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Il 7 maggio 2010 è stato promosso un incontro al
Monash University tra i cittadini della comunità cinese presente a Prato e cariche importanti dell’ambiente amministrativo ed associativo.
L’evento ha messo a fuoco lo stato d’inclusione sociale di questa comunità, partendo da ciò che è stato e ciò che sarà l’integrazione sociale. Tra le prospettive e le necessità future per una migliore convivenza.
L’incontro, organizzato dall'OIM - Organizzazione Internazionale per le Migrazioni - insieme ad Associna - Seconde Generazioni, è stato realizzato con il sostegno finanziario del Fondo Europeo per l'Integrazione dei Cittadini dei Paesi Terzi, con ha il patrocinio del Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione e dalla Prefettura di Prato.
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Lo scopo principale del seminario deriva dalla necessità di divulgare una serie di istruzioni dettagliate inerenti alle esigenze delle imprese cinesi in Italia, dai regolamenti alle procedure di nascita e di crescita. Al microfono sono intervenuti in ordine: Barbara Fridel per l’OIM, Davide Locastro della Prefettura di Prato, Loretta Baldassar della Monash University, il Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze, Bai Junyi e Alex Lin di Associna. Successivamente, nella seconda fase, gli esperti del Comune di Prato, della Questura, dell’Asl e della Camera di Commercio, con la moderazione di Luna Chen (Associna), si sono messi a disposizione della comunità cinese per fornire informazioni utili relativi ai propri uffici.
Presenti al seminario anche l’Associazione Buddhista Della Comunità di Prato, l’Associazione dell’Amicizia dei Cinesi a Prato, l’Associazione generale di Commercio Italo-cinese e tanti altri cittadini cinesi.
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Nel dettaglio: ad introdurre il discorso alla forte presenza in sala, è stata Barbara Fridel, che dopo un breve saluto, illustrando lo scopo dell’incontro, ha dato subito parola agli altri ospiti. Loretta Baldassar, direttrice della Monash University - istituto finanziato da una famiglia italiana immigrata in Australia negli anni ’20 trattati in modo analogo ai cittadini stranieri presenti qui a Prato - dice: « sono figlia di immigrati italiani in Australia. Ho molto in comune con la generazione 2 di Associna ». Altra importante presenza è stata quella della nuova console di Firenze che, con educazione tipicamente cinese, ha porto i suoi saluti inchinandosi agli ospiti in sala, incoraggiando i cittadini cinesi non ancora integrati a chiedere aiuto a chi di competenza può dare informazioni necessari ai loro bisogni.
L’impresa, come elemento del business, secondo la console può tradursi come un nuovo canale di comunicazione utile all’inclusione dei cinesi in Italia.
In realtà, come ha ricordato bene la console, sono stati molti i contributi di solidarietà dei cinesi in Italia. L’esempio più tragico è quello del terremoto nell’Aquila che ha comportato delle perdite umane e materiali. Altri esempi di valore locale, si muovono su atti di beneficenza all’ospedale, dando modo di acquistare attrezzature necessarie e funzionali.
Dice la console concludendo il suo intervento: « ma questo percorso è lungo e i frutti non sono visibili da subito. Richiede che tutte le parti abbiamo maggiore tolleranza e pazienza adottando un sentimento di amicizia ».
Giorgio Silli, Assessore del Comune di Prato, ribatte l’intervento della console.
Alla conclusione della prima parte del seminario è proprio il presidente di Associna, Junyi Bai, che fa’ un augurio: “Spero che al termine di questo seminario, le istituzioni possano essere ancora più incoraggiate a proseguire le proprie attività per la coesione sociale, e che i cittadini cinesi, oltre ad aver acquisito maggiori strumenti informativi, possano avere più fiducia verso le medesime istituzioni”.