"Altipiano delle nevi": mostre a Roma e Milano - Arte - Cultura - Storia - Associna Forum

Autore Topic: "Altipiano delle nevi": mostre a Roma e Milano  (Letto 1169 volte)

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cavallo

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"Altipiano delle nevi": mostre a Roma e Milano
« il: 23 Ottobre, 2009, 07:53:51 am »
si inaugura oggi, 23 ottobre 2009, a Roma, a PALAZZO VENEZIA, una mostra di pittori cinesi sul Tibet ("L'Altopiano delle Nevi"):

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2 ... ento=80120

http://www.roma-intercultura.it/?sez=No ... ndice=5935

http://www.romace.it/site/viewEsposizione.phpòid=16319

organizzata dalla Fondazione Italia-Cina (quella di Romiti), dall’Ufficio Informazione del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese e dall’Associazione degli Artisti Cinesi.

dura fino al 31 ottobre soltanto. INGRESSO LIBERO

il 26 ottobre 2009 una mostra con lo stesso titolo e gli stessi organizzatori si inaugura a Milano, a PALAZZO CLERICI

http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressr ... 1256248800

Alla mostra é associato un simposio (di cui non viene detta la data e l'ora ma si pu? probabilmente informarsi presso gli organizzatori se si é interessati ad assistervi) fra artisti cinesi e artisti e operatori delle discipline artistiche italiani; ecco l'elenco degli artisti cinesi  partecipanti:

1 - Changjiang WU (Deputy Secretary-General of the Forum, Executive Vice President of China Artists Association): Ha tenuto 23 mostre personali a Beijing, Guangzhou, in Spagna, in Giappone cc. Le sue opere sono collezionate da grandi Musei mondiali, come il Museo Nazionale d’Arte, il British Museum, il Museo Ludwing in Germania. Ha pubblicato diversi libri.

2- Jun DU (Director of Exhibition Department, China Artists Association)

3- Kuang XU: Consulente esecutivo dell’Associazione di Artisti del Sichuan. La pittura di stampa Padrone ha vinto il primo premio nella Mostra di Belle Arti Nazionale per il 30? Anniversario della Fondazione della Repubblica. Ha vinto diversi premi internazionali (Norvegia, Giappone). Nel 1982 la prima personale a Tokyo. Le sue opere sono state acquisite dal Museo Nazionale di Norvegia, da diversi Musei francesi e da musei giapponesi.

4- Shixun PAN (Member of China Artists Association, Member of China Oil Painting Society)

Professore all’Accademia Nazionale.

5- Nimazeren: tibetano, ricercatore di pittura tradizionale buddista tibetana dell’Accademia Superiore della Teologia Buddista Tibetana, vice Presidente dell’Associazione per la Promozione artistica delle minoranze nazionali, vice Presidente dell’Associazione di Ricerche della pittura Baschu del Museo Ricerca storica del Sichuan. Ha pubblicato diversi libri.

6- Jimeichilie: tibetano, Vice Presidente e Segretario Generale dell’Associazione di Artisti del Tibet, consigliere dell’Associazione di Pittura a Olio Cinese. Ha vinto diversi premi, in Cina e Canada.

7- Dezhen

8- Qijiadaw: tibetano, ha vinto diversi premi anche a livello internazionale


ed ecco quello degli Italiani:

1. Prof. Stefano Pizzi, Docente di Pittura Accademia di Brera

2. Prof. Andrea Del Guercio, Docente di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea Accademia di Brera

3. Prof.ssa Angela Occhipinti, Docente Grafica, Tecnica delle incisioni e Specializzata in ed. D’Arte Accademia di Brera

4. Primo Marella, Marella Gallery di Milano ed esperto di arte cinese

5. Pinuccia Cagnucci, titolare Galleria Carlina Galleria d’Arte di Torino

6. Daniele Miradoli, titolare Galleria MAC Arte Contemporanea

7. 3 Studenti Brera

8. Nicola Bolaffi, Artista

9. Marisa Vescovo, Critica d’Arte

(dal comunicato non é chiaro se questo elenco si riferisca a Roma o Millano, dato che gli Italiani sono quasi tutti di Brera)
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

cavallo

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« Risposta #1 il: 24 Ottobre, 2009, 09:06:10 am »
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
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vasco reds

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« Risposta #2 il: 24 Ottobre, 2009, 10:46:40 am »
Citazione da: "cavallo"
presa d'atto della realtà (confermata da diecimila dati e segnali in ogni campo) di un'Italia che in maggioranza (specie nei suoi ambiti imprenditoriali) sottovaluta e disprezza suicidariamente la Cina é naturalmente un'operazione non solo ridicola, ma soprattutto falsa, dato che ci si scorda di dire CHI sta dietro questa e le altre (poche) iniziative culturali e di attenzione alla Cina della borghesia in Italia: la FONDAZIONE ITALIA-CINA, che tradotto significa Cesare Romiti (che ne é Presidente), ex-manager FIAT (che già come dirigente FIAT era molto attento alle vicende cinesi, per ovvi motivi).

http://www.italychina.org/

ebbene, é giusto allora notare che il massimo dell'attenzione delle forze egemoni italiche verso la Cina la esprime un personaggio che:
* é stato uno dei dirigenti che ha dato avvio negli anni '70 allo sfascio dell'ALITALIA ed é giunto in FIAT come marionetta di Cuccia (per non dilungarmi spero si sappia chi era Cuccia...);
* ha licenziato migliaia di operai FIAT senza far fuoriuscire l'azienda (nonostante i regali statali, ALFA ROMEO compresa) dalla crisi;
* la FIAT l'ha portata al limite del fallimento ed é stata salbata da un nuovo flusso di aiuti di stato, ma nel 1997 ha lasciato la FIAT dopo 23 anni di lavoro con una liquidazione di 107 MILIARDI DI LIRE;:
* é stato condannato ad 11 mesi di carcere per falsificazione dei bilanci FIAT;
* é stato dirigente di quella società di costruzione IMPREGILO sui cui legami con la mafia e sulla cui responsabilità recente nella costruzione con fintocemento di lotti dell'autostrada Messina-Palermo sono in corso processi ed indagini della magistratura;
* ha la straba caratteristica di aver gestito sempre società con la strategioa dei "conti in rosso" (indebitamenti giganteschi): http://www.fmpassociati.it/Commenti/CHE ... ROMITI.htm.

http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Romiti



http://www.associna.com/modules.phpònam ... ght=romiti
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da vascoexinhong »

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« Risposta #3 il: 24 Ottobre, 2009, 10:59:22 am »
infatti io ho segnalato l'ESISTENZA della mostra e chi l'ha organizzata perché tale fatto costituisce NOTIZIA, non ho AFFATTO invitato a vederla , né espresso giudizi positivi sulla mostra e men che mai sull'organizzatore, né tantomeno sulle discutibili dichiarazioni contenute nell'intervista al Messaggero (organo peraltro certo non di sinistra, come certamente non di sinistra e notoriamente su posizioni antisindacali degne dell'"utente" vasco é l'esimio Romiti) da me linkato.

tana, "utente" vasco: potevi risparmiarti la penosa polemica e facevi migliore figura....

tanto per completezza, aggiungo questo link su una intervista dell'esimio Romiti

http://www.chine-informations.com/actua ... 15630.html

che critica la "disinformazione" sul Tibet in Italia ed in Occidente, a riprova che mentre a chiacchiere la destra economica (di cui Romiti fa pienamente parte) si riempie la bocca di belle frasi sui diritti umani, in realtà sta al 150% dalla parte di quel "cattivissimo" regime cinese che poi fa dipingere di nero dai SUOI giornali, secondo pratiche di ipocrisia tipiche dell'Occidente e delle sue classi dirigenti.

sono gli stessi pescecani industriali occidentali che hanno PROTESTATO quando nel 2007 il governo cinese aveva approvato norme che portavano ad una CRESCITA dei salari e dei diritti edi lavoratori in Cina e le voleva applicare alle ditte multinazionali lì presenti, ma poi permettono ai loro media di parlare di "schiavismo" in Cina....

é a questo scopo (puramente di business) che mostre di autori definiti falsamente "classici" (il termine giusto sarebbe "realisti") sul Tibet vengono organizzate; vederle non fa certo male, ma soprattutto per capire meglio i VERI rapporti fra certi ambienti occidentali e certi ambienti cinesi....
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
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« Risposta #4 il: 25 Ottobre, 2009, 11:52:57 am »
sono stato a visitare la mostra a Palazzo venezia e vi dico le mie personalissime impressioni:

1) le opere esposte sono in genere di buon livello artistico, ma TUTTE (tranne 3 casi) appartengono a pittori che ricoprono cariche in strutture accademiche o dell'Esercito o di Dipartimenti di Propaganda o perfino dell'Ufficio Propaganda della società costruttrice della ferrovia in Tibet, quindi non ufficiali ma ultraufficiali;

2) le opere coprono un arco dal 1959 al 2009 ma sono mescolate fra loro, senza alcun criterio storiografico né artistico;

3) solo 3 opere (di artisti di etnia tibetana, che sono la minoranza in generale sugli autori) su circa 100 hanno, parzialmente,  a che fare con la tradizione artistica tibetana, mentre le altre riprendono in pochisssimi  casi elementi della pittura tradizionale han, nella maggior parte dei casi (nonostante siano state presentate nelle interviste  come "opere artistiche di stile classico") stili occidentali che vanno dall'impressionismo all'iperrealismo, passando per quelli del naturalismo fine-800 (tipo scuola romana) ovvero canoni del realismo socialista;

4) i soggetti a loro volta oscillano dal folklorismo puro all'esaltazione della modernizzazione del Tibet al paesaggismo.


...naturalmente, guarda caso, dato che l'iniziativa é organizzata da chi (come Cesare Romiti) ha influenza enorme sul mondo dei media, nessuna critica alla "cattivissima" RPC ed alla sua politica in Tibet é apparsa in occasione di questa mostra (e neppure nessuna critica all'impostazione agiografica della mostra, degna dei tempi del maoismo) né alcun gruppo di filodalailama ha fatto volantinaggi o altre azioni di disturbo come invece é avvenuto a josa in occasione delle Olimpiadi 2008.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
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