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Autore Topic: La battaglia delle Termopili in TV!!!!!  (Letto 8479 volte)

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Dubbio

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« Risposta #30 il: 17 Novembre, 2008, 04:25:28 am »
Citazione da: "cavallo"
i "processi" alle pratiche storiche del passato hanno senso solo quando ci sono figuri, istituzioni politiche, politici, ideologi che si richiamano (falsamente) alla mitizzazione costruita a posteriori (nel caso delle realtà greche, in parte dal Petrarca in poi e compiutamente invece solo nel XIX secolo) degli autori di quelle pratiche infami:
* finché ci saranno fascisti dichiarati alla Miller e troll come te che si richiamano alla feccia spartiate, la esaltano, la mitizzano, falsificandone ogni aspetto storico;
* gunché cu saranno sbiancatori della storia greca come quelli denunciati da Bernal;
 finché ci saranno fascisti e soci a mitizzare i gladiatori e la "romanità";
* finché ci saranno ex-fantocci degli USA assetati di egemonia petrolifera che mitizzano la purezza coranica;
* finché ci saranno  buffoni padani e neonazisti che mitizzeranno pseudo-i celtismi e pseudo-arianesimi
Non credo proprio, questo è un approccio alla storia non meno ideologico di quello che critichi, e infatti per fondarlo hai bisogno di scambiare un fumettista per uno storico, e di dare a riconosciute falsificazioni di minoranze esaltate la dignità di tesi da smentire.

Citazione da: "cavallo"
continui a non voler riconoscere che solo le mitizzazioni falsificanti ottocentesche hanno permesso di sopravvalutare quel che "ci ha lasciato la Grecia" (quale delle trante realtà greche, visto che tu stesso ammetti che ad esempio di Sparta resta poco? la sola Atene?) e sottovalutare quel che dobbiamo invece alla Persia nonché all'India ed alla Cina per tramite persiano; questo dimostra il tuo eurocentrismo di fondo, la tua adesione ai peggiori miti degli intellettuali valletti coloniali del secolo XIX.
A me sembra che questo dimostri solo che per motivi che nulla hanno di storico tu abbia il terrore che riconoscere la ricchezza e l'importanza della civiltà dell'antica Grecia comporti misconoscere la grandezza delle civiltà orientali.

E così fai torto ad entrambe (senza dire che la questione dell'influenza delle seconde sulla prima è del tutto irrilevante ai fini della valutazione della sua significatività).
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Dubbio »

cavallo

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« Risposta #31 il: 17 Novembre, 2008, 08:37:17 am »
é tipico di quel buonismo "di sinistra" che ha consegnato per indifferenza ed ignoranza 2 generazioni prima al craxismo e poi al berlusconisnmo ed al neofascismo aver dimenticato l'importanza degli strumenti di costruzione dell'immaginario collettivo nella formazione della personalità, delle scelte etiche, di quelle politivhe, dei modelli di consumo, dei modelli di relazioni interculturali, ecc. .

Non serve citare le decine di ricerche, negli ultimi 50 anni, su tale tema, oggi studiato (a quanto pare inutilmente) nelle facoltà di sociologia, scienza della comunicazione, ecc. e del tutto sottovalutato dalla "sinistra", mentre viene sistematicamente applicato dalle forze più oscure del Pianeta.

si pu?, per brevità, ricordare la grandissima importanza che ebbero nella conformazione delle opinioni pubbliche il Disneysmo,  il cinema hollywoodiano (anni '20-anni '60), la cinematografia nazista, quella fascista, quella sovietica, i fumetti dei supereroi yankee, quelli fascisti, quelli filocolonialisti alla Tin-tin, il ruolo ideologico delle soap-operas (assai più letali delle falsificazioni dei TG), l'attenzione che la sinistra aveva in Italia a tali temi negli anni '50 (dal "Pioniere" per i bambini alla cinematografia postneorealista), l'uso fatto da Pino Rauti (e dal suo discepolo e genero Alemanno) dell'opera di Tolkien, il senso ideologico dei "peplum films", le battaglie culturali (e fisiche) combattute attorno a films come "La battaglia di Algeri" da un lato e "Africa addio", "I berretti verdi", "Rambo", ecc. dall'altro.

spiace che una "sinistra" buonista ed ammaliata dagli USA ben prina di Obama dimentichi che, ad esempio, Miller sia stato attaccato duramente proprio negli USA come fascista dichiarato dai giornali più autorevoli (guardare i riferimenti su google), il suo fumetto definito oscenamente razzista proprio negli USA, il suo films smontato pezzo per pezzo dai critici cinematografici e dagli intellettuali USA.

spiace che non ci si renda conto di tutto ci? quando da un lato ci sono, lo ripeto, centinaia di tesi di laurea e di libri importanti su questo tema, trattato anche da Eco, De Mauro, Lombardo Radice, ecc. e dall'altro ci sono rievocazioni gladiatorie ad Esquilino organizzate dai relitti della xenofobia e sinofobia e provocatori che usano come avatar e presentazione citazioni da uno dei peggiori films spazzatura razzista e fascista degli ultimi 30 anni.

é logico che simili "buonisti" siano coloro che poi sono costretti a piangere a posteriori e inutilmente sulle sconfitte della "sinistra", sul razzismo istituzionale,  ecc., senza capire che la battaglia contro l'orrore razzista e fascista si combatte anche e soprattutto (come spiegava già 65 anni fa Gramsci, di cui resta insuperata l'analisi del valore ideologico dei romanzi d'appendice, e come rispiegava 30 anni fa Pasolini, che già nel 1974 ammoniva contro il "nuovo fascismo televisivo") sul terreno della costruzione del'egemonia culturale e che tale terreno vede nella produzione dell'immaginario collettivo  (una volta con affreschi, giullarate, roghi spettacolarizzati, ecc., poi con cimiteri di guerra, cartoline illustrate, canti patriottici, toponomastica, monumenti, ecc., poi ancora con radio, fumetti, posters, poi con cinema, TV, ecc.) la sua parte forse più importante.

certo, ognuno, anche i buonisti "di sinistra" ed i finti radicali/estremisti "di sinistra" (capaci solo di mercificare il Ché o Marcos), ha il dirito di suicidarsi come vuole e sottovalutare questi aspetti, da Giotto ai Gesuiti, da Eisenstein alla Riefenstahl, da Pasolini a  Mc Luhan: é una ottima e sicura forma di suicidio collettivo; però il fatto é che tale suicidio, purtroppo, coinvolge tante, troppe persone che non vorrebbero suicidare se stesse e le proprie idee, esattamente come quando l'autista di un bus é drogato. e questo io non lo accetto, mi spiace.

dunque continuerò sempre a sottolineare il fascismo di chi usa Tolkien e quello, di ben più basso livello, di Miller,  della Lega, dell'Associazione Roma Caput Mundi, dell'Associazione "Lepanto", quello di chi si aggrappa ai miti falsi della "romanità" o della "grecità" o della "celticità"e quello di chi attraverso strumenti potentissimi di costruzione dell'immaginario collettivo criminalizza di volta in volta  la civiltà persiana, quella islamica medievale, quella cinese, quella berbera, quella cartaginese, quella yoruba, quella siropalestinese, con lo scopo di sempre, dei tempi degli aguzzini spartiati, dei genocidari romani, dei massacratori crociati, degli inquisitori cattolici, dei colonialisti  dei secoli XIX e XX: instillare nella gente comune (ed in particolare nei ragazzi e nei giovani) il suprematismo occidentale, il razzismo, il disprezzo per l'alterità, recentemente (secoli XIX-XXI) il senso di una falsa continuità cultural-identitaria SOLO con quelle grecità e romanità prefabbricate, reinventate, sbiancate, ripulite dei loro inenarrabili orrori.

e lo farò non per convincere i razzisti (che per recuperarli ci voglionno mezzi più...concreti) o i buonisti (che sono coscientemente o incoscientemente suicidi), ma per stimolare l'attenzione di chi non é infettato dal cancro razzista o dall'oppio buonista e pu? autonomamente decidere di non farsene infettare.

e, per concludere, preciso che non sono per la censura ideologica (o di altro tipo) delle opere culturali, ma per una lotta aperta, con tutti gli strumenti dell'analisi, della scomposizione, della denuncia e laddove necessario del pacifico e deciso boicottaggio di quei prodotti quando veicolano ideologie razziste e, soprattutto, sono per un impegno costruttivo di chi non vuol essere complice dei razzismi, un impegno di costruzione effettiva di immaginario collettivo diverso e alternativo (e soprattutto fonato sulla verità storica), attraverso tutti i canali, dal gioco al fumetto, dal film al vetrinismo, dalla soap-opera al libro, dal teatro alla canzone, dallo spot al poster, dalla figurina allo striscione, dal museo al festival.

chi ha a cuore il presente e il futuro lo ha sempre fatto, lo fa, lo farà; gli altri sono quegli "indifferenti" su cui Gramsci riversava il suo giusto odio (per usare il suo termine, oggi considerato estremista) come ostacolo al progresso umano.
« Ultima modifica: 17 Novembre, 2008, 09:30:35 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

vasco reds

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« Risposta #32 il: 17 Novembre, 2008, 09:21:59 am »
8O  :?
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da vascoexinhong »

Dubbio

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« Risposta #33 il: 17 Novembre, 2008, 10:23:46 am »
Cavallo, a parte che il tomo che hai scritto non ha alcuna attinenza con quello che ho postato, a cui non rispondi, ti faccio osservare che nei confronti di chi non la pensa come te tieni un tono costantemente sprezzante e gli aggettivi più gentili che gli concedi sono "buonista" e "indifferente" che non manchi di presentare come opzioni comunque moralmente riprovevoli.

Ma poiché c'è un che di ossessivamente ripetitivo nella struttura delle tue risposte e delle tue argomentazioni, formulo l'ipotesi che possano risentire di un'eccessiva emotivizzazione provocatati dalla lettura dei post che ti riproponi di contraddire.

Pertanto forse otterresti migliori risultati sul piano della comunicazione aspettando ventiquattro ore prima di rispondere ad un tuo interlocutore, e postando poi la tua risposta a freddo.

Lo dico anche a beneficio delle finalità che attribuisci alla tua predicazione, che finché si presenta con queste caratteristiche attecchisce solo presso chi già la pensa come te, e non so se per chi ha la missione che ti sei assegnato questo sia un buon risultato.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Dubbio »

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« Risposta #34 il: 17 Novembre, 2008, 11:00:41 am »
1) "predicazione" io non ne faccio né ne ho fatta mai: non mi si addice, dato che sono quanto di più lontano da un prete o da un filosogo ateniese si possa immaginare;

2) non c'é bisogno di aspettare per capire quel che gli altri scrivono (le parole non sono vini, non migliorano invecchiando); tu ad esempio hai scritto: "scambiare un fumettista per uno storico, e di dare a riconosciute falsificazioni di minoranze esaltate la dignità di tesi da smentire." ed io ho cercato (vedo inutilmente) di farti ricordare che fumettisti, registi cinematografici, attori, pittori, registi di soaps, cantautori, inventori di role-plays, grafici sono tutti parte di un sistema di pro duzione artuicolato dell'immaginario collettivo che da oltre 80 anni si sa benissimo essere un (forse il) terreno privilegiato dello scontro ideologico e sono soprattutto elementi essenziali per costruire o decostruire miti, falsificazioni, mistificazioni, suprematismi, razzismo.
E le "minoranze esaltate", in assenza di adeguato contrasto anche e soprattutto su quel terreno, non restano affatto minoranze, vanno al governo e talora al potere, non per loro merito ma per demerito di chi lo consente con le sue sottovalutazioni.

3) il fatto che si ignorino sistematicamente decenni di analisi di gente illustre e che si fa troppo spesso finta di omaggiare, come Gramsci, la Ahrendt, Mosse, Bettelheim, Pasolini, Eco, Lombardo Radice, Volpicelli, De Mauro, Lombardi Satriani, Mc Luhan, ecc. non é "pensarla in modo diverso a me", te l'ho già detto, é la politica dello struzzo, é rinnegare un secolo di acquisizioni culturali democratiche, é tapparsi gli occhi di fronte alle cause lontane e recenti dei fenomeni che si condannano e si crede di combattere; questo non lo definisco io "indifferenza" e la mia citazione di Gramsci (e del suo odio, sì odio, verso questo atteggiamento) non é vaga ma circostanziata (in altro topic ho anche postato il testo ntegrale della sua affermazione programmatica) e se offende non me ne dispiace perché si tratta di un atteggiamento per il quale appunto Gramsci, Calamandrei, Di Vittorio, Primo Levi, ecc. (di cui tanta gente "di sinistra" ama solo riempirsi la bocca) hanno usato sacrosantamente parole ben più dure delle mie (Levi malediva chi aveva quelle posizioni), perci? il problema non é mio ma di chi colpevolmente sottovaluta; quanto al "buonista" é divertente che si consideri un'offesa quando é diventato una pratica quotidiana della cosiddeta "sinistra" degli ultimi 20 anni, incapace di capire non dico la lezione dei suoi maestri (che é stata intanto appresa invece da Rauti e da Bossi, da Gelli e da Fini), ma anche solo quella di intelletuali "leggeri" come De André, Gaber, Moretti, ecc..

Ripeto, se non si fosse capito, che per me (e per quegli autori he ho itato, certo più autorevoli di me) sono più dannosi  coloro che con la sottovalutazione regalano spazi (specie nella costruzione dell'immaginario collettivo) al suprematismo razzista e fascista che i  suprematisti razzisti e fascisti coscienti; MAI nella Storia questi ultimi hanno vinto per propria capacità, forza, rilevanza ma SOLO perché i loro avversari (in Spagna come in Germania,  in Italia come in Ungheria, ecc.) li hanno sottovalutati, si sono divisi, hanno oscillato tra il ridicolo "dialogo" ed il ridicolo uso della violenza nelle forme inopportune; ogni volta che un Curiel, un Calamandrei, un Pertini, un Parri, un Tito, un Mandela e con loro tanti e tante uomini e donne comuni come io credo di essere hanno capito cosa avevano di fronte senza sottovalutazioni e la decisività della dimensione del conflitto (anche culturale), quelle forze immonde del suprematismo e del razzismo sono state schiacciate, fatte arretrare, sconfitte.

Chi crede in una diversa possibilità non ha idee diverse dalle mie, semplicemente conosce la Storia (e il concetto gramsciano di egemonia, oggi usato anche dalla Confindustria e dall'UNESCO!!!) meno di un coniglio.

4) conseguentemente trovo assai più pericolosa  la sottovalutazione ossessiva, il silenzio ossessivo, della mia ossessività presunta che é costitutita dal fatto che non mi adatto ad accettare quella sottovalutazione e la denuncio e la denuncerò sempre come oggettivamente utile al suprematismo razzista ed a i suoi cuginetti mistificatori di Storia e immaginario.
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« Risposta #35 il: 18 Novembre, 2008, 15:52:07 pm »
:-)  :-)  :-)
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« Risposta #36 il: 18 Novembre, 2008, 15:56:07 pm »
segnalo che ultracinese é huangi, ossia supercinese, ossia sta rientrando per la 3a volta con un nickname fasullo  dopo essere stato cacciato dal Forum, il che é vietato.
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« Risposta #37 il: 18 Novembre, 2008, 16:20:02 pm »
:-D  :-D  :-)
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« Risposta #38 il: 18 Novembre, 2008, 16:22:00 pm »
segnalo che ultracinese é huangi, ossia supercinese, ossia sta rientrando per la 3a volta con un nickname fasullo dopo essere stato cacciato dal Forum, il che é vietato.
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« Risposta #39 il: 18 Novembre, 2008, 16:29:30 pm »
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« Risposta #40 il: 18 Novembre, 2008, 16:34:29 pm »
segnalo che ultracinese é huangi, ossia supercinese, ossia sta rientrando per la 3a volta con un nickname fasullo dopo essere stato cacciato dal Forum, il che é vietato.
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« Risposta #41 il: 18 Novembre, 2008, 16:39:24 pm »
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« Risposta #42 il: 18 Novembre, 2008, 16:47:14 pm »
segnalo che ultracinese é huangi, ossia supercinese, ossia sta rientrando per la 3a volta con un nickname fasullo dopo essere stato cacciato dal Forum, il che é vietato.
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« Risposta #43 il: 19 Novembre, 2008, 15:21:48 pm »
:-D  :-D L'analfabeta ha parlato :-D  :-D
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« Risposta #44 il: 19 Novembre, 2008, 15:28:10 pm »
segnalo che megacinese é huangi, ossia supercinese, ossia ultracinese ossia sta rientrando per la 4a volta con un nickname fasullo dopo essere stato cacciato dal Forum 3 volte, il che é vietato.
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