Clandestino Day - 25 Settembre 2009, Bologna - AssoIniziative - Associna Forum

Autore Topic: Clandestino Day - 25 Settembre 2009, Bologna  (Letto 1580 volte)

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thun88

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Clandestino Day - 25 Settembre 2009, Bologna
« il: 23 Settembre, 2009, 21:41:38 pm »
E' una cavolata in cui mi hanno invitato venerdì nel tardo pomeriggio. Posto sul forum per info e correttezza d'informazione.
Si tratta di un tema caro a me ed altri, l'immigrazione, gli stereotipi e soliti loghi comuni. Non si parla d'altro ormai, ma si evitano sempre le tematiche più importanti...



Citazione
CLANDESTINO DAY - 25 SETTEMBRE 2009 - BOLOGNA

Il settimanale Carta ha lanciato, un appello ad organizzare, in tutta Italia, per il 25 settembre, un ôClandestino dayö in preparazione della manifestazione prevista a Roma per il 17 Ottobre contro i recenti provvedimenti governativi nei confronti dei migranti (Legge n. 94 del 15 luglio 2009, "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica").

Ci sembra doveroso fare uno sforzo collettivo per renderci parte attiva di questa iniziativa e per questo, a partire dalle 18, in piazza San Francesco, sarà presente un banchetto informativo, e dalle 19.30 all’enoteca Alto Tasso è in programma la visione di ôCome un uomo sulla Terraö, cui seguirà un dibattito con alcuni rappresentanti del mondo associativo bolognese impegnato sul tema dei migranti.

Vogliamo dare seguito all'indignazione che ci ha colti in seguito all'istituzione del reato di clandestinità e altre norme persecutorie e discriminatorie nei confronti dei cittadini immigrati, con azioni concrete e compatte. La criminalizzazione della presenza irregolare nel nostro paese, con l’introduzione del reato di clandestinità, non fa che ostacolare l’accesso degli stranieri non regolari a prestazioni e servizi pubblici, e costituisce pertanto una seria minaccia ai diritti fondamentali delle persone. Inoltre alimenta nell’opinione pubblica un clima di diffidenza e sospetto e la diffusione di una nuova cultura (?) razzista.

Facciamo sentire la voce di una Bologna che dice NO alla criminalizzazione dei migranti e al razzismo

Questa è l'idea alla base delle numerosissime associazioni e movimenti di cittadini italiani e stranieri che da anni operano attivamente per la costruzione di una città più inclusiva e solidale per tutti i suoi abitanti

Non restiamo a guardare.


CESTAS, Amani, Amici dei Popoli, COSPE, Ya Basta, Yoda, Sokos, Arcoiris Tv, Radio Fujiko, Radio Kairos, Associna/rete TogethER, Movimento per la Dignità e le Pari Opportunità, Avvocato di Strada, Associazione Sopra i Ponti, Alto Tasso
vi invitano in Piazza San Francesco a Bologna!

Citazione
Il programma della serata:

h 18.00-20.00: Banchetto informativo- Piazza S. Francesco

h 19.30 , presso l'enoteca Alto Tasso- Piazza San Francesco, 6/d.
Proiezione del film-documentario "Come un uomo sulla terra",
prodotto da Marco Carsetti e Alessandro Triulzi per Asinitas Onlus e da Andrea Segre per ZaLab

nella sala interna dell'Alto Tasso.

A seguire, interventi di alcuni rappresentanti di associazioni impegnate nelle tematiche dell'immigrazione, nonchè di alcuni rappresentanti della società civile.
Prenderanno la parola, tra gli altri:

Ernesto Gelonesi- Sokos.
Neva Cocchi - Ya Basta
Sun Wen Long - Associna/ TogethER
Viviana Piciulo- Movimento per la Dignità e le Pari Opportunità (M.D.P.O.)
Alessia Giannoni û COSPE
Rafia Ukhbiza û Presidente Associazione Sopra i Ponti
Antonio Mumolo û Avvocati di strada
Coordinamento Migranti
...-...

Il moderatore del dibattito sarà: Marco Trotta, giornalista settimanale Carta

L'evento verrà ripreso da Arcoiris Tv, che effettuerà anche alcune interviste coi principali relatori.


L’iniziativa è organizzata da :
CESTAS, Amani, Amici dei Popoli, COSPE, Ya Basta, Yoda, Sokos,

Con la partecipazione di:
Arcoiris Tv, Associazione Sopra i Ponti, Associna, Avvocati di Strada, Coordinamento Migranti, Enoteca Alto Tasso, Movimento per la Dignità e le Pari Opportunità (M.D.P.O.),  Piazza Grande,  Progetto Melting Pot Europa,  Radio Città Fujiko, Radio Kairos, Rete TogethER, Terra di Tutti Film Festival

Info: http://www.facebook.com/event.phpòeid=166730685829
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da thun88 »
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thun88

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« Risposta #1 il: 30 Settembre, 2009, 00:06:53 am »
Un racconto del Clandestino Day a Bologna
Marco Trotta

http://www.carta.org/campagne/migranti/18386

[28 Settembre 2009]
½L’unico vero clandestino è Maroni?. Non poteva avere un finale diverso il C-Day di Bologna che sabato scorso ha accolto con un applauso sentito la proposta dell’Onda di contestare il ministro degli interni che sarà presente questa mattina all’Università di Bologna per un seminario a giurisprudenza. ½Una vergogna û ha sottolineato la rappresentante del movimento studentesco û perché questo signore verrà a spiegarci provvedimenti come il pacchetto sicurezza o la tessera del tifoso in un seminario che vale 8 crediti dentro una università blindata per l’occasione?.

Una presenza che verrà contestata questa mattina da un presidio indetto alle 10 in Piazza Verdi e che l’altra sera ha fatto parte di una serie di proposte molto concrete per organizzare una mobilitazione cittadina verso la scadenza del 17 Ottobre a Roma. Del resto che il Clandestino day avesse centrato il suo obiettivo lo dimostravano soprattutto i numeri in fase di preparazione. Difficile di questi tempi, a Bologna, mettere insieme una ventina tra associazioni e movimenti intorno ad un appello fatto circolare da due Ong come Amici dei Popoli e Cestas grazie al passaparola e riuscire a riempire con oltre 60 persone [e molte altre fuori] una sala in pieno centro. Oppure qualcosa sta cambiando e le due ore di dialoghi e racconti di sabato scorso, dopo la proiezione del film ½Come un uomo sulla terra?, sono state un modo per testimoniarlo.

E per partire dai problemi più urgenti che sono stati messi sul piatto da un’attenta analisi del ½Pacchetto sicurezza? di Maroni. ½Che è grave soprattutto per un punto û ha sottolineato Neva Cocchi di Ya Basta, nel primo intervento û introducendo il reato di clandestinità vuole dare un marchio di æcriminale potenziale’ a tutti i migranti e mettere fuori legge qualsiasi relazione li coinvolga: da chi offre un tetto per ripararsi ai rapporti di lavoro?. Una situazione aggravata dalla poca chiarezza normativa. ½Molto spesso mancano i decreti attuativi û continua ancora Neva û in mancanza dei quali molti uffici espongono cartelli nei quali si chiede, per esempio, che per le prestazioni sanitarie serve il permesso di soggiorno. Anche se non è vero. Il permesso viene chiesto anche nei ricorsi per cause di lavoro e siamo arrivati al paradosso che la questione della registrazione di un minore oggi è regolata non dalla legge ma da un atto amministrativo come una circolare diramata in 7 Agosto. Un giorno prima dell’entrata in vigore del pacchetto sicurezza. Per questo dobbiamo ispirarci al percorso fatto, ad esempio dei medici, e dire: noi non denunciamo?.

Di lavoro e precarietà ha invece preferito parlare Rafia Uknbiza, dell’associazione ½Sopra i ponti? nata a metà degli anni ’90 e che oggi si propone soprattutto per interventi multiculturali. ½Perché uno dei problemi più urgenti che abbiamo û ha raccontato Rafia û è la crisi che espelle migranti dal mondo del lavoro e li rende clandestini e che rischia di aprire nuove conflittualità, di creare nuove divisioni con il resto dei lavoratori. Mentre soprattutto ora serve costruire vertenze tutti quanti insieme?.
Un problema soprattutto quando sulla pelle dei migranti si costruiscono dei veri e propri stereotipi grazie anche al ruolo dei media di massa. Un tema del quale si occupano spesso all’Ong Cospe dove hanno istituito un premio per i media multiculturali dove lavorano migranti e che provano a scardinare alcuni stereotipi. ½In questo senso û ha raccontato Alessia Giannoni del Cospe û anche le parole possono essere trappole. Perché per esempio la parola æclandestino’ rischia di imprigionare persone la cui unica colpa è non avere i documenti in regola e rischia di non farci vedere i soprusi che subisce, a partire dal non riconoscimento del diritto d’asilo. In questo modo rischiamo di costruire un immaginario dove le peggiori pulsioni del paese vengono legittimate, a partire dal comportamento delle istituzioni, mentre si dovrebbe dire che in questo pacchetto di sicurezza ce n’è poca visto che è un ostacolo alla partecipazione e alla vita sociale?.

Un limite che sente anche Wen Long Sun, 21 anni, italiano fluente e spigliato. Uno dei rappresentanti della cosiddetta seconda generazione e che come molti suo coetanei non ha un problema di permessi, essendo un cittadino italiano, ma di integrazione sì. ½Per questo motivo û ha spiegato Wen û insieme ad altri ragazzi abbiamo fondato una comunità web [www.associna.com] dove proviamo a smontare gli stereotipi su di noi. A raccontare chi siamo e cosa vogliamo. Temi sui quali il mondo della politica è arretrato ed in particolare la sinistra. Perché siamo la dimostrazione che anche con i documenti in regola non siamo tutti uguali. Eppure il futuro è multiculturale come vediamo in altri paesi. Quanto ci metterà l’Italia a capirlo??.

Del resto non è un segreto che in Italia leggi sempre più repressive hanno dato un contributo in questo senso. ½Il meccanismo di messa in clandestinità û ha spiegato Ernesto Gelonesi, medico volontario di Sokos che si occupa di cure mediche gratuite per i migranti û è stato inaugurato dalla Bossi-Fini ed è stato via via peggiorato perché fa comodo avere persone che lavorano in nero e senza diritti. Lo abbiamo visto nelle inchieste sulle nuove forme di caporalato nella raccolta del pomodoro in Puglia, per esempio. Per questo la nostra risposta è stata disobbedire e con l’iniziativa del 17 Marzo scorso, insieme a molti altri colleghi abbiamo fatto pressione perché l’emendamento che toglieva il divieto di denunciare i clandestini in ospedale fosse tolto. Ora dobbiamo tornare a parlare di diritti al plurale. Perché diritto alla salute è anche diritto ad un lavoro dignitoso, ad una casa, ecc.?.
Un problema non solo per i migranti senza documenti ma anche con i documenti negli anni è riuscito ad ottenerli. ½Purtroppo bisogna dire û ha chiuso Bass del Coordinamento Migrante, un movimento nato negli ultimi anni a Bologna e fatto soprattutto da migranti di varia provenienza û che l’Italia sta diventando un paese sempre più razzista in questo senso. Perché nega il futuro non solo a chi è senza documenti, ma anche a chi li ha ottenuti con fatica ma è ancora discriminato. Eppure siamo una parte vitale del paese. Produciamo quasi il 10 per cento del Pil. Per questo pensiamo che bisogna alzare la voce, ma farlo tutti quanti insieme, italiani e migranti, perché provvedimenti come il pacchetto sicurezza sono attacchi a tutti i cittadini di questo paese con l’obiettivo di seminare paura e incertezza. Ed invece non è tempo di avere paura?.
Dopo la contestazione a Maroni le associazioni si vedranno il 4 Ottobre all’XM24 di Via Fioravanti. Il percorso verso il 17 Ottobre è appena cominciato.
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« Risposta #2 il: 03 Ottobre, 2009, 01:17:11 am »
Mi ero scordato che ero registrato... vabbe pazienza, godetevi un po' di discorsi al pubblico che a volte mi tocca inscenare... quando dico che ho molti impegni dal vivo, vuol dire proprio questo  :!:

http://www.arcoiris.tv/modules.phpòname ... t&id=12093

« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da thun88 »
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