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Norme di comportamento per i commercianti cinesi
Giovedi, 5 di Gennaio del 2006 (20:00:32) di cri82 |
Un giorno è passato un ragazzo cinese e ha distribuito a tutti i negozianti un opuscolo. Ve lo riporto per intero. Buona lettura.
Al fine di migliorare i rapporti di convivenza tra la popolazione italiana e quella cinese, il Comune di Milano, il Consolato della Repubblica Popolare di Cina, l'Associazione di Imprenditori Cinesi in Milano, l'ALES (Associazione Liberi Esercenti Sarpi) e l'Associazione ALKEOS hanno collaborato alla realizzazione e alla diffusione di questo prontuario, scritto sia in lingua italiana che in lingua cinese, per la conoscenza delle regole da rispettare e dei comportamenti da tenere.
1- E' buona norma tenere negozi e magazzini in ordine e ben puliti. 2- E' buona norma esporre la merce su appositi scaffali, non accatastandola all'interno del negozio (per terra o negli scatoloni) e non appendendola in modo tale che sporga fuori dalla linea della porta. 3- E' buona norma utilizzare lo spazio della vetrina per esporre la merce in modo armonioso e piacevole da vedere, così da valorizzare il negozio e i propri prodotti. 4- In vetrina deve essere esposto anche l'adesivo che indica quali carte di credito e/o bancomat sono accettati per i pagamento. Il pagamento fatto con carta di credito e/o bancomat non deve comportare per il cliente un aggravio di costi. 5- Per poter esporre la merce fuori dal negozio ci vuole una specifica autorizzazione ed è necessario pagare, presso il Comune, la tassa di ingombro del suolo pubblico. 6- Le insegne di negozi e magazzini devono essere scritte anche in italiano e non esclusivamente in cinese. 7- Per le operazioni di carico e scarico della merce vanno occupati solo ed esclusivamente gli spazi appositi. Inoltre, le operazioni di carico e scarico della merce non deve creare disagi ai passanti. 8- Non si deve transitare sul marciapiede con i carrelli utilizzati per trasportare la merce, né si deve lasciarli fuori dai negozi, ingombrando lo spazio e rendendo difficoltoso al passaggio dei pedoni. 9- Gli impianti elettrici di negozi e magazzini devono essere a norma (normativa 626/94 e successive modifiche). 10- Ogni negozio e/o magazzino deve essere dotato di estintore. 11- Gli impianti di aerazione e aspirazione dei locali devono essere a norma di legge e idonei al tipo di attività che viene esercitata. 12- Nei negozi, così come in tutti i locali pubblici, è vietato fumare (art. 51, legge n. 3 del 2003). Chi trasgredisce al divieto verrà punito con una multa che può andare da £ 27,50 a £ 275,00. 13- Gli appositi cartelli con la scritta VIETATO FUMARE devono essere esposti in modo visibile in tutti i negozi e in tutti i locali pubblici. I cartelli devono riportare anche le indicazioni delle prescrizioni di legge, le sanzioni in cui incorre chi trasgredisce e i soggetti che hanno il compito di far osservare il divieto. 14- E' necessario garantire la presenza costante nel negozio di almeno una persona munita di autorizzazione al commercio e alla vendita (art. 9 del D.P.R. n. 1255 3 agosto 1968). 15- E' buona norma che le persone addette alla vendita siano pulite e vestite in maniera decorosa. 16- E' buona norma non consumare il pasto in negozio durante l'orario di apertura al pubblico. 17- Tutta la merce in vendita deve essere dotata di regolare cartellino che ne indichi chiaramente il prezzo. 18- Sia i prodotti alimentari che quelli non alimentari devono portare sulla confezione un'etichetta con indicazioni relative a composizione e provenienza, secondo normativa vigente. 19- E' buona norma permettere ai clienti di provare i capi di abbigliamento prima di un eventuale acquisto (tranne la biancheria intima). 20- La merce che viene riportata indietro dal clienteperchè difettosa deve essere sostituita (secondo il D. Igs. 02.02.02. n. 24). Per ottenere il cambio l'acquirente è tenuto a presentare il relativo scontrino fiscale. Per i capi di abbigliamento i clienti possono richiedere un cambio entro e non oltre 15 giorni dalla data dell'acquisto. 21- Se non è possibile effettuare il cambio immediato della merce (per esempio, perchè non è disponibile in nezozio)il negoziante deve rilasciare al cliente un buono, che potrà essere utilizzata entro e non oltre il periodo dei saldi. 22- Ciascun negoziante deve tenere pulita la parte di marciapiede antistante al suo negozio (spazzando e lavando il marciapiede la mattina presto, prima dell'apertura). 23- Ciascun negoziante deve buttare i propri rifiuti negli appositi cassonetti all'interno del condominio, pagando la tassa comunale sui rifiuti. 24- I rifiuti non vanno gettati in strada o accumulati sui marciapiedi intorno ai cestini pubblici. 25- La raccolta dei rifiuti comuni viene fatta dall'AMSA secondo giorni e orari prestabiliti che è importante rispettare. Per i rifiuti speciali (mobili, elettrodomestici, ect.) è necessario concordare con l'AMSA giorno e orario di raccolta. Per info è possibile contattare il n. verde 800.332299, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24. 26- E' buona norma non sputare e non gettare cartaccia e/o mozziconi di sigaretta per terra. 27- I proprietari di cani devono evitare di sporcare strade e marciapiedi con gli escrementi dei propri animali ( se cio' accade i proprietari sono tenuti a raccoglierli con apposita paletta e sacchetto e a gettarli nei cestini pubblici). 28- E' buona norma non gridare per strada e non procurare rumori molesti, nel rispetto dei cittadini, soprattutto durante le ore del riposo notturo e, comunque, dopo la mezzanotte.
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Re: NORME DI COMPORTAMENTO PER I COMMERCIANTI (Voto: 1) di cri82 il Venerdi, 6 di Gennaio del 2006 (11:02:10) (Info Utente | Invia un Messaggio) | | è giusto informare i commercianti su alcune norme di comportamento ma alcuni punti mi lasciano davvero estrefatta!!! Ma credono che siamo degli uomini delle caverne? |
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Re: NORME DI COMPORTAMENTO PER I COMMERCIANTI (Voto: 1) di BlackPepper il Domenica, 8 di Gennaio del 2006 (16:15:14) (Info Utente | Invia un Messaggio) | A me non lasciano per niente esterrefatta... Purtroppo molti cinesi che hanno un esercizio commerciale non tengono presente tutte queste norme basilari di convivenza... sono tutti presi ad ingegnarsi su come incrementare il proprio gruzzoletto... Il punto che mi ha fatto più pensare è stato il numero 16 - è buona norma non consumare il pasto durante l'orario di apertura al pubblico - Trovo sia un modo poco educato per far conoscere le proprie abitudini alimentari in questo modo... sarebbe interessante proporre un orario di chiusura per pausa pranzo, anche se sarebbe male accetta visto che l'orario continuato è uno dei punti di forza del commercio cinese... ma ci potrebbero essere tanti altri metodi per evitare il "pranzo in vetrina"... |
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Re: NORME DI COMPORTAMENTO PER I COMMERCIANTI (Voto: 1) di Idra il Lunedi, 9 di Gennaio del 2006 (15:18:14) (Info Utente | Invia un Messaggio) | Lascia sicuramente perlomeno stupito. In anzi tutto per la sua ambiguità, mescolare norme legali mutine di sanzioni che comunemente possiamo definire LEGGE e "suggerimenti" di buona convivenza in sieme, mi sembra una sceltà strana e confusa. La stessa forma articolata è una forma che poco colpirà i destinatari di tale documento, sembra ovvio, sono i cinesi. Una forma da librettino, colorato e con immagini, diviso in capitoli separati, riguardanti: 1 la legge 2 norma di comportamento per una civile convivenza 3 rispetto dell'ambiente e gestione dei rifiuti distribuita un po' a paolosarpi, poteva essere una buona cosa. veramente discutibile anche alcuni punti, che possono solo determinare, agli occhi di una persona generalmente critica verso i cinese, generalizzazioni e luoghi comuni non corrispondenti ai fatti, nella sua generalità.
"15- E' buona norma che le persone addette alla vendita siano pulite e vestite in maniera decorosa." Se per quanto è capitato in tempi passati, di vedere qualche cinese uscire indignitosamente con addirittura piagiame (cosa che è culturalmente accettato nelle strade di alcune città in cina), posso dire che la maggioranza dei cinesi si veste bene, considerando anche che molti capi venduti in italia sono fatti dai cinesi. Questo sembra quasi un'offesa gratuita, probabilmente fatti con scopi bonari.
"19- E' buona norma permettere ai clienti di provare i capi di abbigliamento prima di un eventuale acquisto (tranne la biancheria intima)." Ridicolo, ma chi li ha scritti, in questo campo, normativamente, vi è piena libertà, e rientra nelle discrezionalità del negoziate, la politica economica da adottare. Sarebbe anche lecito, nell'esercizio della sua libertà, senza andare contro norme antidiscriminatori, non voler vendere un prodotto a un certo cliente, è scortese, ma regolare.
Credo che bisogna puntare all'integrazione, che attenua le differenza delle due comunità e integra il senso civile, inteso all'italiana, della convivenza. Questi testi, sotto questa forma, non so che efficacia possono avere, e non so l'umiliazione che provo nel leggerli, possa essere giustificata da ciò che concretamente può fare un testo del genere.
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Re: NORME DI COMPORTAMENTO PER I COMMERCIANTI (Voto: 1) di nik978 il Lunedi, 9 di Gennaio del 2006 (18:02:11) (Info Utente | Invia un Messaggio) | a prescindere da ogni commento sul contenuto, è importanate notare questo passaggio:
il Comune di Milano, il Consolato della
Repubblica Popolare di Cina, l'Associazione di Imprenditori Cinesi in
Milano, l'ALES (Associazione Liberi Esercenti Sarpi) e l'Associazione
ALKEOS hanno collaborato alla realizzazione e alla diffusione di questo
prontuario
hanno collaborato anche le istituzioni "cinesi" alla sua stesura
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Re: NORME DI COMPORTAMENTO PER I COMMERCIANTI (Voto: 1) di Idra il Mercoledi, 11 di Gennaio del 2006 (15:54:24) (Info Utente | Invia un Messaggio) | Un libriccino simpatico, in cinese, cestinato all'istante? Non credo proprio, visto che i cinesi, per quanto rozzi, sono dei grandi lettori. A differenza di ciò, un elenco lungo, confuso, disorganizzato di norme in tal senso, a pochi vien la voglia di leggere. Parere mio e di molti che hanno rinunciato alla lettura di questo testo.
In oltre, secondo me, bisogna insegnare a integrarsi, da cui consegue l'assorbimento automatico di queste regole, non l'imposizione di regole per creare una fasulla integrazione, sono due ottiche diverse.
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Re: NORME DI COMPORTAMENTO PER I COMMERCIANTI (Voto: 1) di cri82 il Giovedi, 12 di Gennaio del 2006 (0:14:48) (Info Utente | Invia un Messaggio) | io lavoro in zona Sarpi. Mi ha dato molto fastidio il punto 15 e 16, basta fare un giro per i negozi e vedi tutta gente vestita normale e molte signore anche molto eleganti quindi non vedo il bisogno di questo "consiglio" che trovo molto offensivo! "pulite e in maniera decorosa" è davvero troppo..... non so.. e poi il fatto che mangiamo tutti in negozio è per comodità, e costa meno, ma se il comune ci regala dei buoni per ristoranti li accettiamo volentieri.
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Re: NORME DI COMPORTAMENTO PER I COMMERCIANTI (Voto: 1) di nik978 il Giovedi, 12 di Gennaio del 2006 (9:53:36) (Info Utente | Invia un Messaggio) | il mio discorso sulla "genesi" del documento er per sottolineare un interesse da aprte di tutte le istituzioni interessate.
che è un fatto positivo comunque.
certi punti sono forse un po "distaccati" dalla realtà (il discorso delle regole imposte di idra lo condivido al 100%).
però almeno ora ci sono degli interlocutori.
se qualcuno nel volantino ha visto e notato cose che non lo convincono
o disapprova, potrà rivolgersi alle associazioni e alle istituzioni
promotrici.
diciamo che è un segnale positivo.
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Re: NORME DI COMPORTAMENTO PER I COMMERCIANTI (Voto: 1) di Alessandro il Giovedi, 12 di Gennaio del 2006 (13:07:56) (Info Utente | Invia un Messaggio) | | non siamo così scemi! se alcune volte si violano queste regole (alcune delle quali assurde, scritte come presa in giro) si fa per necessità e CONSAPEVOLMENTE..non siamo animali che non sanno nulla...potevano risparmiarselo questo opuscolo |
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Re: NORME DI COMPORTAMENTO PER I COMMERCIANTI (Voto: 1) di marmigi il Giovedi, 20 di Luglio del 2006 (10:23:03) (Info Utente | Invia un Messaggio) | Concordo pienamente con l'idea di tenere separati i due aspetti: Adenpimenti Legislativi e Norme di Comportamento. Purtroppo allo stato attuale, in particolare nella zona del Centro Italia, molti degli adempimenti legislativi (es D.Lgs.626/94) non vengono rispettati in numerose attività commerciali non per carenza di interesse da parte degli esercenti, ma per una mancata o inefficace diffusione delle informazioni sia da parte di consulenti "improvvisati" che da parte delle istituzioni locali. Infatti risulta ovvio che offrire al cliente un servizio caratterizzato da un alto grado di sicurezza e qualità contribuisce notevolmente all'attività commerciale e quindi, se ben strutturato, non può non rientrare negli interessi dell'esercente stesso. |
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