il "clima" a Roma - page 1 - Attualità - Associna Forum

Autore Topic: il "clima" a Roma  (Letto 2658 volte)

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cavallo

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il "clima" a Roma
« il: 29 Giugno, 2007, 11:46:57 am »
dedico la lettura di questa notizia:
1) a chi crede che io sopravvaluti i pericoli razzisti e fascisti a Roma;
2) a chi crede che gli amici degli squadristi di "Forza Nuova" che organizzano le proteste anticinesi e le "feste della romanità" all'Esquilino (Caratelli ed il Comitato Difesa Esquilino-Roma Caput Mundi) e affiggono i manifesti anti-gay di "Forza Nuova" siano innocui per Italiani e Cinesi;
3) a chi pensa che non serva una forte campagna di informazione e divulgazione di tematiche antirazziste a Roma, nell'interese di tutti Italiani e Cinesi, e di Roma, dato che il Festival di Villa Ada (programma: http://redazione.romaone.it/4Daction/We ... 194&doc=si) viene attaccato perché é la più grande rassegna musicale interculturale (organizzata dall'Arci) a Roma ed infatti si intitola "SUONI DAL MONDO":

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cron ... ione.shtml

http://www.repubblica.it/2007/06/sezion ... a-ada.html

ma l'"aggressivo" per qualcuno su questo Forum sono io..., no?
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

Alessandro

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« Risposta #1 il: 29 Giugno, 2007, 14:25:46 pm »
e cosa proponi? andiamo a fare a botte con loro?

Non so quanti anni abbia tu, ma noi cinesi di associna siamo ancora abbastanza giovani, chi più chi meno. Abbiamo pure una vita da vivere. Non puoi pretendere che noi abbiamo la tua stessa "maturità".

Non siamo nè struzzi, nè stupidi, nè rassegnati, ma non per questo dobbiamo passare tutti i giorni a "combattere" contro il razzismo. Abbiamo anche altri interessi e doveri. Non ci coinvolgere nel tuo ODIO. Perchè io sarò miope, stupido, come preferisci tu, ma secondo me il tuo è solo odio.

E' inutile che per ogni notizia tu ne faccia un saggio anti-razzista, alla fine diventi ripetitivo e noioso.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Alessandro »

ChinaHxC

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« Risposta #2 il: 29 Giugno, 2007, 14:37:43 pm »
Citazione da: "Alessandro"
e cosa proponi? andiamo a fare a botte con loro?

Non so quanti anni abbia tu, ma noi cinesi di associna siamo ancora abbastanza giovani, chi più chi meno. Abbiamo pure una vita da vivere. Non puoi pretendere che noi abbiamo la tua stessa "maturità".

Non siamo nè struzzi, nè stupidi, nè rassegnati, ma non per questo dobbiamo passare tutti i giorni a "combattere" contro il razzismo. Abbiamo anche altri interessi e doveri. Non ci coinvolgere nel tuo ODIO. Perchè io sarò miope, stupido, come preferisci tu, ma secondo me il tuo è solo odio.

E' inutile che per ogni notizia tu ne faccia un saggio anti-razzista, alla fine diventi ripetitivo e noioso.


Già detto con altre parole, poichè son meno elegante, tempo addietro. Un adulto trentenne "in gamba" non passerebbe tutto questo tempo a scrivere su un forum con "questi" toni. Ragioniamo su questo.

Ah e ti aggiungo che molti tanti troppi di noi lavorano, secondo i tempi che ognuno ha, ad iniziative di ogni tipo per diffondere la tua amata multiculturalità, non istigare e non provocare, non ce n'è bisogno e ci nausea.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da ChinaHxC »
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ghosto

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« Risposta #3 il: 29 Giugno, 2007, 15:19:00 pm »
8O
mi sono perso qualche puntata?
che succede? cavallo nn mi sembra abbia commesso chissa' quale crimine...
anzi mi sembra una persona di grande cultura... come mai tutta questa antipatia? puo' darsi che insista troppo su certi temi (e questo puo' dare fastidio) ma alla fine è una fonte inesauribile di notizie no?
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da ghosto »

ChinaHxC

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« Risposta #4 il: 29 Giugno, 2007, 15:58:17 pm »
Citazione da: "ghosto"
8O
mi sono perso qualche puntata?
che succede? cavallo nn mi sembra abbia commesso chissa' quale crimine...
anzi mi sembra una persona di grande cultura... come mai tutta questa antipatia? puo' darsi che insista troppo su certi temi (e questo puo' dare fastidio) ma alla fine è una fonte inesauribile di notizie no?


chiunque qui sopra riconosce l'indubbio bagaglio culturale che ha costui.
Le notizie saranno tante ma dipende anche come vengono fornite, spesso si rischia di fare demagogia all'incontrario... e a noi ci? non piace (mi son permesso di usare un noi).
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da ChinaHxC »
Solitudo punk hardcore.

cavallo

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« Risposta #5 il: 29 Giugno, 2007, 16:09:24 pm »
insisterò sempre su questi temi finché ci sarà chi nega che esistano problemi; la presa di coscienza é la recondizione per ogni tipo di migloramento di situazione e se un tifone colpisce dieci volte n'isola bisogna prepararsi sempre meglio, non annoiarsi se qualcuno parla di ifoni.
Il poeta tedesco Bertold Brecht diceva dopo la Seconda Guerra Mondiale: "attenti/la madre del nazismo/ é sempre pregna!".
Io non propongo affatto (trovatemi dove lo avrei detto) di fare a botte e semmai sono altri, su questo Forum, che mi hanno proposto di gettarmi da un ponte.
Io propongo piccole iniziative dalle valenze culturali, alla portata di tutti e di ciascuno,  anche nel poco tempo libero che resta da studio e lavoro (e patendo dalle passioni, dagli hobbies di ciascuno di noi)  e addirittura alcune iniziative (riferite ai commercianti che non mi paiono tanto estranei agli Associni...) che possono essere prese in rapporto ad attività economiche vantaggiose oppure (riferito agli studenti)  che possono essere usate per tesine o tesi di laurea nel corso dei propri studi e sono molto contento che a Genova e a Mlano ci siano già iniziative anche assai più grosse ed elaborate (allora si pu?...) di quelle che propongo io.
Il problema é non fare iniziative che vedono partecipare solo chi non si fa truffare dagli stereotipi razzisti (o magari crede che non siano un grave problema, salvo sentirsi dire anche da un ministro che la legge Bossi--Fini fa schifo), ovvero di  non fare iniziaive a cui si spera di "invitare" la gente comunte (che poi non viene MAI) ma di fare invece iniziative che  si rivolgano direttamente proprio a quella "gente comune" che spesso non consideriamo ma che poi finisce per essere preda degli stereotipi razzisti e per diventare massa elettorale per le leggi "che fano schifo" e per i programmi anti-stranieri.
Se non saremo capaci ASSIEME di organizzarci su questo terreno non ci sarà più neppure bisogno di decidere, in futuro, se "fare a botte" o no: lo squadrismo esiste già e odia tuti gli sranieri e tutt quelli che non li odiano (cerchiamo di vedere l'odio dove esiste e non dove non esiste) e si alimenta dell'ignoranza, crescendovi dentro "come  pesci nell'acqua" (tanto per usare una frase che Mao usava, al contrario, per i guerriglieri antigiapponesi): se non ci sforziamo di prosciugare quell'acqua i pesci diventeranno TROPPO GROSSI per reagire.
Ma soprattutto non é importante COSA si fa ma COME lo si fa, perché se non si fa attenzione alle questoni delle identità, del razzismo, delle menzogne storiche si possono fare anche cento attività ma non si migliora nulla.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

shinji80

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Re: il "clima" a Roma
« Risposta #6 il: 29 Giugno, 2007, 21:46:11 pm »
Citazione da: "cavallo"
dedico la lettura di questa notizia:
1) a chi crede che io sopravvaluti i pericoli razzisti e fascisti a Roma;
2) a chi crede che gli amici degli squadristi di "Forza Nuova" che organizzano le proteste anticinesi e le "feste della romanità" all'Esquilino (Caratelli ed il Comitato Difesa Esquilino-Roma Caput Mundi) e affiggono i manifesti anti-gay di "Forza Nuova" siano innocui per Italiani e Cinesi;
3) a chi pensa che non serva una forte campagna di informazione e divulgazione di tematiche antirazziste a Roma, nell'interese di tutti Italiani e Cinesi, e di Roma, dato che il Festival di Villa Ada (programma: http://redazione.romaone.it/4Daction/We ... 194&doc=si) viene attaccato perché é la più grande rassegna musicale interculturale (organizzata dall'Arci) a Roma ed infatti si intitola "SUONI DAL MONDO":

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http://www.repubblica.it/2007/06/sezion ... a-ada.html

ma l'"aggressivo" per qualcuno su questo Forum sono io..., no?

Purtroppo nel 2007 ci sono ancora persone che vanno avanti a forza di slogan razzisti ma non solo per diversità dei popoli, ma anche per la diversità di gusti, purtroppo non va bene, ma che ci vuoi fare, c' è gente che è rimasta all' epoca di Hitler e del nazismo e vorrebbero la perfezione, cosa che nn esiste in nessuna parte del mondo, mi associo al consiglio degli altri di viverti la tua vita senza fomentare odio per queste cose, lo so ci danno fastidio, ma non  che scazzottando le persone si possono cambiare le cose...
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da shinji80 »

cavallo

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« Risposta #7 il: 29 Giugno, 2007, 23:22:55 pm »
per shinji80:
ribadisco che io non propongo di scazzottare nessuno e ti assicuro però che non smetterò MAI di proporre iniziative civili, culturali, per smascherare, isolare, minimizare i veleni razzisti e chi li diffonde, il che non é "fomentare odio" più di quanto non lo sia ricordarsi di chiudere a chiave la porta per non aiutare i ladri a saccheggiarci casa o negozio. Io la chiamo "prevenzione", non "odio"
Perché non si pu? affatto "viversi la propria vita" facendo finta di niente. Il razzismo non é un gusto alimentare o un tifo sportivo, ma un sistema di pensiero che porta a conseguenze concrete proprio su quella vita (la tua, la mia, quella di tutti, Italiani o Cinesi o altro) che tu giustamente inviti a "viversi".
Chiedilo agli Associni che vivono le difficoltà con il permesso di soggiorno dovute a leggi e menefreghismi istituzional razzisti, chiedilo a chi ieri sera era andato solo a sentire musica a Villa Ada a Roma e si é trovato all'ospedale, chiedilo a chi cerca una casa in affitto e quando si presenta fisicamente come "nero" o "giallo" gliela rifiutano, chieilo alla ragazza tunisina che 3 giorni fa a Magliana (Roma) é stata aggredita (nel "Villaggio berbero" incluso nel Festival dedicato dal Municipo XV e dal Comune di Roma al grande poeta e cantore di TUTTE le diversità Fabrizio De André, che termina con lo spettacolo di domani sera alle 21.00, gratuito ome tutti gli altri) da due Romani che le gridavano che gli stranieri vanno ammazzati tutti.
Sai, dopo quell'episodio di aggressione (a lei, ad un Marocchino ed a me che ero lì per fare un Seminario sulla cultua mediterranea, OSSIA "VIVERMI" LA MIA VITA), gli organizzatori del "Villaggio Berbero" (Piazza De André, a Magliana, appunto), volevano smontare tutt e andarsene. Poi si sono convinti a restare (anche con la mia spinta) perché altrimenti 4 deficienti razzisti avrebero vinto, infangano un quatiere e le culture dei migranti e ora ogni pomeriggio-sera, fino a domani, bambini ascoltano fiabe nordafricane, adulti ascoltano pecussioni senegalesi e le mie spiegazioni sugli influssi della cultura africana in quella italiana, gente di ogni etnia (a Magliana ci sono Italiani, anche da Sardegna, Calabria, Sicilia, Campania e Puglia,  Egiziani, Rom, Rumeni, Bosniaci, Pakistani, Bangladeshi e qualche Cinese) assaggia i cibi marocchini, siede a tavoli marocchini  in santa pace (inclusi quelli he ci hanno aggredito, resi agnellini dall'avvertimento che al primo ulteriore incidente io li avrei denunciati), bambini giocano, vecchietti dialogano e giovinastri che quando vedono un Rom provano ribrezzo, che dicono che gli Arabi puzzano (ma vanno con ragazzette egiziane...), che ad ogni Cinese sono abituati a sputare i chewingum alle spalle, apprendono e sperimentano elementi culturali che non sospettavano neppure e forse cominciano a capire quanto sono stati presi in giro.
Ecco, io preferisco usare il mio "vivermi la vita" in questo modo ed essere contento per ogni centimetro di cui vedo arretrare menzogne, stereotipi, razzismo, con sforzi piccoli e grandi di tanti e triste per ogni cosa che si poteva fare e non si é fatta, per errori e incapacità mie e di altri.
Non penso che se facessi finta di niente la mia vita varrebbe la pena di essere vissuta davvero. E quindi non faccio MAI finta di niente, in un Forum, in un Festival, nel lavoro, sulla metro, sulla spiaggia, in viaggio, perché se lo facessi non vivrei AFFATTO meglio.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

Dubbio

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« Risposta #8 il: 30 Giugno, 2007, 00:44:35 am »
Cavallo, il problema è che sei così convinto della superiore eticità delle tue idee, che fatichi a riconoscere eticità in chi non le condivide.

E questa è una radice culturale, a mio avviso molto italiana e soprattutto molto cattolica, che sta alla base di molte mentalità intolleranti.

Perché non esiste alcuna idea così bella ed elevata da giustificare il disprezzo verso chi non la condivide.

E del resto la tua lettura dei fatti storici e contemporanei mi pare confermi questa mia sensazione, nel senso che apparentemente è documentata (peraltro a posteriori, cioè citando gli elementi che possono suffragare tesi precostruite  e tacendo quelli che possono smentirle) e in realtà è permeata da una concezione etica e personalistica della storia, che è arbitrariamente data per scontata.

La tua storia si sviluppa come un'enorme battaglia tra buoni e cattivi, e tu ti senti buono e per questo sei aggressivo coi cattivi.

L'idea che per combattere l'ingiustizia non sia necessario individuarne la causa nella malvagità di qualcuno, non ti sfiora.

Io rispetto questo tuo modo di pensare, pur ritenendolo culturalmente e socialmente sbagliato e pericoloso, ma quando ripeti all'ossessione che chi non fa come te, è un menefreghista, o uno la cui vita non vale la pena di essere vissuta, penso che ti si debba dire che l'intollerante sei tu.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Dubbio »

cavallo

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« Risposta #9 il: 30 Giugno, 2007, 09:55:33 am »
per dubbio:
innanzi tutto mi preme dirti che non sono cattolico ma ateo e non ho ricevuto un'educazione cattolica ma sono stato lasciato libero di conoscere le varie tesi (ho SEMPRE frequentato le lezioni di religione cattolica, avendo come giudizio "ottimo" da sacerdoti che sapevano che ero ateo ma che rispettavo e studiavo la/le religioni) e scegliere io (vedi come ci si sbaglia...).
L'eticità non é solo cattolica: ad esempio Mazzini era eticissimo e non era certo cattolico, lo stesso vale per Ho Chi Minh o per Gandhi o per Salvador Allende (ti cito alcuni dei miei riferimenti).
Se la mia radice é italiana (é ovvio che lo sa) é quella dell'Italia del Mazzini de "I Doveri dell'Uomo", non quella di Papa Urbano VIII o di Papa Pacelli, e quella radice non la rinnego perché fa parte (con Ciullo d'Alcamo, Dante, Jacopone da Todi, Boccaccio, Pisacane, Gramsci, Don Milani, Di Vittorio, Pasolini, ecc.) dell'Italia che amo e che non accetto venga rigettata costantemente nella fogna della Storia da una lunga egemonia di demagoghi, finti intellettuali, doppiogiochisti, trasformisti, mafiosi, corrotti/corruttori, borghesie assistite dallo Stato che parlano di "impresa", razzisti, seguaci del vallettismo, mercenari pronti ad ogni padrone, fautori dell'ignoranza, propalatori di menzone, evasori fiscali, difensori della famiglia poligami, usurai che insultano gli immigrati, ecc. .
Una società che bandisca l'etica (non dalle leggi, ma dai criteri di azione) scivola necessariamente nella barbarie. E' già successo con l'Impero Romano d'Occidente e sta avvenendo oggi.
Perdere la capacità di indignarsi dinanzi all'ingiustizia e di voler reagire é il primo passo verso la perdita delle caratteristiche essenziali della nostra umanità ed é pure suicida, perché alla fine vivremo sempre pegio.
Le ingiustizie  non nascono mai per caso e se vuoi eliminarle o ridurle o almeno reagire contro di esse non puoi farlo senza individuarne gli autori e opporti civilmente ad essi. Gli autori non sono affatto semplicemente ed infantilmente  "malvagi" come tu credi io pensi: magari lo fossero! Sarebbe banale lottare contro di loro. Gli autori sono persone o gruppi che privilegiano in modo selvaggo i propi interessi rispetto a quelli degli altri, di moltissimi altri, talora dell'intero pianeta (vedi quel che dice Diamond nel suo libro "Collasso" in proposito). Non agire civilmente, SEMPRE, contro quegli autori, specie nei casi più gravi (e falsificazione storica e razzismo lo sono, viste le immani tragedie che producono) vuol dire semplicemente farsene complici e se c'é qualcuno più pericoloso di chi propaga idee suprematiste, razziste, di falsificazione storica é chi coscientemente non fa nulla per impedirlo: senza costui (i tanti "costui" che restano silenti), il primo sarebbe solo un patetico ciarlatano da fiere di paese.
Esistono eccome idee che giustificano il disprezzo per chi le propaga: quelle che dividono gli esseri umani in categorie SUPERIORI, INFERIORI  SUB-UOMINI.  Ti ricordo, ad esempio, che nelle legislazioni italiana e francese (che pure non si ispirano, giustamente, ad un'etica) la propaganda razzista e omofoba E' REATO (in Francia anche il negazionismo alla Faurisson), mentre non lo é quella buddista, comunista, musulmana, sionista, lòiberale, monarchica, induista, juventina, del Paris St.Germain, filatelica, ufologica, ecc.: Dunque una differenza SOSTANZIALE  c'é: la democrazia é accettare TUTTO TRANNE L'ORRORE DISUMANIZZANTE. Il razzismo é equiparato in questo non alle ideologie (che devono tutte essere permesse) o alle mode (idem), ma alla pedofilia, al narcotraffico, allo stupro (sia pure con pene minori finché resta solo propaganda); per te questo non significa nulla?   Non disprezzare chi coscientemente produce queste idee (non i poveretti che finiscono per credergli per ignoranza) vuol dire per me non avere rispetto per se stessi e per l'immensa maggioranza dell'Umanità ed io preferisco disprezzare i pochi e rispettare me stesso e l'Umanità che fare il contrario. Quel disprezzo, poi, non pu? diventare uso delle stesse tecniche di chi si disprezza, ma deve secondo me produrre azione civile, informazione, sensibilizzazione, coscientizzazione, denuncia delle falsificazioni e dei falsificatori, esattamente come si fa per la vendita di merci scadute e tossiche, dato che il suprematismo e il razzismo producono assai più morti degli yogurth andati a male.

Una cosa poi non la accetto proprio: l'accusa di agire "citando gli elementi che possono suffragare tesi precostruite e tacendo quelli che possono smentirle". A vole io sbaglio per carenza di nformazioni o (come nel caso di Sabbatucci) per ricordi errati, ma ti assicuro che non sono abituato a descrivere una situazione storica (e più ancora a denunciare una falsificazione storiografica) senza avere messi di dati (che certo non trasferisco in post già troppo lunghi) frutto di lunghe ricerche (bibliografiche e sul campo, che mi hanno potato ala pubblicazione finora di 9 libri e decine di saggi ed articoli) a sostegno di quel che afermo.

Quando non posso dimosrare na mia idea semplicemente sto zitto e mi tengo in testa l'idea e la confronto con quel che scopro: se quel che scopro la nega, modifico l'idea, se la comincia a confermare cerco ancora, ecc. .

Personalmente sono sempre stato stupito del fatto che moltissimi dati sulle falsificazioni storiche li abbiamo già disponibili grazie al lavoro eccezionale di persone ben migliori di me (es. Angelo Del Boca, che ha dedicato a svelare la verità sul colonialismo italiano olre 40 anni di studi e libri, Bernal sulle influenze africane nella cultura greca, Le Goff sul Medioevo, Diamond sul collasso delle civiltà, Bellafiore sulla finta "arte normanna" in Sicilia, Bennassar sui "rinnegati", Américo Castro sulle falsificazioni della storiografia spagnola, De Martino sulla ritualità salentina, Ehenberg sulla donna nella preistoria, Laureano sui popol sahariani, oscati sugl pseudo-"Fenici", Rouget sulla transe, Scarcia Amoretti sull'Islam,  ecc.) ma non li guardiamo neppure.
A volte tali contributi restano solo in setopri specialistici; ad esempio gli storici della letteratura sanno benisimo che Dante si é ispirato  per la "Commedia" al Khitab al-miraj islamico, alle ottrine sufiche e ad Ibn al-Arabi, ma fuori di quell'ambito (e nelle scuole) non lo si dice, i medievalisti sanno perfettamente che la Chanson de Roland descrive falsamente la battaglia di Roncisvalle (dove a massacrare i paladini franchi furono Basch cristiani e non Saraceni) ma non se ne traggono le conseguenze da parte di altre discipline per quel che di propaganda antimusulmana i cicli cavallereschi medievali hanno significato.
A me, nvece, piace scavare in queste connessioni, in queste conseguenze, come un "archeologo dei meccanismi di pensiero", perché credo che ne possiamo trarre TUTTI risultati utili per evitare di esere presi in giro.

Poi, se a qualcuno piace farsi prendere in giro fino a redere a menzone inaudite é liberissimo di farlo, ma solo finché in nome di quele menzogne non picchia, non stupra, non discrimina, non rapina, non invade non stermina e questo non lo dico o ma il Diritto nazionale o internazionale; certo, forse é meglio prevenire che reprimere, non credi?
Forse é meglio contribuire a ridurre civilmente e con la lotta culturale le possibilità che hanno i propagatori di menzogne di intossicarci e rovinarci?
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Dubbio

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« Risposta #10 il: 01 Luglio, 2007, 21:36:51 pm »
Eh, ma come ho notato in altri tuoi post, scrivi molto, ma non rispondi alle questioni reali che ho posto.

Lo scrivo solo a beneficio della chiarezza della discussione, è un problema di metodo più ancora che di contenuti.

Difendersi a colpi di libri scritti e letti serve poco se rispondi a chi la pensa diversamente da te deformando a tuo uso e consumo le sue tesi.

Detto questo, perché altro non serve dato il modo in cui l'hai presa, ritengo utile precisare che non ho mai neppure lontanamente pensato che tu fossi cattolico e mi ha francamente sorpreso che tu lo abbia dubitato, dati gli strumenti culturali di cui fai sfoggio.

Ma in un paese che da duemila anni è sede del papato, che per secoli è stato dominato da cattolicissime nazioni, che è stata una delle patrie della controriforma, la cultura cattolica ha lasciato segni che prescindono dal credo e dall'educazione, che affliggono mentalità e modi di pensare rinvenibili nei più atei degli atei.

La cultura cattolica non si identifica con la religione cattolica, né con l'educazione cattolica, ma non credo di doverlo spiegare a un antropologo.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Dubbio »

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« Risposta #11 il: 01 Luglio, 2007, 22:53:41 pm »
caro dubbio,
non so come risponderti (e sono stanco dell'inutilità di farlo) perché vedo che non ci capiamo proprio, certamente per la mia formazione che, ahimé, non é quella che tu hai ESPLICITAMENTE segnalato (rileggi, ti prego, quel che hai scritto e non ti arrampicare su differenze antriopologiche fra cultura cattolica ed educazione cattolica che non riguardano chi non solo non é cattolico, ma forse contesta assai più di te quell'egemonia cattolica che citi (rispetto a me del tutto a sproposito), vera radice di tante delle menzogne storiche che io combatto (e che a te sembra spiaccia), mentre tu fra l'altro usi una ben nota tecnica "dialogica" che si utlizza da circa 300 anni nei collegi dei gesuiti e da cui deriva anche la formula del "relatore" e "correlatore" delle tesi di laurea...).

Se dici che  non ho risposto alle tue accuse sull'eticità menti e basta rileggere quel che ho scritto per capirlo; possiamo non essere d'accodo tu ed io e chiunque altro, ma non puoi dire che non ti abbia dato una risposta, solo perché ti ho risposto cose diverse da quel che tu affermi o forse "rispondere" significa assecondare???

Comunque, non intendo iù intasare il topic per ripetere undici volte le stesse cose, né ho missioni di conversione (queste sì molto cattoliche) da espletare verso di te o verso chiunque altro, per cui smetto qui.

Chi pensa che io esageri, si vada a vedere, un po' a caso, i topics aperti su questo Forum da tanti Associni, di tutte le età (in genere assai giovani), quasi tutti Cinesi (te ne cito due? quello sulle violazioni palesi della legge da parte delle Istituzioni italiane sui permessi di soggiorno e quello sull'invio di un Euro ai deputati italiani per scherno....) e forse, dico forse, capirà che a difendere acriticamente il fango in cui l'Italia é stata e continua ad essere ridotta dal'atteggiamento miope di chi preferisce le logiche gesuitiche e da amministratore di condominio alla civile battaglia etica, sì, laicamente ed anticlericalmente, antirazzisticamente ed antifascisticamente ETICA (l'etica di Pertini, per capirci, a cui l'egemonia cattolica a te cara faceva un baffo!), si ottiene solo il disprezzo vero, quello che sconfina nell'odio vero (che io ancora non provo, ma...non si sa mai...), non di tizio o di caio, ma di interi popoli, di interecomnità, di intere nazioni, europee (di cui siamo lo zimbello) ed extraeuropee.

Povero e disperato il destino di un popolo che si lascia guidare su questa china suicida come da tempo facciamo noi Italiani, povero e disperato il destino dei singoli che non trovano tempo e motivi per combattere le menzogne storiche; Sciascia (tutto tranne che un succube della cultura cattolica) diceva: "Un popolo che perde la memoria critica storica é destinato a non avere futuro".
Gramsci (altro he dificilmente puoi accusare di esere asservito alla cultura cattolica) scriveva dal carcere: "Odio gli indifferenti perché é grazie a loro che l'oppressione nasce, cresce, si radica, si perpetua".
Fabrizio e André (cattolico solo per quel'ipocrita del cardinale di Genova che lo ha commemorato post-mortem dopo averlo insultato da vivo) cantava: "Anche se voi vi credrte assolti/siete lo stesso coinvolti".
Fidel Castro (che invece di cultura cattolica gesuita ne ha pure assorbita un bel po'...) diceva quando lo processarono "La Storia dirà chi ha avuto ragione, la storia mi assolverà".

Io assai più modestamente (se cito grandi personalità storiche non é per paragonarmi a loro ma perché una persona senza riferimenti é molto overa denro) sono convinto che ci stanno già pensando gli orrori dei mutamenti climatici, della guerra permanente di Bush e del  terrorismo  diffuso, del crollo degli ideali e dell'etica quotidiana, delle stragi in famiglia, degli odi di club, dello spreco definitivo delle risorse, e di utto l resto di cui parla quel Diamond che pure tu conosci a dimostrare quanto sia suicida "tirarsi fuori" dai conflitti.

Scusami per queste quattro citazioni, ma sono le ULTIME nel mio "dialogo" su questi temi con chi afferma di rispettare le idee altrui e poi rifiuta l'eticità. Ho ben altro da fare, te lo assicuro, che continuare questo gioco sterile.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

lichunhaug

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« Risposta #12 il: 02 Luglio, 2007, 14:42:35 pm »
direi che l'allarmismo di cavallo non è infondato,,,
oggi sono passato a piazza vittorio e in tanti anni che ci ho vissuto non ho mai visto tanti manifesti di Fiamma Tricolore... :evil:  :evil:  :evil:
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da lichunhaug »
Ichi ni san shi 我是无敌!!!

ChinaHxC

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« Risposta #13 il: 02 Luglio, 2007, 14:52:11 pm »
Citazione da: "lichunhaug"
direi che l'allarmismo di cavallo non è infondato,,,
oggi sono passato a piazza vittorio e in tanti anni che ci ho vissuto non ho mai visto tanti manifesti di Fiamma Tricolore... :evil:  :evil:  :evil:


eh forse perche' nn ci vivi piu' da quando hanno occupato casa quelli di casa pound. Secondo me non hanno molto presa questi tizi, che mi dici cavallo? aspetto un'analisi di queste realta' politiche (non sono ironico).
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da ChinaHxC »
Solitudo punk hardcore.

lichunhaug

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« Risposta #14 il: 02 Luglio, 2007, 15:55:21 pm »
casa pound de che???
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da lichunhaug »
Ichi ni san shi 我是无敌!!!