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Approfondimenti => Attualità => Topic aperto da: ziner - 13 Maggio, 2005, 01:38:20 am

Titolo: Integrazione
Inserito da: ziner - 13 Maggio, 2005, 01:38:20 am
Ciao a tutti sono un utente nuovo di questo forum, leggendo i svariati articoli proposti nella home page, ho notato quello riguardante Paolo Hu, ma come pu? dire non mi sento cinese ma neanche italiano?! Scusate magari sono stupido io, ma penso in qualunque caso bisogna riconoscere la propria origine! Cinesi siamo e cinesi resteremo a vita! Non bisogna perdere il proprio bagaglio culturale per un'altra, al massimo tenerle tutte, ok per l'integrazione, più vissuto in Italia che in Cina ecc.  però così è come tradire il nostro paese, se tutti gli immigrati cinesi si comportasserò così faremo la figura del popolo voltagabbana e la Cina perderà la faccia! Dal mio piccolo, quando qualcuno dice che sono italiano ormai (perchè sono qui dall'87 quindi lo parlo come un italiano) rispondo sempre che sono cinese dentro e fuori, se parlo bene è perchè ho avuto la fortuna di studiare.

Scusate magari sarò nazionalista o altro ma la penso davvero così.
Saluti
Titolo:
Inserito da: Idra - 13 Maggio, 2005, 02:19:51 am
Credo che Paolo ha detto ci? per far capire che i cinesi della seconda generazione, in un certo senso, sono molto diversi come cultura, abitudini e vita, dai cinesi che vivono in cina e sono diversi anche dagli italiani.
Questo è qualcosa che molti di noi si sono accorti e che sentono di esprimerlo.

Se poi si è nazionalisti o no, sta ai singoli decidere, basta non estremizzare.
Titolo:
Inserito da: Feichow - 13 Maggio, 2005, 02:40:14 am
Hai ragione Ziner, io idem.

Però anche tra quelli che sn della seconda generazione vi sono differenze...io sn nato in Cina e cresciuto in italia da quando avevo 6 anni, poi ho studiato il ciense e da lì mi sn sentito molto più cinese.
Magari chi invece non ha più avuto contatti cn la madrepatria si sente solo italiano e basta.

Dovrebbero essere i genitori ad incoraggiare i propri figli ad avvicinarsi alla cultura d'origine, i figli nn hanno colpa.

tra l'altro..io sono della 1 e mezza generazione poichè nn sono nato qua. :)
ma esiste :S
Titolo:
Inserito da: cilex - 13 Maggio, 2005, 10:20:24 am
Per Ziner: e quelli che si definiscono cittadini del mondo??? come li definisci??? utopisti??? è che cosa che rende essere quello che non si è?? la cultura??? la cittadinanza?? origini...... che cosa intendi la faccia (allora in un certo modo conta la fisicità delle persone??)  io non saprei dirti; ma ad essere sincero; non esistono via d'uscita!!!
allora non sei italiano??? allora sei un gran cinese??? (e dire che non sai neanche come è fatto un cinese.......) I veri cinesi, non sono certo i contadini o gente che non ha contato in cina e viene in Italia e pensa di contare!!!
I veri cinesi sono quello che non sarai mai!!!

P.S: domandati anche questo anche la Cina stessa, è un insieme di culture (dal tibet, alla mongolia, al pakistan, all'india....ecc....) Fanno anche distinzione tra città e campagna o meglio tra campagna e campagna!!!

La domanda più ovvia è: a che razza di cinese appartieni???
Titolo:
Inserito da: Idra - 13 Maggio, 2005, 10:46:06 am
Ma tutto questo è così importante?
La nazionalità da un elemento indicativo, da un senso di unione, ma forse, non c'è bisogno di tutte queste distinzioni.

Siamo tutti uguali nella nostra grande diversità.
Titolo:
Inserito da: Guest - 13 Maggio, 2005, 14:58:40 pm
Io sono d'accordo con Cilex, siamo culturalmente diversi da tutti i cinesi che vivono in Cina, nessuno che e' cresciuto in Italia puo' negare, cio' non toglie che siamo cinesi.
Non spetta neanceh ai genitori trasmettere la cultura cinese ai propri figli, in quanto molto spesso sono persone che sono cresciuti in campagna e non hanno studiato molto, possono solo ricordare ai propri figli che loro sono cinesi, trasmettere le tradizioni, ma la mentalita' e la cultura che acquisiamo in Italia saranno sempre diversi.

L'importante e' sentirsi cinesi, ma quel che dice Cilex non e' che lui si sente poco cinese ma e' un sentire diversi dagli altri cinesi dal punto di vista della mentalita', il modo di pensare, ma sono sicura che lui si senta cinese quanto tutti i cinesi cresciuti in Cina.
Titolo:
Inserito da: cilex - 13 Maggio, 2005, 17:43:54 pm
Citazione da: "Susanna"
Io sono d'accordo con Cilex, siamo culturalmente diversi da tutti i cinesi che vivono in Cina, nessuno che e' cresciuto in Italia puo' negare, cio' non toglie che siamo cinesi.
Non spetta neanceh ai genitori trasmettere la cultura cinese ai propri figli, in quanto molto spesso sono persone che sono cresciuti in campagna e non hanno studiato molto, possono solo ricordare ai propri figli che loro sono cinesi, trasmettere le tradizioni, ma la mentalita' e la cultura che acquisiamo in Italia saranno sempre diversi.

L'importante e' sentirsi cinesi, ma quel che dice Cilex non e' che lui si sente poco cinese ma e' un sentire diversi dagli altri cinesi dal punto di vista della mentalita', il modo di pensare, ma sono sicura che lui si senta cinese quanto tutti i cinesi cresciuti in Cina.


Risposta sbagliata.......... l'ultima frase!!!! :D  :D  :D
è colpa della mamma; che mi rompe tutti i santi giorni; e mi ricorda: "non dimenticarti che sei cinese!!!" e io gli dico: "si mamma; starò attento a stare alla larga dagli altri cinesi......"
Titolo:
Inserito da: KyoKusanagi - 15 Maggio, 2005, 12:01:35 pm
cinese non si nasce, si diventa! come in tutte le cose, solo perchè sei nato in cina hai il diritto di essere un vero cinese? conosci la storia della cina? i suoi eroi, i suoi miti? le sue leggende? le tradizioni? le credenze?...avere gli occhi a mandorla e saper parlare il cinese non vuol assolutamente che sei un cinese, quindi Paolo che ha quasi nessun tipo di contatto con la cina, come pu? lui sentirsi cittadino di un paese che non conosce?
Titolo:
Inserito da: Guest - 15 Maggio, 2005, 12:11:16 pm
Allora chi conosce bene ogni aspetto della Cina, ma odia tutto cio', nega tutto cio' sarebbe cinese? Ma cosa vai a sparare? E' il sentire che e' importante. :evil:
Titolo:
Inserito da: KyoKusanagi - 15 Maggio, 2005, 12:47:33 pm
non ho detto che se uno ha queste "qualità" dev'essere per forza cinese, secondo te un cristiano che non conosce la storia ci cristo, non prega, non va in chiesa ecc. che non sa cosa vuol dire essere cristiano, e dice di essere un cristiano, non è ipocrisia questa?
Titolo:
Inserito da: cilex - 15 Maggio, 2005, 13:24:05 pm
Alla fine Paolo secondo me, pu? andarsi a sparare!!!
è nato cinese ma prima che lo diventi fa prima a morire....
cioè fanno prima i cinesi a cambiare......
Cinesi si nasce ma non si vuole mai diventare....
Titolo:
Inserito da: Sephiroth - 15 Maggio, 2005, 13:58:53 pm
Credo che sentimenti patriottici o nazionalistici non giovino alcunche' alla propria vita, se non quello di farci sentire parte di una comunita' ampia in cui noi ci identifichiamo. Il bisogno di sentire l'appartenenza ad un gruppo sociale e' naturale nell'uomo.
Una volta soddisfatto questo bisogno quello che resta in piu' e' puramente diletto, e puo' sfociare in estremismo.

Chiaramente la formazione di una comunita' dipende anche dalla cultura della popolazione al suo tempo. E' ovvio che il sentimento nazionalista non esisteva fino a qualche secolo, o perlomeno non esisteva nella forma che oggi conosciamo. Se ora ci si identifica con un paese in passato ci si riconosceva in un regno, che evidentemente ha delle caratteristiche diverse dalle nazioni odierne.

Come qualcuno in questo sito gia' sostiene, bisognerebbe avere una mentalita' transnazionale, che permetta all'uomo in qualunque parte del mondo di sentirsi parte del paese "mondo".
Se si considera il nazionalismo come germe dei mali nazisti, fascisti e xenofobi, si potrebbe sperare che mantenendo una mentalita' aperta al paese "mondo" si riesca a sconfiggere questi estremismi destrorsi.
Cio' sembra alquanto utopistico in quanto si tratterebbe di smontare le barriere culturali, prima ancora che politiche. In questo periodo di globalizzazione la grandezza dell'uomo sarebbe quella di avvicinare proprio i popoli lontani sul piano culturale e religioso.

Io non condivido molto la scelta di arroccarsi nella propria fede al paese di origine quando questo non e' stato in grado di darci una casa e un lavoro, in concomitanza col fatto che la nostra mentalita', assieme al modo di comportarsi e di comunicare siano quasi del tutto adattati al nuovo paese ospitante, l'Italia in questo caso.

Per fare un esempio concreto, trovo senza senso decantare la grandezza del proprio paese da parte di quegli stranieri cresciuti sin dall'infanzia in Italia, e che hanno coltivato una mentalita' del tutto italiana (mi riferisco all modo di pensare al lavoro, lo studio, il matrimonio, gli amici, ...et cetera). D'altronde e' il paese ospitante che vi ha dato la possibilita' di vivere.

Certo, ci si sente un po' sfollati quando non e' possibile identificarsi in una comunita' "Cina", ma non e' mica un bisogno primario come dormire, ne' secondario come l'istruzione! E poi come ho gia' detto si tratta di una relazione d'appartenza, frutto della cultura, che e' variabile nel tempo.

Non saremo italiani certo, ma non siamo neanche del tutto cinesi.
Titolo:
Inserito da: KyoKusanagi - 15 Maggio, 2005, 14:34:02 pm
Sephi, volevi dire cosmopolita?
Titolo:
Inserito da: cilex - 15 Maggio, 2005, 14:37:49 pm
parla per te!!! (riferita all'ultima frase)
che io non sia italiano devi dimostrarlo.....
che non sia cinese forse l'ho già dimostrato....
penso che i bisogni sono delle cose diverse. da definirsi!!!
la Cina è un grande paese però fa schifo....
grande ma schifoso come l'america grande ma schifoso..... e eppure l'italia!!!
grande ma fa schifo... è la terra stessa che fa schifo!!!
purtroppo questa è la verità.... ci sarà un paradiso per noi???

a dire il vero non è l'italia che ci ha dato tanto, ma i nostri compaesani che ci hanno ospitato in camera da dieci persone peggio che cani(..........), ma l'nizio è sempre così!!!!!

a dire il vero, devo solo ringraziare i razzisti italiani, che mi hanno fatto capire come crescere e cosa devo dimostrare a loro e me stesso!!!
come è bello!
Titolo:
Inserito da: Sephiroth - 15 Maggio, 2005, 14:51:07 pm
Vedo che sei un tipo che coglie sempre l'essenza dei discorsi  :P
Titolo:
Inserito da: paula - 15 Maggio, 2005, 21:13:37 pm
Citazione da: "KyoKusanagi"
non ho detto che se uno ha queste "qualità" dev'essere per forza cinese, secondo te un cristiano che non conosce la storia ci cristo, non prega, non va in chiesa ecc. che non sa cosa vuol dire essere cristiano, e dice di essere un cristiano, non è ipocrisia questa?


cioè paolo sarebbe un cinese non praticante?

cmq io non guardo le cose come tradimenti nei confronti di un paese o dell'altro ma come dimensioni del sentire. La mia idea è che l'identità (quello che uno sente di essere o meno, quello che gli altri vedono o vorrebero vedere di te o non vorrebbero vedere in te, quello che vorresti essere o meno) è un percorso personale di ricerca che pu? durare tutta la vita.
In genere una cosa che non mi fa piacere è che siano altri a dirmi chi e cosa devo essere...
il paolo dell'articolo non dovrà mai suicidarsi ma continuare a essere una bella persona.
Titolo:
Inserito da: tingting - 23 Maggio, 2005, 13:01:40 pm
Citazione da: "paula"
Citazione da: "KyoKusanagi"
non ho detto che se uno ha queste "qualità" dev'essere per forza cinese, secondo te un cristiano che non conosce la storia ci cristo, non prega, non va in chiesa ecc. che non sa cosa vuol dire essere cristiano, e dice di essere un cristiano, non è ipocrisia questa?

cioè paolo sarebbe un cinese non praticante?

cmq io non guardo le cose come tradimenti nei confronti di un paese o dell'altro ma come dimensioni del sentire. La mia idea è che l'identità (quello che uno sente di essere o meno, quello che gli altri vedono o vorrebero vedere di te o non vorrebbero vedere in te, quello che vorresti essere o meno) è un percorso personale di ricerca che pu? durare tutta la vita.
In genere una cosa che non mi fa piacere è che siano altri a dirmi chi e cosa devo essere...
il paolo dell'articolo non dovrà mai suicidarsi ma continuare a essere una bella persona.


Ognuno di noi e' alla ricerca della propria identita' ma chi conosce tutto di se stessi, chi e' ingrado di definire la propria identita'???
nella vita in diversi momenti l'identita' della propria persona viene messa in disculsione e come si fa a trovarla o a ritrovarla e cosa significa realmente essere un'identita'???
Tu dici che nn si dovrebbe mai suicidarsi e continuare a vivere, ad essere quella che si e', ma se uno nn sa chi e', nn e' soddisfatto di se e nn riesce a trovare la sua identita' e nn vuole + vivere in un mondo dove ne lui stesso sa chi e', cosa dovrebbe fare? continuare a cercare la propria identita'? e se impiega tutta la vita alla ricerca e nn lo trova lo stesso che cos'e' stato della sua vita?
ED anche se ammettiamo che alla fine lo abbia trovato il suo vero io che cosa ne e' stato della sua vita? ED ora che ha raggiunto la fine??? che soddisfazione ottiene, quella di aver trovato la propria identita'! ma a cosa e' servito???
Molta gente (forse tutti noi) nella vita nn facciamo altro che fingere e vivere una vita falsa!!!
Dunque io mi chiedo ivece di vivere una vita in un modo cosi faticosa perche nn chiuderlo e sperare in un mondo migliore!!!???
il suicidio puo' essere una riberazione, come disse Leopardi "L'uomo,  dunque,  finisce  di  soffrire   solo quando  finisce  di  vivere".
Titolo:
Inserito da: paula - 23 Maggio, 2005, 13:54:44 pm
per alcuni la ricerca di un'identità pu? essere già un'identità: La cercatrice...
Comunque a volte pensi di averne trovata-sviluppata-capita una... e poi ti accorgi che non ti basta, che non sei solo quello... e poi le vicende della vita ti portanto ancora altrove e si cambia (nel bene e nel male).

penso che uno pu? essere quello che è anche senza pensarci troppo. senza bisogno di pensarci tanto. dipende come sta: se è felice probabilmente non si interrogherà tanto su chi è e dove deve andare.
Titolo:
Inserito da: cilex - 23 Maggio, 2005, 14:43:11 pm
Per Tin Tin: Grande........ tu si che sai come far suicidare le persone....
il grande pessimismo di Leopardi.....; ma hai saltato Pirandello!!!
a dir la verità, non so se mi suiciderò; le tue parole non sono abbastanza convincenti!! dovresti essere più persuasiva; ed invece lasci una scia di dubbio nelle tue parole, sembra quali che nonostante pensi che la vita, sia inutile tu voglia ancora vivere...... (lascia una scia di speranza)

Per PAula: non è detto che la tutte le persone del mondo siano ricercatrici o sia persone a tutti gli effetti........!!! sto perdendo anni della mia vita, per un giorno diventare un ricercatore, se era così facile...... potevi dirmelo prima, così almeno non studiavo!!!!
Titolo:
Inserito da: tingting - 23 Maggio, 2005, 16:23:40 pm
Citazione da: "cilex"
Per Tin Tin: Grande........ tu si che sai come far suicidare le persone....
il grande pessimismo di Leopardi.....; ma hai saltato Pirandello!!!
a dir la verità, non so se mi suiciderò; le tue parole non sono abbastanza convincenti!! dovresti essere più persuasiva; ed invece lasci una scia di dubbio nelle tue parole, sembra quali che nonostante pensi che la vita, sia inutile tu voglia ancora vivere...... (lascia una scia di speranza)

Per PAula: non è detto che la tutte le persone del mondo siano ricercatrici o sia persone a tutti gli effetti........!!! sto perdendo anni della mia vita, per un giorno diventare un ricercatore, se era così facile...... potevi dirmelo prima, così almeno non studiavo!!!!


Nella vita i dubbi nn finiscono mai e poi nn voglio convincere nessuno a suicidarsi io ho esposto solamente il mio punto di vista.
Infondo la vita ti lascia sempre una via di speranza dipende dal punto di vista, dalle diverse angolazioni vedi le cose in modo diverso.
"la felicità assoluta nn esiste ma la felicità e la fine di un dolore, che pu? durare... come pu? finire in un secondo, ma è pursempre felicità.
Titolo:
Inserito da: cilex - 23 Maggio, 2005, 22:33:46 pm
Citazione da: "tingting"
Citazione da: "cilex"
Per Tin Tin: Grande........ tu si che sai come far suicidare le persone....
il grande pessimismo di Leopardi.....; ma hai saltato Pirandello!!!
a dir la verità, non so se mi suiciderò; le tue parole non sono abbastanza convincenti!! dovresti essere più persuasiva; ed invece lasci una scia di dubbio nelle tue parole, sembra quali che nonostante pensi che la vita, sia inutile tu voglia ancora vivere...... (lascia una scia di speranza)

Per PAula: non è detto che la tutte le persone del mondo siano ricercatrici o sia persone a tutti gli effetti........!!! sto perdendo anni della mia vita, per un giorno diventare un ricercatore, se era così facile...... potevi dirmelo prima, così almeno non studiavo!!!!

Nella vita i dubbi nn finiscono mai e poi nn voglio convincere nessuno a suicidarsi io ho esposto solamente il mio punto di vista.
Infondo la vita ti lascia sempre una via di speranza dipende dal punto di vista, dalle diverse angolazioni vedi le cose in modo diverso.
"la felicità assoluta nn esiste ma la felicità e la fine di un dolore, che pu? durare... come pu? finire in un secondo, ma è pursempre felicità.



forse dovresti essere più diretta: "allora mi vuoi vivo o mi vuoi morto???"
Titolo:
Inserito da: KyoKusanagi - 24 Maggio, 2005, 00:42:56 am
pensiamo alla figura di Clark Kent, passa tutta la vita a chiedersi "chi è",ma questa storia ci insegna che non è importante chi sei, ma è importante quello che vuoi diventare!
Titolo:
Inserito da: tingting - 24 Maggio, 2005, 18:32:44 pm
Si ma, Chi sa veramente ci? che vuole diventare e chi è ingrado di essere quella persona che vuole diventare???
In fondo nessuno di noi è Clark Cant e quante sono le persone che riescono a fare ci? che fa lui???!!!
Titolo:
Inserito da: tingting - 24 Maggio, 2005, 18:35:59 pm
Citazione da: "cilex"
forse dovresti essere più diretta: "allora mi vuoi vivo o mi vuoi morto???"


Guarda che tu viva o muoia nn dipende da me, la decisione spetta unicamente a te!!!
Titolo:
Inserito da: cilex - 24 Maggio, 2005, 18:48:15 pm
Citazione da: "tingting"
Citazione da: "cilex"
forse dovresti essere più diretta: "allora mi vuoi vivo o mi vuoi morto???"

Guarda che tu viva o muoia nn dipende da me, la decisione spetta unicamente a te!!!


ma mi vuoi proprio morto????
che ti costa dirmi di vivere????
Titolo:
Inserito da: chinagirl - 24 Maggio, 2005, 20:17:44 pm
l'uomo come dice schopenhauer(ma come si scrive??) è da sempre insoddisfatto....un qualsiasi desiderio soddisfatto non porta che ad altro desiderio.....l'unica cosa per uscirne è....fare come nietzche....(ma come si scrive!! :s).....accettare tutto....tutto ci? che è caotico e confusionale....indefinito e imprevedibile......solo così....potremo essere "felici"!!....quindi....perchè chiederci chi siamo e chi vogliamo essere??...perchè cercare un'identità??siamo semplicemente quel che siamo....siamo le idee che scaturiscono dalla nostra mente senza l'influenza di altri........siamo uno strano gioco di atomi e molecole.......
bhè....detto questo.....devo confessarvi una cosa................
....................nn ho letto tutto il coso....cioè nn ho letto tutti i vostri messaggi....e per alcuni ho iniziato a leggerli da metà e nn  ci ho capito nulla....quindi.....se ho detto fesserie fuori dal mondo....ops....scusate!!! :lol:
Titolo:
Inserito da: KyoKusanagi - 24 Maggio, 2005, 23:27:38 pm
Citazione da: "tingting"
Si ma, Chi sa veramente ci? che vuole diventare e chi è ingrado di essere quella persona che vuole diventare???
In fondo nessuno di noi è Clark Cant e quante sono le persone che riescono a fare ci? che fa lui???!!!


non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo veramente...sono le nostre scelte

tratto da...indovinate!!
Titolo:
Inserito da: Guest - 25 Maggio, 2005, 00:31:38 am
Citazione da: "KyoKusanagi"
pensiamo alla figura di Clark Kent, passa tutta la vita a chiedersi "chi è",ma questa storia ci insegna che non è importante chi sei, ma è importante quello che vuoi diventare!


Perche' Clark e non Jarode il Camaleonte?  :lol:
Titolo:
Inserito da: Sephiroth - 25 Maggio, 2005, 01:28:58 am
Citazione da: "tingting"
Si ma, Chi sa veramente ci? che vuole diventare e chi è ingrado di essere quella persona che vuole diventare???
In fondo nessuno di noi è Clark Cant e quante sono le persone che riescono a fare ci? che fa lui???!!!


Nella vita ci vuole una buona dose di determinazione.
Penso che una caratteristica classica del periodo adolescenziale sia quello di non sapere cosa voler diventare in futuro.

Certo da piccoli si sogna di diventare l'astronauta, l'inventore, l'attore, il medico, il cantante, ecc.ecc. Ma sono solo sogni di bambini inconsapevoli.

Da adolescenti siamo troppo presi con le cose che ci accadono intorno per ritagliare uno spazio in cui pensare al futuro.
L'eta' post-adolescenziale e' quella dei grandi progetti.
E' in quel momento che bisogna preoccuparsi di chi voler diventare.

E comunque tutti, chi prima, chi poi, in base alle proprie esperienze e ai propri desideri, matura un'idea del ruolo sociale che si vuole intraprendere.
L'esperienza e le conoscenze sono utili in questo senso per valutare meglio cio' che un determinato ruolo puo' comportare.

Scelta una strada si puo' ricaricare con regolarita' il proprio spirito con spruzzi di ambizione, adoperando la determinazione come strumento per superare le tappe.
Titolo:
Inserito da: KyoKusanagi - 25 Maggio, 2005, 01:51:47 am
Citazione da: "Susanna"
Citazione da: "KyoKusanagi"
pensiamo alla figura di Clark Kent, passa tutta la vita a chiedersi "chi è",ma questa storia ci insegna che non è importante chi sei, ma è importante quello che vuoi diventare!

Perche' Clark e non Jarode il Camaleonte?  :lol:


perchè lei era destinato a conquistare il mondo, ma non l'ha fatto, invece ha conquistato i cuori dei cittadini di Metropolis.
Titolo:
Inserito da: cilex - 25 Maggio, 2005, 09:29:37 am
Per Kyo: guarda che quella è solo una favola........ una persona che non conquista il mondo è solo perchè ha paura di non farcela (anche se in realtà potrebbe farcela!)

Per Sefhy: diciamo che quello che dici sembra proprio una favola....... o meglio una bella favola; su certi punti avevi proprio azzeccato, da piccolo volevo fare l'astronauta; ma è solo un sogno, o meglio un piccolo sogno!!!
mi chiedo solo quanti secondo te, crescendo hanno dei progetti, e quanti invece dei progetti si accontentano....... ormai l'unica cosa che tiene in mente è la domenica e il sabato libero con gli amici!!! il resto durante la settimana si pu? anche soffrire da Dio, tanto ci sono due giorni da dio......... nel senso,  sono pochi che scelgono di migliorare questo mondo e con esso il suo futuro o forse nessuno; non siamo in America dove la carriera è essenziale; qui viviamo in italia, dove stare dietro Silvio è la priorità con le sue bricioline.....!!!!  :cry:  :cry:  :cry:
Titolo:
Inserito da: KyoKusanagi - 25 Maggio, 2005, 10:37:02 am
Superman uguale favola??? potevi usare un altro termine? tipo fantascienza
Titolo:
Inserito da: cilex - 25 Maggio, 2005, 11:16:41 am
Citazione da: "KyoKusanagi"
Superman uguale favola??? potevi usare un altro termine? tipo fantascienza


vacci piano...... la fantascienza non si tocca!!!
ricordo un altra cosa..... l'informatica non è neanche una scienza!!!
Titolo:
Inserito da: Sephiroth - 25 Maggio, 2005, 21:00:05 pm
Citazione da: "cilex"
Citazione da: "KyoKusanagi"
Superman uguale favola??? potevi usare un altro termine? tipo fantascienza

vacci piano...... la fantascienza non si tocca!!!
ricordo un altra cosa..... l'informatica non è neanche una scienza!!!


Se leggi bene il post, io stesso ho detto che fare l'astronauta e' solo un sogno da bambini.
La mia concezione di progetto abbraccia una vasta gamma di ruoli. Non e' solo progetto diventare il capo dello stato o aprire una grossa multinazionale.
Sono ruoli di ambizione anche il volontario, il bravo padre di famiglia, l'artista itinerante, ... Sono grandi piccoli progetti della nostra vita, e non comportano responsabilita' come essere capo del governo, o amministratore delegato della sony corp.! ;)

Per fortuna molti italiani hanno imparato a diffidare dalle proclamazioni di Berlusconi. E ce ne siamo accorti in questi anni valutando oggettivamente i risultati del governo.

Per quanto riguarda - mi preme sottolinearlo in quanto e' la scienza di cui mi occupo - l'INFORMATICA: E' UNA SCIENZA.
L'informatica e' una scienza almeno quanto lo e' la statistica.
Se restringiamo il concetto di scienza le uniche due scienze sono la Matematica e la Fisica. Ma ancora a questo punto possiamo considerare l'informatica come un ramo della matematica, e precisamente la "matematica del calcolabile".
Titolo:
Inserito da: cilex - 26 Maggio, 2005, 11:36:32 am
guarda che anche la chimica è una scienza vera!!!
le scienze che intendi tu....... sono assai relative..... è come dire che il diritto è una scienza....... tra un pò anche l'economia!!!
non bisogna confondere la vera scienza con il sapere e la conoscenza!
penso che oltre a quelle che hai citato tu ci sia anche la altre scienze nel vero termine...... (biologia, fisiologia ecc....)

P.S: ma siamo sicuri che la matematica sia una scienza??? (non c'hanno neanche il premio nobel..... :lol:  :lol:  :lol: )
Titolo:
Inserito da: Sephiroth - 27 Maggio, 2005, 01:40:08 am
Citazione da: "cilex"
guarda che anche la chimica è una scienza vera!!!
le scienze che intendi tu....... sono assai relative..... è come dire che il diritto è una scienza....... tra un pò anche l'economia!!!
non bisogna confondere la vera scienza con il sapere e la conoscenza!
penso che oltre a quelle che hai citato tu ci sia anche la altre scienze nel vero termine...... (biologia, fisiologia ecc....)

P.S: ma siamo sicuri che la matematica sia una scienza??? (non c'hanno neanche il premio nobel..... :lol:  :lol:  :lol: )


Te l'ho detto, se ci atteniamo ad una interpretazione restrittiva di scienza, allora esistono solo due scienze: fisica e matematica. Statistica, informatica sono rami della matematica. Chimica invece sarebbe un ramo della fisica.

La "scienza che intendo io" e' quanto di piu' restrittivo ci possa essere. Te l'ho detto cosa intendo per scienza restrittivamente!
Se invece diamo una interpretazione estesa, si puo' tranquillamente chiamare scienze: matematica, fisica, informatica, statistica, e chimica, e altre poche materie.
Non ho mai detto che giurisprudenza e' una scienza, ne' tantomeno economia. Dove l'hai letto?

Quella interpretazione di scienza che include biologia, medicina, scienze ambientali, et simila, e' quella data dalla massa, o meglio da tutti quelli che non conoscono la materia. E tale interpretazione e' decisamente molto piu' estensiva di tutte quelle che ammetto io. :D

Riguardo alla matematica, molti scherzosamente lo definiscono un "gioco", il gioco della matematica. Volendo la matematica puo' diventare anche ludica.
Il premio Nobel viena assegnato per meriti in campi applicati, cioe' quei campi che sono in grado di apportare benefici concreti e diretti all'umanita' intera.
Ed infatti vengono premiati chimici, fisici, economisti, statisti, politici (che hanno contribuito al benessere del mondo), pacifisti, scrittori (progresso culturale), ...

La matematica non e' per niente applicata, e i pochi matematici che vengono premiati del nobel non sono tali per le loro ricerche teoriche nella matematica, ma per le applicazioni nei sudetti campi.
Infatti i matematici hanno come premio piu' prestigioso la Fields Medal.
Per la cronaca, gli informatici hanno la Turing Award come riconoscimento piu' ambito.

Ciao!
Titolo:
Inserito da: cilex - 27 Maggio, 2005, 09:19:51 am
vuoi mettere la chimica con l'informatica allo stesso livelo???? :evil:  :cry:

a me non sembra che lo siano.....
Titolo:
Inserito da: Sephiroth - 28 Maggio, 2005, 01:30:48 am
Citazione da: "cilex"
vuoi mettere la chimica con l'informatica allo stesso livelo???? :evil:  :cry:

a me non sembra che lo siano.....


Infatti c'entrano come i crauti a merenda (in un paese che non sia la germania :D), a parte il fatto che sono scienze.
Titolo:
Inserito da: cilex - 28 Maggio, 2005, 11:21:50 am
Citazione da: "Sephiroth"
Citazione da: "cilex"
vuoi mettere la chimica con l'informatica allo stesso livelo???? :evil:  :cry:

a me non sembra che lo siano.....

Infatti c'entrano come i crauti a merenda (in un paese che non sia la germania :D), a parte il fatto che sono scienze.


però dovresti anche notare che l'informatica è quasi tutta matematica... invece la chimica con la FIsica...; abbiamo delle teorie della fisica che hanno cambiato da quella classica a quella quantistica........... perci? è un concetto di storia; quella che dai tu in base alle scienze!!
Titolo:
Inserito da: tingting - 28 Maggio, 2005, 12:58:29 pm
bhe' a quanto pare hai ritrovato la voglia di vivere!!!
la voglia di conoscienza e sapere e' davvero forte.
Titolo: re.
Inserito da: alfa - 30 Maggio, 2005, 14:27:38 pm
ehi! ragazzi. ma il tema di integrazione dove e' finita?
Titolo:
Inserito da: cilex - 30 Maggio, 2005, 21:52:36 pm
Per tintin: penso che prima, aspetterò te!!!

Per Alfa: riporta tu il discorso!!
Titolo:
Inserito da: pchan - 21 Giugno, 2005, 05:54:39 am
[-( questa discussione non mi piace tanto... che significa essere cinesi, italiani o altro? alla fine siamo tutti persone che abitano sullo stesso pianeta e che magari piano piano si mescoleranno e formeranno un'unica bella razza mista. speriamo. perci? non bisognerebbe troppo pensare alla propria nazionalità. questo non vuol dire che non sia giusto conoscere la cultura e le tradizioni del proprio paese. comunque io mi auguro che i cinesi si moltiplicheranno su tutto il pianeta integrandosi ben bene così questa nuova razza mista avrà gli occhi a mandorla!  :heart:
Titolo:
Inserito da: cilex - 21 Giugno, 2005, 15:32:47 pm
Per PChan: ma tu stai scherzando?? ma sei impazzita???
spero di no!! bisogna perservare le varie specie!!!
penso che integrazione significa un altra cosa!!!
il pianeta terra non significa che vuoldire, non integrarsi!!
se il pianeta sarà cinese o le altre razze si integreranno a quella cinese o i cinesi si integreranno alle altre..... oppure nessuna di queste ipotesi perchè il denaro prenderà il sopravvento!!!
Titolo:
Inserito da: pchan - 22 Giugno, 2005, 18:36:24 pm
cilex ma non ti preoccupare! questa cosa dell'unica razza umana succederà tra tanti anni, quando noi già non ci saremo più, e poi succederà piano piano. scusa ma se la gente potrà viaggiare facilmente e comunicare con tutto il mondo è normale che ci saranno un sacco di matrimoni misti e le razze prima o poi si mescoleranno. cioè a me piacerebbe se succedesse. preservare le razze è un pò inutile. si è bello che ci siano tante differenze ma  il mondo purtroppo si sta un pò occidentalizzando quindi a questo punto sarebbe meglio una cultura mista e non occidentalizzata. ma in effetti potrebbe venire la fine del mondo prima che succeda tutto questo, una superguerra, che ne so, ma speriamo di no! e se qualcuno deve sopravvivere speriamo che sia cinese purosangue ma non tu che sennò fai dei figli antipatici! :wink:
Titolo:
Inserito da: ziner - 23 Giugno, 2005, 01:33:27 am
Citazione da: "pchan"
cilex ma non ti preoccupare! questa cosa dell'unica razza umana succederà tra tanti anni, quando noi già non ci saremo più, e poi succederà piano piano. scusa ma se la gente potrà viaggiare facilmente e comunicare con tutto il mondo è normale che ci saranno un sacco di matrimoni misti e le razze prima o poi si mescoleranno. cioè a me piacerebbe se succedesse. preservare le razze è un pò inutile. si è bello che ci siano tante differenze ma  il mondo purtroppo si sta un pò occidentalizzando quindi a questo punto sarebbe meglio una cultura mista e non occidentalizzata. ma in effetti potrebbe venire la fine del mondo prima che succeda tutto questo, una superguerra, che ne so, ma speriamo di no! e se qualcuno deve sopravvivere speriamo che sia cinese purosangue ma non tu che sennò fai dei figli antipatici! :wink:


Ok per il cocktail di razze (ognuno è libero di sposarsi con chi vuole...sempre che il partner accetti  :-D )
Titolo:
Inserito da: paula - 26 Giugno, 2005, 11:22:13 am
c'è un libro che mi ha appassionata tanto:
"i frutti puri impazziscono" di James Clifford (questo il titolo in italiano).

Non ci sarebbero frutti totalmente puri. E questo sarebbe un fattore positivo. Non bisogna avere il terrore di perdere la storia, la cultura, perché questa ci accompagnerà se noi lo vorremo. Se la scorderemo, rispunterà nei secoli a venire quando ne avremo interesse, tra i nostri discendenti.

Poi si sostiene che contaminarsi non è un pericolo ma una strategia che alcuni gruppi applicano anche per vivere serenamente. Chi è più forte? (chi prevarica o chi continua a crescere forte accogliendo l'altro?).

Non si ha una sola possibilità ma molte, basta non demonizzare quello che si è e quello che si diventa. Sempre che tutto questo avvenga non costretti a forza ma consapevolmente.

Questo non vuol dire che dobbiamo accettare come nostra ogni cosa, positiva e negativa. Ma che si pu? diventare anche migliori capendo che non ci si deve difendere da ogni cosa. Che si pu? diventare anche più ricchi di cultura e non solo più poveri.

Magari è un discorso che a me risulta più familiare, essendo discendente di gruppi diversi (nazionali e non) e vivendo in un altro Paese ancora dove probabilmente nasceranno i miei figli e figlie.

Prima, per me, tutto questo era un problema spinoso. Ora lo vivo come una inquietudine forte ma non drammatica...
Titolo:
Inserito da: cilex - 28 Giugno, 2005, 13:13:02 pm
Citazione da: "pchan"
cilex ma non ti preoccupare! questa cosa dell'unica razza umana succederà tra tanti anni, quando noi già non ci saremo più, e poi succederà piano piano. scusa ma se la gente potrà viaggiare facilmente e comunicare con tutto il mondo è normale che ci saranno un sacco di matrimoni misti e le razze prima o poi si mescoleranno. cioè a me piacerebbe se succedesse. preservare le razze è un pò inutile. si è bello che ci siano tante differenze ma  il mondo purtroppo si sta un pò occidentalizzando quindi a questo punto sarebbe meglio una cultura mista e non occidentalizzata. ma in effetti potrebbe venire la fine del mondo prima che succeda tutto questo, una superguerra, che ne so, ma speriamo di no! e se qualcuno deve sopravvivere speriamo che sia cinese purosangue ma non tu che sennò fai dei figli antipatici! :wink:


Vivere giorno per giorno, non pensare alle conseguenze delle proprie azioni; sono proprie le cose del tipico italiano medio....., ti avviso che quel modo di pensare è ormai vecchio; sempre più gente si interessa ai problemi del mondo; basta pensare al buco dell'ozono, oppure allo scoglimento dei ghiacciai; i cosidetti genitori irresponsabili sono andati fuori moda!!! per cui noi dobbiamo pensare alle conseguenze delle nostre azioni e non dire quelli sono problemi futuri che non ci interessano!!!
ricordati che l'uguaglianza pu? far scomparire una razza intera!!!
quando tutte le razze saranno uguali, o meglio quando non ci saranno più le razze; avremo un grande problema biologico, ma avremo risolto il problema sociale!!!! la vita è fatta di compromessi; prendere per lasciare!!!
il mondo si sta occidentalizzando??? che frase è mai questa??? il mondo è già occidentalizzato!!! come dice il mio prof: un tempo si suddivideva il mercato in capitalismo e comunismo; adesso ci sono solo tanti diversi capitalismi!!!!