Morte - page 3 - Sfoghi - Associna Forum

Autore Topic: Morte  (Letto 8190 volte)

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marcowong

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« Risposta #30 il: 24 Febbraio, 2009, 08:39:22 am »
non so se Anima si riferisce a quello, ma alla fine dell'800 inizi del '900 vi erano diverse correnti che si prefiggevano di studiare con metodi scientifici il paranormale.
In tal caso si cercava di applicare il metodo scientifico non sull'aldilà, ma sugli effetti che questo aveva sul mondo terreno.
Queste correnti di studio non sono proseguite scientificamente, ma hanno influito credenze di tipo animistico, esoterico.
Cosa che porta a pensare che l'aldilà rimanga qualcosa al di fuori della sfera scientifica.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da marcowong »

cavallo

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« Risposta #31 il: 24 Febbraio, 2009, 09:36:41 am »
sono d'accordo con marco:
"Cosa che porta a pensare che l'aldilà rimanga qualcosa al di fuori della sfera scientifica."

l'Italia ha avuto fra i suoi pochi punti di eccellenza il grande studioso di antropologia Ernesto De Martino che fin dagli anni '50 ha ampiamente dimostrato (ad esempio in "Sud e Magia", "Il Pensiero Magico", "La Terra del Rimorso", ecc.) come sia del tutto improprio, inadeguato ed errato concettualmente voler applicare criteri "scientifici" allo studio di genomeni definiti paranormali o mistici o magico-religiosi.

Su questa scia si sono mossi studiosi italiani, francesi, ecc. degli ultimi 40 anni, relativamente sia a fenomeni inerenti culti e credenze cattoliche (ad esempio i miracoli di Lourdes, sul cui studio "medico" esiste una critica chiarissima e documentata), sia a fenomeni inerenti il coma profondo ed il presunto viaggio di "andata e ritorno" dal presunto "aldilà", sia fenomeni "paranormali" (comprese le passeggiate sui carboni ardenti rese poi purtroppo pagliacciate TV da Casella ed altri).

E' una posizione ben diversa da quella di Piero Angela & co., che negano l'esistenza di certi fenomeni in base alla loro indimostrabilità scientifica; De Martino e la sua scuola sottolineano invece come questi fenomeni (e le concezioni ad essi connese, che non sono meno legittime di quelle della psichiatria, della scienza delle finanze o della sociologia "moderne") e i metodi scientifici si pongano semplicemente su 2 piani paralleli e che non possono essere mescolati.

Inoltre, negli ultimi 40 anni, antropologi, fisici, biologi, psicologi di vari Paesi europei (ed in minima misura degli USA) hanno mostrato come in effetti anche la fede nella "scientificità", come tutte le fedi, abbia a sua volta componenti  non studiabili scientificamente e tutto sommato...non scientifiche, e come lo stesso concetto di "scienza esatta" e di "sperimentabilità e ripetibilità dell'esperimento" (a cui si riferosce Dubbio), di matrice galileiana-newtoniana sia ampiamente superato e messo in discussione DENTRO le scienze stesse; ad esempio:
- esso NON E' valido nelle scienze psicologiche (non c'é sperimentabilità e ripetibilità di esperimento nella psicanalisi ed in alcuna altra corrente della psicologia moderna!);
- esso NON E' VALIDO in taluni aspetti della fisica particellare e subparticellare, DOVE VALE il "principio di indeterminazione di Heisemberg" e nella fisica quantistica in particolare;
- esso NON FA I CONTI con gli effetti suggestivi e con gli elementi di irrazionalità ovvero (in assenza di esseri viventi intelligenti) di casualità non rappresentabile in equazioni (né sperimentabili, né misurabili, al di là del banale "effetto placebo") insiti nelle pratiche mediche (carisma dell'operatore, empatia, "effetto placebo", ritualità del processo, ecc.) ma anche in altre pratiche scientifiche (etologia, statistica dei sistemi complessi, scienza della finanza applicata alla borsa, fenomeni descrivibili attraverso i frattali, metereologia avanzata, ecc.).

Dunque, seguendo questa corrente di pensiero ormai meno discussa dello stesso evoluzionismo darwiniano (ed a cui si oppongono solo gli integralisti scientisti e religiosi, per motivi solo apparentemente opposti fra loro), il problema non é la scientificità o meno degli studi sul "paranormale" e sull'"aldilà", ,ma la pretesa di applicare metodologie scientifiche, in particolare basati sul vecchio concetto che scienza = sperimentabilità e ripetibilità degli esperimenti, per provare l'esistenza o meno di certi fenomeni e spiegarli, il che é quanto di più errato (e...ascientifico) si possa fare.

Purtroppo, i media, da un lato propagandano acriticamente l'astrologia, l'esoterismo, ecc., dall'altro favoriscono le posizioni scientiste (che é altro da "scientifiche") sia dei Piero Angela, sia di chi sciorina elenchi di diagnosi mediche a sostegno dei miracoli cattolici o fa credere che esistano univoche connessioni causa-effetto scientificamente riscontrabili tra fenomeni biochimici (oggi, genetici) ed emozioni, culture, credenze, comportamenti (tesi già sostenuta dal positivismo nella sua corrente detta "razzismo scientifico"....), aiutando così la gente a non capire assolutamente nulla....(il che é ancora una volta VOLUTO..., ma sarebbe troppo lungo dire da chi e perché... ).
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

Dubbio

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« Risposta #32 il: 24 Febbraio, 2009, 14:20:54 pm »
Citazione da: "cavallo"
come lo stesso concetto di "scienza esatta" e di "sperimentabilità e ripetibilità dell'esperimento" (a cui si riferosce Dubbio)

Non mi riferivo a questo, tanto più che personalmente non credo nell'esistenza di una "scienza esatta", ma semmai al requisito della verificabilità delle acquisizioni del ricercatore.

Quanto al fatto che rispetto ai tradizionali campi di indagine della scienza il paranormale si collochi su un piano diverso e in qualche misura parallelo, d'accordissimo.

Non poter dimostrare l'esistenza di un fenomeno non significa che non esista.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Dubbio »

cavallo

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« Risposta #33 il: 24 Febbraio, 2009, 14:38:09 pm »
Dubbio, in linea generale mi pare siamo d'accordo, stavolta; io nel parlare di sperimentabilità e ripetitività dell'esperimento (ossia proprio della "verificabilità" che tu ora nomini, che non pu? esservi senza sperimentabilità e ripetibilità dell'esperimento...) mi riferivo a quelli che, secondo il criterio galileianio-newtoniano su cui si basa proprio la definizione di "metodo empirico" in campo scientifico, ne costituiscono gli elementi essenziali e "metodo empirico" é termine introdotto da te:

"il ricercatore non pu? utilizzare il metodo empirico, in quanto non pu? fare esperienza diretta nell'ambito dell'oggetto della sua ricerca"

infatti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Empirismo

"il termine empirico nella scienza pu? essere sinonimo di sperimentale. In questo senso, un risultato empirico è un'osservazione sperimentale."

"L'empirismo fu precursore del positivismo logico, noto anche come empirismo logico. I metodi empirici hanno dominato la scienza fino al giorno d'oggi. Hanno steso le fondamenta per il metodo scientifico, che è la concezione tradizionale della teoria e del progresso nella scienza.

Tuttavia, recenti teorie negli ultimi decenni come la meccanica quantistica, il costruttivismo, e "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" di Kuhn hanno messo in discussione l'empirismo come modo esclusivo in cui la scienza funziona e dovrebbe funzionare.!
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

Anima

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« Risposta #34 il: 24 Febbraio, 2009, 17:19:32 pm »
Bene... vedo che ognuno ha espresso il suo punto di vista.
Chi avrà cura di leggersi dall'inizio alla fine il libro che ho consigliato precedentemente, capirà da solo che le ricerche condotte sulla vita dopo la "morte" hanno prodotto dei risultati razionali ed attendibili (anche se ci sono delle persone che si ostinano a dire che non è possibile condurre delle ricerche serie e razionali sulla vita dopo la "morte").
Infatti fino ad oggi nessun individuo è riuscito a confutare in modo serio le ricerche condotte da alcuni ricercatori come Pim Van Lommel, Helen Wambach e Ian Stevenson (solo per citarne alcuni).
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Anima »

weilingjie93

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« Risposta #35 il: 26 Febbraio, 2009, 10:13:44 am »
per chi ha una fede cristiana sa che dopo la morte c'è una cosa meravigliosa, perci? non hanno paura.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da weilingjie93 »
失败是成功之母la sconfitta è madre delle vittorie

vasco reds

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« Risposta #36 il: 26 Febbraio, 2009, 10:46:15 am »
penso anche per i mussulmani
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da vascoexinhong »

savesichuan

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« Risposta #37 il: 27 Febbraio, 2009, 08:23:48 am »
bè anche per gli atei dopo la morte c'è una cosa meravigliosa, infatti non ci sarà nulla e quindi non si proverà più dolore, ne freddo ne caldo etc.. solo riposo eterno.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da savesichuan »
ama e sarai amato, odia e sarai odiato

vasco reds

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« Risposta #38 il: 27 Febbraio, 2009, 10:05:21 am »
giusto :-D
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da vascoexinhong »

Alessandro

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« Risposta #39 il: 06 Marzo, 2009, 22:06:44 pm »
Citazione da: "weilingjie93"
per chi ha una fede cristiana sa che dopo la morte c'è una cosa meravigliosa, perci? non hanno paura.
e chi fa all'inferno?  :twisted:  :twisted:
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Alessandro »

kay_asuma

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« Risposta #40 il: 06 Marzo, 2009, 23:14:39 pm »
I brutti e i cattivi !!!
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da kay_asuma »
Solo uno stupido non torna dove è stato felice l\'ultima volta.....

wen

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« Risposta #41 il: 06 Marzo, 2009, 23:34:02 pm »
Citazione da: "weilingjie93"
per chi ha una fede cristiana sa che dopo la morte c'è una cosa meravigliosa, perci? non hanno paura.


Musulmani,buddisti,Shintoisti se vadano tutti all inferno vero?
weilingjie93 A dir verita le tue parole sono come le bestemmie....
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da wen »
ô蒙古人除了马粪什么也没有留下ö

kay_asuma

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« Risposta #42 il: 07 Marzo, 2009, 02:38:19 am »
Citazione da: "wen"
Citazione da: "weilingjie93"
per chi ha una fede cristiana sa che dopo la morte c'è una cosa meravigliosa, perci? non hanno paura.

Musulmani,buddisti,Shintoisti se vadano tutti all inferno vero?
weilingjie93 A dir verita le tue parole sono come le bestemmie....



Non dire cosi wen, per i musulmani c'è il paradiso con 100 vergini , i buddisti hanno la reincarnazione , i shintoisti avrano dopo la morte il livello esistenziale superiore.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da kay_asuma »
Solo uno stupido non torna dove è stato felice l\'ultima volta.....

Alessandro

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« Risposta #43 il: 07 Marzo, 2009, 13:36:22 pm »
Citazione da: "wen"
Citazione da: "weilingjie93"
per chi ha una fede cristiana sa che dopo la morte c'è una cosa meravigliosa, perci? non hanno paura.

Musulmani,buddisti,Shintoisti se vadano tutti all inferno vero?
weilingjie93 A dir verita le tue parole sono come le bestemmie....
hai capito male....lei intende dire che chi è cristiano crede nel paradisoinferno, non che solo i cristiani vanno in paradiso!!
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Alessandro »

kinzika

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Morte e Vita
« Risposta #44 il: 19 Maggio, 2009, 00:30:40 am »
Condoglianze.
Beh ci sono varie correnti filosofiche, diversi tipi di interpretazioni al caso "Morte". Non mi preoccuperei più di tanto della morte in quanto tale ma di vivere una vita serena e poi chi vivrà vedrà.

La vita deve essere apprezzata e vissuta  in pieno. La conclusione fa parte della vita stessa anche se logicamente meglio vivere di più che di meno.

Esistono al mondo tanti rituali, tante pratiche per scacciare la crisi del lutto, per portare più speranza ai famigliari anche dopo la morte.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da kinzika »
sono responsabile di quello che scrivo non di quello che capisci tu. Anonimo(?)