.

Però la mia ragazza mi ha subito ragguagliato dicendomi: occhio, questo è ShenZhen, molto autonomo dal resto della Cina, quindi non ho assolutamente idea se sia così anche nel resto della Cina. È una regione straricca con pure un sistema autonomo di welfare stile europeo. Per dirvi: qui anche i privati hanno l'obbligo contributivo quindi tutti hanno una pensione. Cosa che mi sembra assolutamente diversa nel resto della Cina.

Due note sulla censura cinese: è peggiorata sul piano "autarchico" (continua il blocco su FB, Twitter, Youtube, moltissimi servizi di Google compresi G+ e Documents, insomma i siti con equivalente cinese) ma è migliorata sul piano politico (sono accessibili le pagine di Wikipedia sulla strage di piazza Tienanmen, anche in inglese, e si può vedere il sito del South China Morning Post!). In più rispetto a due anni fa, noto che la gente ne è molto più consapevole e incazzata, almeno qui a ShenZhen. L'opinione che raccolgo maggiormente è "qui se non arriva un nuovo Deng Xiaoping ad accompagnare la nazione verso un nuovo cambiamento, la rivoluzione è inevitabile: non venire ad abitare qui, aspetta un altro po' e vedi che succede, la società è ancora troppo chiusa e la situazione è ancora troppo instabile".
Ridendo uno mi ha detto che prima o poi la Cina dichiarerà guerra all'Europa :D È un prof di economia... :-O

Comunque si notano subito due cose: non è più ricca di come l'ho lasciata due anni fa, i poveri sono più poveri e i ricchi sono più ricchi, il PIL ben sotto le stime si percepisce chiaramente, i prezzi della verdura e della frutta fresche sono addirittura maggiori che a Hong Kong (ce l'ha detto persino il tassista di HK che ci ha portati a SZ: "fino a due anni fa andavamo tutti a ShenZhen a comprare, ora è il contrario. Rimangono solo le cose elettroniche, ma per il resto adesso sono i cinesi a venire a HK a comprare la verdura... è segno di qualcosa di enorme che sta per accadere, ho paura...")
Fortunatamente fuori dalle grosse città, anche solo appena in periferia, si trovano ancora posticini dove mangiare benissimo a prezzi stracciati, con circa un 50% di prezzo dei posti a buon mercato di Hong Kong. Abbiamo mangiato giusto ieri dell'ottimo sushi e sashimi, davvero ben fatto, a 10€ a testa.

Altra nota di colore: a HK tutti accorrono a vedere il nuovo film di Sasha Baron Cohen, The Dictator. Qui invece nessuno sa chi è e il film non è uscito al cinema, come i suoi due precedenti d'altronde. Ci consoleremo vedendo stasera Madagascar 3 nel rutilante multiplex 3D di ShenZhen, ma The Dictator ce lo gustiamo tra un mese quando torniamo a HK (la mia ragazza adora letteralmente film come Bruno o quello di South Park: è evidente che il sistema cinese di controllo cinematografico le sta piuttosto stretto!).

Ora vado a strafogarmi di un po' di Dim Sum :D
A dopo!
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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #24 il: 18 Giugno, 2012, 02:52:01 am »
a shenzen saranno incazzati, nel resto della cina (almeno dove sono stato io) non mi pare proprio.Strano poi che invochino uno nuovo Deng Xiaoping che della strage di paizza Tiananmen è stato il principale responsabile.
a mangiare il sushi a 10euro in periferia ci vuole coraggio.. non mi venire a dire era un posto pulito, i batteri e i parassiti non si vedono a occhio. Io sono uno di quelli che pensa che il sushi andarebbe sempre evitato, ma sopratutto in ristorantini scrausi.
Mi spiace dirlo infine, ma i film di sasha baron choen secondo me sono sciocchi, faceva un po' ridere borat, imbarazzante bruno.. the dictator non lo vedrò. Mi domando se uno facesse un film sullo stesso genere sugli ebrei quanto ci metterebbe a finire nella lista nera di hollywood, se non quella del mossad.
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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #25 il: 18 Giugno, 2012, 04:10:41 am »
No, forse mi sono spiegato male :-) La periferia di ShenZhen non è la sporca, contadina e degradata periferia cinese che forse ti immagini. Si tratta di moderni villaggi-quartiere con giardini e piscine, grandi viali alberati e negozi pulitissimi e di tipo occidentale ai lati.
Io di sushi me ne intendo e quello era freschissimo, pulitissimo e chiaramente fatto passare per tutte quelle norme igieniche obbligatorie, compresa surgelazione immediata a meno -40° eccetera.
È molto più pericoloso mangiare verdura cruda in Italia, da un punto di vista prettamente batteriologico. Ho un biologo in famiglia e tu non hai idea di quanto sia assurdo il pregiudizio che certi occidentali hanno sul pesce crudo (anche se trattato con la surgelazione), quando poi si strafogano di roastbeef, carpaccio e insalatine dell'orto.

Su Cohen: ognuno ha i suoi gusti. La critica ne parla bene, a HK fa impazzire tutti e a me fa molto ridere. Poi rispetto quelli a cui non piace, ci mancherebbe. Non ho ben capito quella cosa che hai detto sugli ebrei, visto che Bruno è stato scritto e girato insieme alla comunità gay di New York ed è uno dei più folli e divertenti, secondo me, attacchi al perbenismo che maschera razzismo. Fenomenali le parti in cui va dal tizio cristiano che "cura" i gay, per esempio. Tra l'altro quella è una vera candid camera, non è staged come un'altra metà di film. Cohen stesso è ebreissimo e Borat era l'equivalente di Bruno ma sull'antisemitismo. Su The Dictator temo solo che sia una normale commedia e che non continui sul filone del mockumentary fustigatore di perbenismi come i due precedenti.

Su Deng: che egli sia uno dei principali responsabili della strage è una cosa che dissero in Italia nell'89. In realtà in Cina e secondo gli storici odierni deng Xiapoing non fu il responsabile. Anzi, quello fu l'ultimo rigurgito dell'ancient regime, e di lì a pochisismo le grandi riforme anticomuniste vennero proprio da Xiaoping, principale artefice della diversità di ShenZhen, a cui Deng diede la libertà di proprietà privata e a cui tolse il divieto di passaggio a Hong kong. Poi non so se è vero, ma la storia ufficiale, così come la leggo anche sui libri di storia e sulla pagina di Wikipedia, è che Deng Xiaoping sia stato il Gorbachev della Cina. Vedi in particolare gli ottimi libri di Peter Hessler (consiglio soprattutto "River Town"). Tieni conto che qui a ShenZhen Deng viene considerato un salvatore dell'umanità, fondatore della Cina, c'è un museo tutto su di lui e su come la sua politica cambiò la Cina e la tolse dagli orrori della Rivoluzione Culturale. Nel museo civico, anche se non si cita esplicitamente Mao, c'è un intero piano di foto e cimeli sulle torture e gli orrori del maoismo. Il primo piano poiè tutto sulla comunità Hakka (ShenZhen è piena di piccole città fortificate Hakka). E il piano sopra ancora è dedicato alla storia di Deng, alla fondazione di ShenZhen e al cambiamento della Cina. Il nome della mia ragazza per esempio, che è proprio una shenzhenese dell'89, anno di Tienanmen, è lo stesso nome della giornalista di CCTV, shenzhenese d'adozione, che denunciò gli orrori di piazza Tienanmen nonostante avesse avuto ordine di non dire nulla, e che venne poi licenziata tra lo sdegno della popolazione shenzhenese e non solo. Se clicchi in firma c'è l'audioblog di Cina 2010 e c'è un capitolo con audio foto e filmati tutto sul museo in questione. Vedrai che questa parte di Cina è decisamente diversa da quella che stai descrivendo.
Comunque, al di là che Deng fosse stato davvero un riformatore in rotta con Mao o un bieco assassino fautore del maoismo non ha molta importanza per il discorso che stiamo facendo: ci vuole una Perestroika o la gente fa la rivoluzione, questo secondo quasi tutti gli shenzhenesi (con un titolo di studio) che ho ascoltato.
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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #26 il: 18 Giugno, 2012, 04:44:27 am »
scrivi post abastanza lunghi...

brevemente,tralasciando Sz che non conosco non essendoci mai stato (sono stato a Shekou una volta sola,ma mi e' sembrata piu una citta turistica in riva al mare) nelle citta in cui sono stato e in cui ho vistsuo, includo pechino, shanghai, hangzhou posso assciurare che ci sono due motivi principali per cui spesso i cinesi fanno a meno di ricorrere all ospedale:

  • i medici sono sales manager che per un mal di testa spesso ti prescrivono decine di esami su cui ricevono una percentuale (ti lascio immaginare alla fine il conto.)

    le medicine che ti prescrivono costano di piu e si trovano soltanto nell ospedale.

Certo che alcune ditte offrono ai propri impiegato l assicurazione medica, ma non tutte, e probabilmente una piccola percentuale.

Shenzhen cosi come il modello originale, HK sono citta speciali che a mio modo di vedere ti forniscono un idea idealizzata e distorta della cina continentale per cui andare in ospedale e' ancora un lusso.


« Ultima modifica: 18 Giugno, 2012, 04:50:06 am da MBC »
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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #27 il: 18 Giugno, 2012, 04:47:34 am »
dictator posso facilmente presumere che non passera in cina, cosi come non ho trovato fino ad ora Bruno.
Cohen a me piace, tralasciando la vicenda squallida delle centinaia di denuncie che si e' beccato in giro per il mondo sfruttando attori a loro insaputa pagandoli pochi spicci,
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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #28 il: 18 Giugno, 2012, 04:51:57 am »
Concordo, infatti come spero avrai notato, ho sempre specificato che con ogni probabilità quello che succede qui a ShenZhen è molto diverso dal resto della Cina.
Ripeto che non ho alcuna visione distorta o idealizzata: racconto quel che vedo qui, ben sapendo che fuori dalle province autonome tutto può essere diversissimo.
Certo sono già stato in altri posti ma solo come turista quindi non faccio testo. Comunque fra un mese andremo a ChangChun, poi nello Yunnan... non da turisti.
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Re:Tre mesi in Cina
« Risposta #29 il: 18 Giugno, 2012, 06:45:59 am »
premettendo che non conosco shenzhen, non voglio fare polemica, ma sul discorso del sushi due cose da dire ce le ho, anch'io ho studiato biologia:
il congelamente a -40° non uccide tutto, il rischio, ridotto, rimane. Solo la cottura uccide tutto.
in cina la sicurezza alimentare è un'utopia, su un alimento "delicato" come il sushi c'è poco da scherzare. Anche il giappone la gente si prende i vermi a volte.. anzi è noto che sono patologie che si stanno diffondendo con l'aumento del consumo di pesce crudo in tutto il mondo. Che tu sinceramente "a occhio" lo veda se è buono o no, beh, dai, è impossibile, ti devi fidare.. ti sei fidato, sicuramente va benissimo. Ma il punto è questo, fidarsi di cose così delicate in cina è un grosso rischio.... I casi di gente che ha avuto infezioni pericolose o parassiti mangiando pesce crudo sono fatti, non sono supposizioni.
Un carpaccio di una bestia di allevamento ha sicuramente meno probabilità di essere affetto da parassiti di un pesce libero in mare e in italia ci sono meno possibilità di avere cattivi stati di conservazione che permettano sviluppo di patogeni che in cina. I parassiti dannosi per l'uomo non sono in genere quelli presenti nelle verdure dell'orto (su cui è vero, spesso non si fa sufficente attenzione), ma quelli nelle carni e nei pesci.
Poi sia chiaro, magari ShenZhen è più pultia della Svizzera, non la conosco. Dico solo che mangiare sushi in cina (almeno mainland) io non lo farei mai, anzi, il sushi lo eviteri un po' ovunque, perchè ti devi fidare e non si sa mai in che mani si capita.

Su DengXiaping so che è considerato eroe della patria, anche con diverse ragioni, ma che durante il periodo che era al potere non abbia avuto responsabilità su piazza Tiananmen mi pare ingenuo pensarlo e mi ho letto articoli in cui se ne dava conferma. Comunque sono cose che, a parte nel politburò, nessuno sa con certezza e possiamo solo supporre.
Che a ShenZhen poi vogliano riforme e democrazia sarà anche vero, ma nel resto della cina, tra chi ti pare, non mi pare siano cose così sentite. Almeno non più del classico, compra la casa, la macchina, trova la moglie, ecc.
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