Ma non siete troppo moderni? - page 1 - Generale - Associna Forum

Autore Topic: Ma non siete troppo moderni?  (Letto 2065 volte)

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YuFei

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Ma non siete troppo moderni?
« il: 01 Giugno, 2007, 00:07:09 am »
Ciao a tutti! Io sono nuovo, ho 20 anni, vivo a Lecco e sono Italiano. Sono sempre stato appassionato di Cina fin da piccolo.
Mi affascina la storia e la cultura. Ma mi sono sempre fatto una domanda... Perchè un popolo eccezzionale come il vostro, che ha inventato e fatto tante cose nella sua storia, è rimasto così affascinato dall'occidente? Perchè ha gettato via così in fretta la sua "variegata" ma bellissima identità?
Voi cosa pensate a riguardo? Grazie!
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da YuFei »

anatra82

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« Risposta #1 il: 01 Giugno, 2007, 07:04:28 am »
perchè prima di 200 anni fa la cina era una potenza che nessuno poteva toccare e nei 200 anni che sono seguiti, siamo stati massacrati dai paesi industrializzati.

La cina è affascinata dall'occidente perchè vogliamo tornare ad essere quelli che contano, basta beccarsi i sopprusi da tutti ed abbozzare, si pu? porgere l'altra guancia fino ad un certo punto.
Se l'occidentalizzazione pu? assicurare una vita migliore perchè non seguirla(pensiero tao seguire la corrente finchè è favorevole)? La cultura non salva dalla fame, dai sopprusi e dallo sfruttamento altrui.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da anatra82 »

YuFei

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« Risposta #2 il: 01 Giugno, 2007, 10:09:38 am »
Bè sì, però... non ci si pu? dimenticare del proprio passato, specialmente quando è così ricco d'insegnamenti.
In tutta la storia la Cina è arrivata prima degli occidentali, a parte quei 200 anni.
Io credo che sì, occidentalizzarsi oggi è un punto di partenza imprescindibile per arrivare al benessere. Però ecco, svendere la propria identità mi pare eccessivo.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da YuFei »

Levin

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« Risposta #3 il: 01 Giugno, 2007, 11:17:54 am »
Essere orientali non vuol dire avere occhi a mandorla e vivere in capanne affianco al proprio appezzamento di campo da coltivare...e' il normale corso dell'evoluzione, grandi imperi nascono e grandi imperi cadono.

Abbiamo subito molti sopprusi nel corso dei secoli e non ultimo la guerra dell'oppio che tutti noi conosciamo benissimo, le nostre perle di saggezza non fanno vivere meglio il nostro popolo affamato di oltre 1.350.000.000 di abitanti.

Cmq la Cina e' grande non e' solo Pechino, Shanghai e Hong Kong, la cultura millenaria la trovi dove vuoi.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Levin »

babo

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« Risposta #4 il: 01 Giugno, 2007, 11:22:14 am »
Sei molto saggio Yufei.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da babo »

ireneadler

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« Risposta #5 il: 01 Giugno, 2007, 13:46:04 pm »
Per quanto si occidentalizzi, ci sono sempre le persone che tramandano la tradizione, ci sono giovani che vanno avanti con la tecnologia, ma ci sono anche gli anziani che rimangono sulla tradizione, e i giovani a sua volta anziani ritorneranno alla tradizione.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da ireneadler »
知之为知之,不知为不知,是知也。

Giorgio

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Re: Ma non siete troppo moderni?
« Risposta #6 il: 01 Giugno, 2007, 13:56:32 pm »
Citazione da: "YuFei"
Ciao a tutti! Io sono nuovo, ho 20 anni, vivo a Lecco e sono Italiano. Sono sempre stato appassionato di Cina fin da piccolo.
Mi affascina la storia e la cultura. Ma mi sono sempre fatto una domanda... Perchè un popolo eccezzionale come il vostro, che ha inventato e fatto tante cose nella sua storia, è rimasto così affascinato dall'occidente? Perchè ha gettato via così in fretta la sua "variegata" ma bellissima identità?
Voi cosa pensate a riguardo? Grazie!

Una sola parola: globalizzazione!

Peccato, perchè i cinesi non avrebbero che da perdere "scopiazzando" la cultura occidentale (che poi dobbiamo distinguere quella americana, che ha già "sputtanato" quelle europee)...
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Giorgio »

YuFei

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« Risposta #7 il: 01 Giugno, 2007, 16:09:01 pm »
Citazione da: "Levin"
Essere orientali non vuol dire avere occhi a mandorla e vivere in capanne affianco al proprio appezzamento di campo da coltivare...e' il normale corso dell'evoluzione, grandi imperi nascono e grandi imperi cadono.


Io non ho detto questo... Ho detto che è un peccato che al fianco di uno sviluppo teconoligico e industriale, sembra che non ci sia stato rispetto per ci? che eravate, e ripeto, è un peccato perchè siete un popolo che amo.
Voglio dire, tante tradizioni, tanta cultura.. Insomma... Ci? che siete stati è qualcosa di grande, è sciocco gettarlo via. Io preferire vedervi crescere nel benessere ma con una vostra identità (che di fatto, state recuperando e valorizzando solo ultimamente, a livello di stato centrale). Voi non la sentite questa mancanza? O mi sbaglio? I grandi imperatori, i grandi filosofi, i grandi generali (tra cui Yu Fei eheheh), i grandi poeti del passato. Dall'esterno (almeno da me) sembrano quasi rinnegati, e secondo me anche questo contribuisce alla inesatta immagine di copioni e via dicendo. No?
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da YuFei »

Idra

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« Risposta #8 il: 01 Giugno, 2007, 19:26:29 pm »
piccola critica al titolo del topic: essere moderni puo' significare tante cose.

Se per essere moderni si intende essere occidentalizzati, YuFei ha ragione, anche se non del tutto.
A un certo punto della storia cinese, i cinesi si sono svegliati senza niente, in un mondo globale ispirato al materialismo, questo vuol dire poverta' e sfruttamento. Per questo che proprio per uscirne fuori istintivamente si e' voluto seguire la strada occidentale, mitizzando ogni cosa che proviene da essa.
Oggi pero' la Cina non e' piu' classificabile come terzo mondo, e gli sta quasi stretto, per certi versi, anche la definizione di paese in via di sviluppo, anche se ritengo che debba evolversi ancora tanto.
Grazie a questa consapevolezza, alcune politiche stanno cercando di valorizzare la propria millenaria cultura, un po' per utilita' (si pensi al turismo) e un po' riscoprendo l'originale importanza e fascino del proprio passato (sono gli stessi giovani che se ne sono accorti).
E' poi un esempio il dilagarsi in tante citta' dell'istituto Confucio, nel diffondere la cultura cinese. Anche i film cinesi proiettati in tutto il mondo spesso esprimono e rappresentano una forte radice della Cina.
Va anche detto che queta tendenza e' ancora embrionale, bisogna ancora vedere chi la spuntera': i grattacieli o le pagode?
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Idra »

Fxyz4ever

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« Risposta #9 il: 01 Giugno, 2007, 19:30:16 pm »
Ormai in Cina le uniche cose tradizionali rimaste sono la lingua e la cucina.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Fxyz4ever »

ireneadler

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« Risposta #10 il: 01 Giugno, 2007, 20:37:29 pm »
Citazione da: "Fxyz4ever"
Ormai in Cina le uniche cose tradizionali rimaste sono la lingua e la cucina.


Ci sono l'opera di pechino, xiang shen, musica tradizionale, artigianato, le credenze tradizionali, etc.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da ireneadler »
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anatra82

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« Risposta #11 il: 01 Giugno, 2007, 22:42:40 pm »
cibo, feste, famiglia, modo di vivere, scrittura, ginnastica, medicina tutto è cultura, non è solo quel che si vede in superficie.

Io sono primo a dire che l'occidentalizzazione è eccessiva e da troppa enfasi alla cultura occidentale a discapito della nostrana. Ma un analisi storica di questo fatto viene anche dalla stodia, dalla dinastia ming in poi la cultura cinese si è chiusa in se stessa guardando solo se stessa.
C'è voluta la batosta degli ultimi 200 anni e 50anni di regime per far aprire di nuovo le porte del celeste impero(che oramai non sono piu così celesti).

La verità sta sempre in mezzo, la cultura cinese è sempre stata forte in quanto assimilava le altre culture, si pu? dire che questa tendenza sia stata un pò troppo accellerata negli ultimi anni in quanto ad un occidentalizzazione non si è proveduti ad una politica di wellfare adatto.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da anatra82 »

Fxyz4ever

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« Risposta #12 il: 02 Giugno, 2007, 12:11:35 pm »
Io penso che in futuro tutto il mondo sarà come la Cina, dove si sono mischiati la cultura orientale e la cultura occidentale, e se la Cina diventerà una potenza mondiale anche la sua cultura si diffonderà nel mondo.
Da un certo punto di vista è carino avere culture diverse mischiate insieme, ma in questo modo si rischia che tutti i popoli del mondo vedranno perse le proprie tradizioni.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Fxyz4ever »

anatra82

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« Risposta #13 il: 02 Giugno, 2007, 13:56:16 pm »
2000 anni i evoluzione culturale per tornare come gli uomini delle caverne, quando piu o meno l'arte e il linguaggio era tutto uguale ahhahahahahahahahahahahaha

principio 道 :-D
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da anatra82 »

cavallo

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« Risposta #14 il: 02 Giugno, 2007, 14:39:21 pm »
Idra ha ragione: l'identificazione di "occidentalizzazione" e "modernità" é una bufala creata...in Occidente per classificare in base alle PROPRIE categorie le altre culture come INFERIORI.
Oltre tutto "modernità" é un concetto relativo. Nel Medio-Evo, gli influssi innovativi vennero TUTTI dall'Oriente (Cina, India, Iran, Medio Oriente islamico) verso l'Occidente, in tutti i campi.
L'Oriente era "modernità" (cartamoneta, astronomia,  polvere da sparo, medicina,  sistemi postali, ospedali,  tecniche ceramiche e metallurgiche, tecniche di navigazione, ecc.) e l'Occidente arretratezza!
Le mode all'epoca, in Europa, venivano da Oriente (abbigliamento, tappeti, frutta, miniature, té, porcellane, sfarzo, ecc.) e in parte dall'Africa.
Nell'età antica (nonostante la storiografia dipinga Atene e Roma come "fari culturali") era dal'Africa e dall'Asia che venivano innovazioni tecnologiche, agricole, religiose (compreso il Cristianesimo!), musicali, artistiche, mode, prodotti di lusso.
L'influsso maggiore va sempre da chi é economicamente e tecnologicamente egemone (che non vuol dire affatto "superiore") in una certa fase, per diversi motivi, verso chi non lo é.
E quell'egemonia non si ottiene per "superiorità", ma in vari modi: in termini commerciali ed economici sostenuti da un potere anche militare (fu il modello cinese nei millenni), con l'aggressione e il genocidio (fu il modello europeo dal Tardo Medioevo in poi), con un mix fra aggressioni armate e potenza economica (fu il modello  romano antico ed é quello USA).
Solo il mutamento dei rapporti di foza determina il mutamento delle direzioni degli influssi (e cosa é "modernità"), al di là del diritto che tutti i gruppi umani avrebbero in teoria di rielaborare liberamente le proprie tradizioni culturali, senza imposizioni esterne. La Cina, dal 1949 (qualunque sia il giudizio che si ha su Mao e il PCC), ha riconquistato le basi materiali e culturali/tecnolgiche per avviare il ripristino del suo ruolo internazionale, che il colonialismo europeo e le aggresioni giapponesi (un Giappone "moderno" forgiato in larga misura dal militarismo prussiano...) avevano offuscato, deriso, schiacciato.
Ogi la Cina, lo dicono i migliori esperti mondiali (e ci aggiungono in prospettiva l'India: si ariva a parlare di CHINDIA, economicamente), torna a co-determinare i rapporti di forza e quindi gli influssi, anche mentre sembra che si stia semplicemente "occidentalizzando".
Non é una novità, ma un ritorno ad un flusso storico che il colonialismo era riuscito a distorcere.
In questo senso l'"occidentalizzazione" attuale assomiglia ...ad una tendenza arretrata: il futuro torna ad essere l'Asia e le novità culturali, tecnologiche, etiche, politiche, economiche verranno nuovamente da lì, sempre che i colpi di coda terribili di un Impero (quello USA) in agonia (tanto simile all'agonia dell'Impero romano d'Occidente...) non portino tutti nell'abisso ecologico e/o bellico.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)