a crisi eccezionale risposta eccezionale - AssoForum - Associna Forum

Autore Topic: a crisi eccezionale risposta eccezionale  (Letto 1624 volte)

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cavallo

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a crisi eccezionale risposta eccezionale
« il: 10 Marzo, 2009, 13:54:30 pm »
ASSOCINA é, giustamente, per definizione un'Associazione apartitica, ma questo non impedisce che, altrettanto giustamente, sia presente come realtà collettiva in iniziative che riguardano i diritti, le condizioni di vita, il presente ed il futuro dei suoi partecipanti, di qualsiasi origine e in primo luogo seconde generazioni cinesi.

Oggi la crisi in Italia, aggravata dalle non-misure anticrisi del governo, e le campagne istituzionali xenofobe stanno peggiorando rapidamente anche  presente e prospettive di tanti Associni e delle loro famiglie.

Sono in gioco i DIRITTI (quelli dei migranti ma anche degli "autoctoni"), le TUTELE SOCIALI, le POSSIBILITA' DI LAVORO, le POSSIBILITA' E LE CONDIZIONI DI STUDIO, i CONSUMI (i propri e quelli di chi sarebbe cliente delle aziende commerciali di tanti familiari di Associni), IL RISPETTO DEGLI ESSERI UMANI COME TALI.

A crisi eccezionale, risposta eccezionale, di alta visibilità mediatica!

Pertanto propongo che,
in occasione della manifestazione nazionale (sono previste ben oltre 1 milione di persone) di ROMA indetta dalla CGIL per  SABATO 4 APRILE,

Associna:
- aderisca come numerosissime associazioni non partitiche italiane (ad esempio l'Arci, LegaAmbiente, il SUNIA, ecc. ) e di migranti (fra cui, a Roma, Dhumcatuu, dei Bengalesi)  ufficialmente alla manifestazione con un messaggio da inviare alla CGIL Nazionale (e da girare agli organi mediatici nazionali e romani);
- partecipi con un suo striscioncino (e magari bandiere italiane e cinesi...) ad uno dei cortei di quella mattinata; si potrà definire quale, oprobabilmente quello he pate da Piazza della Repubblica, appena si sapranno uggicialmente i percorsi, salvo vi sia (cosa possibile) un concentramento dei migranti di varie associazioni a Piaza Vittorio per confluire in tale corteo;
- eventualmente stampi un breve volantino in Italiano e Cinese, da distribuire ad Esquilino e magari durante la manifestazione, con le motivazioni della sua presenza.

credo sia evidente quanto una simile partecipazione farebbe notizia nei media....


ecco il testo dell'appello della CGIL
http://www.cgil.it/nuovoportale/Documen ... efault.htm


se non ora, quando?
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

vasco reds

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Re: a crisi eccezionale risposta eccezionale
« Risposta #1 il: 10 Marzo, 2009, 14:27:59 pm »
Citazione da: "cavallo"
ASSOCINA é, giustamente, per definizione un'Associazione apartitica,....


per essere per definizione un'associazione apartitica mi sembra che di politica se ne faccia parecchia...e tendenzialmente a senso unico :wink:
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da vascoexinhong »

cavallo

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« Risposta #2 il: 10 Marzo, 2009, 14:37:14 pm »
1) il Dizionario italiano stabilisce una netta differenza fra "apartitico" ed "apolitico", che forse sfugge ad "ignoranti o disinformatori"...;

2) "a senso unico" é solo l'impegno di Associna contro il razzismo e la xenofobia: se leghisti, governo, squadristi e provocatori su questo Forum sono concretamente dalla parte del razzismo, con parole, atti,  criminalizzazioni,  norme di legge, ecc. e se ci? avviene anche per specifici partiti o movimenti politici, contrastarli non é essere "partitici" o essere "a senso unico" più di quanto non lo sia contrastare lo stupro, la pedofilia, ecc.

3) nessuno obbliga chi sta su questo forum senza contribuire con una sola riga alla homepage, senza partecipare alle iniziative di Associna (che vanno in senso del tutto opposto alle sue farneticazioni), ecc, e criminalizzando  Rom, insultando gli "imprenditori extracomunitari",  minimizzando l'infamia delle norme del DL 733, ecc. , a restarci, come nessuno obbligherebbe un ultras laziale a continuare le sue provocazioni su un Forum di un Club Romanista, ma sperare che uno o due provocatori possano rimettere in discussione la linea di un'associazione é fra il ridicolo e il demenziale, si tratti di LegaAmbiente o del RomaClub Testaccio, di Associna come dell'Azione Cattolica Ragazzi....

certo, per alcuni é impossibile capirlo....
« Ultima modifica: 11 Marzo, 2009, 09:01:23 am da cavallo »
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BlackPepper

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« Risposta #3 il: 10 Marzo, 2009, 14:39:31 pm »
Non voglio fare la scettica, ma in 20 anni che vivo in Italia non ho mai visto che una manifestazione abbia cambiato le decisioni del governo. E' anche vero che starsene con le mani in mano senza fare assolutamente niente è ancora peggio, ma che bisogno c'è di fare tutte queste manifestazioni o scioperi? Tanti stranieri che vengono a Roma ne rimangono sempre piuttosto colpiti...
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da BlackPepper »
Sorridi sempre anche se il tuo sorriso è triste, perchè più triste di un sorriso triste c´è la tristezza di non saper sorridere. - J.M.

cavallo

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« Risposta #4 il: 10 Marzo, 2009, 14:47:11 pm »
sbagli: il precedente governo Berlusconi voleva abolire l'art. 18, che tutela i lavoratori conro i licenziamenti IMMOTIVATI (non contro i licenziamenti in genere, ovviamente) e fu la mobilitazione eccezionale della CGIL e d una manifestazione di oltre 2 milioni di persone a far cessare quell'attacco.

un governo pu? anche infischiarsene della piazza, ma gli ambienti economici (da cui i governi sono pesantemente condizionati) NO....

ed inoltre stare in disparte, fare gli indifferenti é sempre la cosa peggiore e suicida; riporto brani del testo, che ho già riportato integralmente, di Antonio Gramsci su questo tema:

"ôOdio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non pu? non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perci? odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. ? la fatalità; è ci? su cui non si pu? contare; è ci? che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ci? che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ci? che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ci? che ha fatto e specialmente di ci? che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
(...)
Vivo, sono partigiano. Perci? odio chi non parteggia, odio gli indifferentiö.

11 febbraio 1917
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
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BlackPepper

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« Risposta #5 il: 10 Marzo, 2009, 14:58:10 pm »
Meglio così allora. Penso comunque che sia un metodo troppo "sfruttato".

So che sbaglio, ma io proprio non riesco a sentirmi coinvolta nella vita politica e sociale in questo paese...
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da BlackPepper »
Sorridi sempre anche se il tuo sorriso è triste, perchè più triste di un sorriso triste c´è la tristezza di non saper sorridere. - J.M.

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« Risposta #6 il: 10 Marzo, 2009, 15:10:44 pm »
le manifestazioni, DA SOLE, sono in effetti un metodo come tu dici "sfruttato" (ma chi non controlla le TV deve pur trovare modi per esere "visibile" coi suoi argomenti, no?....), ma hanno un effetto emotivo-coinvolgente forte, "parlano" ai quartieri che attraversano (e poco impota se parte degli automobilisti si infuriano....), segnano con simboli ed iconografie la città, il Paese.

Certo ad esse si deve affiancare un impegno democratico (e antirazzista)radicato nel territoro, nei mercati, nei centri anziani, nei clubs sportivi, nelle scuole, nelle Università, nelle chiacchiere dei bar, ...nei Forum come questo. E questo spesso (a parte la CGIL, Amnesty International, l'Arci, Emergency, LegaAmbiente, alcuni movimenti cattolici) é largamente carente negli ultimi anni.

ma non é NON partecipando ad una manifestazione che si inventano meglio nuove forme di azione democratica e partecipativa....

"La libertà non é star sopra un albero,
non é neanche il volo di un moscone,
la libertà non é uno spazio libero:
libertà é partecipazione!"
(Giorgio Gaber)

"  C'è solo la strada su cui puoi contare,
    la strada è l'unica salvezza;
    c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
    di esporsi nella strada e nella piazza.
    Perché il giudizio universale
    non passa per le case,
    le case dove noi ci nascondiamo,
    bisogna ritornare nella strada,
    nella strada per conoscere chi siamo.
    C'è solo la strada su cui puoi contare
    la strada è l'unica salvezza;
    c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
    di esporsi nella strada, nella piazza.
    Perché il giudizio universale
    non passa per le case,
    e gli angeli non danno appuntamenti
    e anche nelle case più spaziose
    non c'è spazio per verifiche e confronti.
    (...)
    C'è solo la strada su cui puoi contare
    la strada è l'unica salvezza;
    c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
    di esporsi nella strada, nella piazza.
    Perché il giudizio universale
    non passa per le case,
    in casa non si sentono le trombe,
    in casa ti allontani dalla vita,
    dalla lotta, dal dolore e dalle bombe."
(Giorgio Gaber)

"Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti."
(Fabrizio De André)
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
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