Le industrie Usa lasciano la Cina per tornare in patria? - Attualità - Associna Forum

Autore Topic: Le industrie Usa lasciano la Cina per tornare in patria?  (Letto 831 volte)

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Le industrie Usa lasciano la Cina per tornare in patria?
« il: 07 Ottobre, 2011, 22:53:27 pm »
Grazie all'umento del costo del lavoro in Cina, sembra ci sia la possibilità di un ritorno degli investimenti industriali Usa in patria

http://valori.it/economia/cina-aumenta- ... -4254.html

sicuramente è il sogno di tutti quelli che si battono da sempre contro le delocalizzioni
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da 300 »
Il mondo è un tiranno ma solo gli schiavi gli ubbidiscono

cavallo

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« Risposta #1 il: 08 Ottobre, 2011, 08:03:57 am »
quindi in Cina il costo del lavoro, cioé il salario e i contributi, sono in aumento...

ditelo a Marchionne e achi vuole ridurre il costo del lavoro italiano.....

e comunque si continua a dimenticare che il costo del lavoro inciode SOLO per il 7% sul valore medio dei prodotti e che quindi, ad esempio, se aumenta del 30% il prezzo finale pu? salire SOLO del 2,1%, mentre i fattori che rendono competitivo un prodotto sono altri: dimensioni dell'azienda e della produzione, investimenti nell'innovazione di prodotto e di ciclo, sgravi fiscali, costo del denaro, filiere produttive, ecc...
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

marcowong

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« Risposta #2 il: 08 Ottobre, 2011, 09:59:26 am »
in Cina i salari stanno aumentando già da diverso tempo e le lavorazioni che richiedono maggior manodopera si stanno spostando in altre nazioni limitrofe.
Quello che in Cina esiste e che manca da qualsiasi altra parte nel mondo sono i distretti produttivi che rendono i prodotti fabbricati imbattibili come prezzo, solo in piccolissima misura per il costo del lavoro ma soprattutto per la riduzione dei costi fissi.
Faccio un esempio concreto.
Nell'industria dell'elettronica la maggior parte della produzione di cellulari è in Cina, dove esistono delle fabbriche che producono centinaia di milioni di pezzi all'anno.
Con questi volumi di fabbricazione gli investimenti, i costi fissi ecc. per pezzo prodotto si abbassano e ci? comporta una riduzione del prezzo finale.
Inoltre tutti i fornitori di parti sono presenti a poca distanza, in una logica di distretto industriale.
Questo tipo di produzione non si sposterà, si sposteranno alcuni tipi di produzione.
Per quanto riguarda i dazi, in realtà già esistono dei "dazi naturali" che si creano per dei meccanismi di mercato.
Per esempio un container dalla Cina verso l'Europa costa intorno ai 2mila - 3mila euro, mentre il viaggio inverso costa meno di mille, questo su merci di grosso volume e scarso valore ha una incidenza significativa, alle volte anche di più del costo del lavoro.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da marcowong »

vasco reds

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« Risposta #3 il: 08 Ottobre, 2011, 10:34:48 am »
qual'è il vettore che porta container in cina a 1000Ç? fob genova? fob napoli? spesso dipende da offerte al momento, e senza contare che spesso il trasporto da azienda italiana al porto costa 500800 Ç
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da vascoexinhong »

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« Risposta #4 il: 13 Ottobre, 2011, 07:49:52 am »
ecco qui si parla ancora della perdita di competitività della Cina e del "Made in America again"
http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuori ... colo/5522/
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da 300 »
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