Better City, Better LifeLe esposizioni internazionali si affermarono in Europa verso la metà dell’Ottocento, idealmente traendo la loro origine dalle grandi fiere medievali, all’interno delle quali si presentavano, si vendevano e si scambiavano prodotti di ogni genere. La prima esposizione universale si tenne al Cryst

al Palace a Londra, nel 1851. Ebbe un successo e una risonanza tali che altre manifestazioni dello stesso tipo si svolsero poco dopo a Dublino (1853), a New York (1853) e a Parigi (1889) nell’area degli Champs-Elysées, dove fu eretta la torre Eiffel a simbolo della manifestazione.
Nella seconda metà del XIX secolo, in Europa, le fiere cominciarono a differenziarsi. Si organizzarono esposizioni universali finalizzate alla diffusione dei prodotti di una specifica industria o di più settori di un dato Paese. Molto importanti le esposizioni di Berlino (1877, prodotti in cuoio), Londra (1924, prodotti britannici) e Parigi (1947, arredamento d’interni).
L’Italia ospita la sua prima Esposizione d’Arte e Industria a Torino nel 1870. Ne replica una seconda a Milano nel 1881. Progetta una esposizione internazionale per il 1942, che non ha luogo, ma lascia una traccia indelebile nella città di Roma, per la quale si pianifica il quartiere dell’Eur.
L’Esposizione Universale del 2010 si terrà a Shanghai dal 1° maggio al 31 ottobre. Il tema scelto è Città migliore, vita migliore. Sarà la grande occasione per esplorare il potenziale delle città del XXI secolo, un momento significativo alla scoperta dell’evoluzione dei centri urbani e del concetto di civilizzazione del nostro pianeta. Il tema rappresenta una speranza comune a tutto il genere umano: l’interesse della comunità internazionale per le strategie di urbanizzazione e di sviluppo sostenibile.
Gli organizzatori dell’Expo 2010 hanno proposto di strutturare la partecipazione tenendo conto di cinque possibili declinazioni del tema Better City, Better Life:
1. integrazione di diverse culture
2. prosperità economica
3. innovazione tecnologica
4. rimodellamento delle comunità
5. interazione tra aree urbane e campagna.

Duecento nazioni e organizzazioni internazionali coinvolte, oltre 70 milioni di visitatori previsti: l’Expo di Shanghai sarà un evento di portata straordinaria. Il Logo, disegnato da Shao Honggeng, rappresenta due genitori che si stringono il loro bambino. La figura richiama inoltre l’ideogramma cinese "世" che significa “mondo”. Il colore verde simboleggia la vitalità e la creatività del popolo cinese.
ShanghaiCon un’area metropolitana di 6.340 chilometri quadrati e più di 18 milioni di abitanti, circa quattro volte la provincia di Milano con la quale è gemellata, Shanghai è il centro finanziario e commerciale della Cina. La “perla d’Oriente” che affascinava i viaggiatori con il suo profilo occidentale, oggi sfoggia di fronte al vecchio “Bund” - il lungofiume con gli edifici costruiti negli anni Venti e Trentanuovi imponenti grattacieli che svettano nella zona economica di Pudong. Nel 2008 è stato inaugurato lo Shanghai World Financial Center, il più alto grattacielo della città, 492 metri. E per il 2014 è prevista la fine dei lavori della Shanghai Tower, alta approssimativamente 632 metri. Affacciata sul Mar cinese meridionale, è uno dei porti più trafficati del mondo: nel 2005 si è classificato al primo posto in termini di carichi, e nel 2007 risultò il secondo porto al mondo per il traffico dei containe (seguendo a ruota il porto di Hong Kong). Dieci linee metropolitane e più di 1.000 linee di autobus creano una rete che permette di raggiungere ogni angolo della città. Il treno Maglev Transrapid di Shanghai, la prima ferrovia a levitazione magnetica del mondo, collega l’aeroporto internazionale di Pudong alla stazione cittadina, facendo 30 km in 7 minuti, con una velo

cità massima di 431 km/h.
In costruzione la linea ferroviaria superveloce tra Pechino e Shanghai. Si prevede che trasporterà circa 2.200 passeggeri al giorno e consentirà di ridurre da 12 a 5 ore i 1.320 chilometri tra le due metropoli.
Nel 2003 è stato inaugurato il Shanghai International Circuit, impianto avveniristico che ospita il Gran Premio di Cina di Formula 1 e la gara del motomondiale.
Paolo Schipani
L'Italia a ShanghaiRuolo da protagonista per l’Italia a Shanghai, in virtù anche dei valori che ne ispirano la partecipazione: tradizione, eleganza, innovazione e funzionalità.
Saranno numerosissimi gli eventi culturali, ma anche le presenze di esponenti di spicco delle istituzioni e del mondo dell’arte, della cultura, e della scienza che parteciperanno alle attività espositive nello straordinario contesto concettuale e architettonico del Padiglione italiano, il cui disegno innovativo, pur sempre nella tradizione italiana, si è già aggiudicato premi importanti. Il Padiglione polifunzionale, che rientra nel ristretto gruppo di strutture nazionali di maggior dimensione, è stato progettato da Giampaolo Imbrighi.
Con oltre seimila metri quadrati di superficie, il Padiglione è strutturato su tre piani dove sarà allestita la mostra permanente “La città dell’uomo – Vivere all’Italiana”, risultato di un lavoro condotto dal commissariato generale per l’Expo di Shanghai 2010 in collaborazione con la Triennale di Milano ma dove saranno anche animati eventi, mostre temporanee e presentazioni dedicate tra l’altro a Regioni, città italiane e settori industriali. Un Padiglione sensibile anche alla tutela dell’ambiente che è stato costruito per il 40% della sua superficie da 3.774 pannelli prefabbricati e realizzati con un innovativo e particolare “cemento trasparente”.
L’Italia a Shanghai per rappresentare al meglio i valori che da sempre la animano; ma l’Italia a Shanghai anche per avviare con eleganza e tradizione la staffetta con la prossima Esposizione Universale, che si svolgerà a Milano nel 2015.
Creatività made in ItalySi chiama Angel: accompagnerà i visitatori del padiglione i

taliano all’Expo 2010 di Shanghai. Più tecnicamente, Analyser Gas Expiratory Level è un “naso elettrico” in grado di rilevare fughe di gas ma anche presenza di alcool. Angel è stato selezionato come gadget del made in Italy per l’Expo 2010.
Saranno 265 le curiosità hi-tech che sbarcheranno a Shanghai. Il robot spazzino, che con gps e laser pulisce da solo le zone pedonali. La centrale elettrica fatta di aquiloni, che cattura l’energia eolica a mille metri di altezza. Ma anche la prima scarpa da calcio senza lacci e un ecografo tascabile.
La commissione di esperti ha scelto fra quasi 500 proposte, preferendo i progetti più originali e con le migliori prospettive di utilizzo pratico. È il caso della chiavetta usb a forma di carta di credito: non si perde nelle tasche e può essere comodamente infilata nel portafoglio.
Le idee innovative arrivano da piccole e medie imprese, consorzi, università, centri di ricerca e parchi scientifici tecnologici. Piccole realtà italiane del settore tecnologico propongono il loro progetto, nella speranza di farsi conoscere a livello internazionale. I criteri di selezione hanno tenuto conto dei temi ispiratori dell’Expo e della
partecipazione italiana; esaltando originalità e spettacolarità con riferimento al contesto internazionale; valutando lo stadio di sviluppo dell’innovazione e le prospettive di utilizzo economico e sociale.
In base a queste caratteristiche sono stati scelti i progetti che dal 24 luglio al 7 agosto saranno esposti nella mostra Italia degli Innovatori, presso il Padiglione Italiano. Riguardano differenti settori di applicazione: edilizia, architettura e urbanistica, ambiente, salute, comunicazione e media, mobilità, e-government e servizi al cittadino, sicurezza, conservazione del patrimonio storico e protezione civile. Il 45% dei progetti è già commercializzato, il 40% è in fase prototipale, mentre solo il 15% è nella fase embrionale della progettazione.
Così, forse, Remotouch, proposto dall’Università di Siena in collaborazione con l’Università di Tokyo, potrebbe diventare presto una realtà: l’obiettivo è quello di sviluppare tecnologia e applicativi per toccare a distanza. E, in un futuro ormai prossimo, la raccolta differenziata porta-a-porta potrebbe essere affidata a DustCart: robot dall’aspetto amichevole in grado di muoversi autonomamente in aree pedonali.