"cultura"? - page 2 - Attualità - Associna Forum

Autore Topic: "cultura"?  (Letto 3851 volte)

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yang

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« Risposta #15 il: 19 Novembre, 2007, 17:58:08 pm »
Cavallo tutto sommato ha ragione quando dice che lo sviluppo con il modello attuale non'e' possibile per tutto il mondo, probabilmente si dovra' fare una retromarcia per quanto riguarda il comsumo e l'inquinamento,si deve guardare alla scienza che studia come rinnovare le fonti di energie,e tentare di inquinare il meno possibile,un'esempio sono quegli esperimenti che fanno alla NASA etc. dove si tenta di far sopravvivere degli uomini in piccoli ambienti chiusi emerticamente,con a disposizione serre per produrre cibo e sistemi per reciclare acqua escementi etc, insomma delle biosfere ,infondo il mondo non'e altro che una biosfera,noi mangiamo e beviamo sostanze che si reciclano naturalmente,e' come la ruota della catena alimentare! Presto se l'umanita' vorra continuare a sopravvivere dovra' tenere conto degli effetti del troppo consumismo!

Per quanto riguarda la domanda che mi hai posto sul fatto che se tutti i Cinesi premessero per raggiungere i modi di consumo degli occidentali porterebbe alla catastrofe ecologica ed energetica,dunque io penso;
visto la crisi che sta investendo gli USA e l'Europa,e possibile che la bilancia della ricchezza del mondo si vada a spostare verso la Cina, di fatto sta succedendo gia',mentre per noi la vita diventa sempre piu' cara, e piano piano ci impoveriamo di piu' in Cina la ricchezza dalla gente aumenta velocemente sempre di piu', guardiamo avanti tra 50 anni,forse la ricchezza della Cina e' sostenibile con il relativo impoverimento dell'occidente,la bilancia si equilibria e poi inizia a pendera da un'altra parte!!
Io la penso cosi', per vari motivi, loro sono dei grandi lavoratori con voglia di fare, in occidente si pensa troppo alla bella vita e a non voler fare quello che non vogliamo,i nostri giovani non sono dei bravi studiosi,pensano solo a volere i soldi di papa' e mamma per comprare spinelli e fare cretinate,e un domani questi giovani saranno competitivi con quelli Cinesi?Non hanno voglia di lavorare e ne di studiare,un domani non saranno ingrado di fare lavori qualificati,vorranno magari far lavori che sognano,ma non avendo le capacita' si accontenteranno di fare lavori manuali? In Cina succede il contrario,i giovani studiano tanto e sono agguerrti per essere i cervelli migliori! Ora in Europa ci stiamo indebbitando per avere una vita dignitosa,ma siamo stagnanti come progresso ed economia,ci va bene che tanti prodotti di consumo arrivano dalla Cina e possiamo permetterceli,perche' i nostrani sono cari e la qualita' inizia ad essere scarsa, ma se la moneta Cinese iniziera' a valutarsi le cose inizieranno ad andare male per noi,cosi' quello che noi riusciamo a comprare adesso in futuro con i prezzi alti non potremmo piu' permettercelo, gia' ci stiamo impoverendo,e allora saremo ancora piu' poveri,probabilmete le fabbriche ritorneranno da noi, insomma io penso che qui diventeremo piu poveri ,e in oriente piu' ricchi!! Gli USA non possono fare niente questa volta,perche' mentre prima hanno controllato il mondo a loro vantaggio, sfruttando e mettendo i politici che volevano nei vari stati del mondo,cosi' da avere carta libera per lo sfruttamento ,ora si trovano a competere con la Cina,e non riescono e non riusciranno a controllarla, e non potranno combatterla ne economicamente ne militarmente,forse la Cina e' lo loro fine!Probabilmente quando gli USA si saranno indeboliti la Cina diventera' anche una democrazia, questa affermazione la riporto da fonti taiwanesi,che appunto affermano che fino a quando ci sara' l'America la Cina non diventera' democratica, quando la pressione USA sulla Cina finira' loro pensano che allora la Cina cambiera'!
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da yang »

Blueshadow

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« Risposta #16 il: 20 Novembre, 2007, 15:26:15 pm »
Ho capito.
Quindi dici (in sintesi) che il problema sta  nel modello di produzione Occidentale. Per quanto riguarda la natura è vero, per quanto riguarda il fatto che noi esportiamo è falso.
Gli Orientali sono stanchi di non avere tutto qui.
Essi pensano che possono avere  Cose, Persone e Potere seguendo un modello nato in Inghilterra e copiato (perchè è di questo che si tratta) nel resto del mondo.
Allora la colpa è degli Inglesi? No
Se non erano loro sarebbero stati altri... Tutto qui.
Il problema mi pare che oggi bisogna cambiare il sistema di produzione cosa di cui le persone potenti (diciamo così) ne sono pienamente consapevoli.
Perchè non accade? Non conviene: semplice anche questo.
Pensa solo che quando la borsa Americana ha Attraversato un momento di difficoltà (mi pare 2001 oppure era il 2003?  era collegato non con la guerra ma proprio con la produzione cinese... non ricordo vabbè.. ) l'intero Occidente ha tremato eppure l'euro godeva di ottima salute e tutti dicevano non deve crollare, come faremo, ripartiremo da zero eccetera..
Ora la crisi è passata, ma quello che volevo spiegare è che non facile cambiare le cose.
Quello che mi fa arrabbiare invece è che i potenti  se la prendano comoda, i provvedimenti per aver cura del nostro paese sembrano prese in giro architettate ad hoc per quietare gli animi.
Forse pensano che tanto quando ci sarà La Crisi (su tutta la terra dico) loro non ci saranno più. Forse Credono che  rischiare di perdere molto denaro sia peggio di distruggere tutto.  Non so, l'unica cosa certa è che non hanno coscienza, nè rimorsi nè inquietudini...

P.S A tutti quelli che dicono i Cinesi sono dei gran lavoratori e noi no... dico ma siete matti? Quanti luoghi comuni: é vero che i Cinesi sono dei gran lavoratori ma devono svegliarsi alzarsi e pretendere più diritti sul lavoro e sulla persona.. ecco perchè la Cina diventa ricca sono moltissimi e tra loro deve ancora venire qualcuno che lotti per la coscienza di classe per la preziosità del singolo eccetera. La ricchezza c'è ma è in mano a pochi. Noi non vogliamo lavorare??!!  Io conosco la realtà universitaria e chi sento sento sono pronti anche ad essere sottopagati pur di avere un lavoro nel proprio settore se poi dopo avere titolo di studio ed esperienza lavorativa vorrebbero essere  pagati adeguatamente per il lavoro svolto  bè non credo pretendano troppo
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Blueshadow »

cavallo

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« Risposta #17 il: 20 Novembre, 2007, 20:35:58 pm »
l'idea che all'arricchimento ed all'aumento dei consumi cinese (e indiano) corrisponda un crollo eguale in quantità negli SA (ed in Occidente) pe cui non ci sarebbero problemi rammatici nell'uso delle risorse e nell'ambiente é affascinante ma non vera.

La crescita sino-ondiana é già in ato e fra soli 10 anni la Cina da sola costituirà il primo consumatore di energia e inquinatore del Mondo, mentre gli USA (se non avviene un crollo catastroicvo) non avranno affatto ridotto della stessa quantità i loro consumi. Guardate (é solo uno di tanti esempi) al numero di autiovetture: in Cina sta esplodeno ma in Ocidente non cala.
Scienziati non certo no-global (del Massachusset Institute o Technology) avevano calcolato NEL 1997 che per salvare il Pianeta, per avere il tempo di ceare nmuovi procesi di uso dell'energia puliti in sostituzione dei combustibili fossili, per rallentare (neppure annullare) gli sconvolgimenti climatici e consentire lo stesso ai Paesi emergenti  di migliorare il loro tenore di vita e di uso dele tecnologie l'Occidente dovrebbe RIDURRE DEL 50% TUTTI I SUOI CONSUMI ENTRO il 20150 (gli USA DOVREBBERO RDURLI DEL 66%!!!). E' la famosa "necessità della decrescita controllata" per evitare una "decrescita crollo".

Mi dite quale governo o partito occidentale pu? proporre un simile programa ai suoi elettori oggi? Eppure se non si prende coscienza di questa esigenza entro pochissimi anni, qual'é,  l'alternativa? La "decrescita crollo", non subito, non in modo graduale e pacifico , ma attraverso tensioni talmente devastanti da rimettere in discussione il modello di sviluppo, produzione, consumo, relazioni umane in forme più drammatiche che al momento del crollo dell'Impero Romano d'Occidente.

Del resto, quell'Impero crollando portò un arretramento tecnologico, urbano, culturale (per le sue élite, non per schiavi, gladiatori e affamati dele sue colonie) che durò qualche secolo, ma senza quel crollo non ci sarebbe stato progresso ma stagnazione e senza i "secli bui" non avremmo avuto (lagamente grazie al contributo delle culture orientali!) il Rinascimento.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
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Blueshadow

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« Risposta #18 il: 21 Novembre, 2007, 21:46:43 pm »
Io credo che tutti i partiti possono proporre una cosa del genere se prodi è salito al governo promettendo più tasse per tutti... e lo abbiamo votato io credo che se ci prospettassero un cambiamento più ambientalista non avremmo nulla da dire. La verità è che non vogliono troppi interessi economici ad es: vi siete mai domandati come mai abbiamo  ancora  le macchine a benzina (combustibile che andra a terminare nel tempo)?
Possibile che nessuno abbia trovato una alternativa?
Chi dovrebbe finanziare delle ricerche a tal proposito?
Domandatevi   8O  e sorridete  :twisted:
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da Blueshadow »

cavallo

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« Risposta #19 il: 21 Novembre, 2007, 22:23:52 pm »
per bluesahdow: Prodi non aveva affatto promesso "più tasse per tutto" ma solo detto che il risanamento economico (dell'immenso buco lasciato in eredità dal governo precedente) era prioritario rispetto all'ABBASSAMENTO delle tasse e che bisogna combattere l'evasione fiscale (e non condonarla come in precedenza) che é il vero cancro economco d'Italia.

Te lo immagini un partito che dica non ai soli "ricchi", ma ai lavoratori, ai giovani, a tutti: dovete RIDURRE DEL 50% i vostri consumi entro 5 anni per salvare Pianeta e società! Chi lo voterebbe in un Paese come l'Italia che ha più telefonini che abitanti e più auto che famiglie e continua a comprare auto e telefonini (ma anche in altri Paesi "democratici") se non si é raggiunto un livello di coscienza di massa della gravità della situazione, delle cause e dei responsabili incomparabilmente più alto di quello attuale?

Inoltre una simile soluzione (che non si basa su qualche palliativo tipo nuove forme di motori, che non mutano la sostanza del fatto che TUTTE le risorse, non solo l'energia, sono limitate)  del tutto incompatibile col modello occidentale di produzione e consumo che ha bisogno di espandersi all'infinito solo per sopravvivere e quindi semplicemente per attuarla va ripensato criticamente ed interamente quel modello.

Finora nella Storia simili livelli di riduzioni dei consumi si sono avuti SOLO a causa di eventi costrittivi: guerre, invasioni, embarghi (es.: Iraq e Cuba). Mai per scelta autonoma di un popolo o di un insieme di popoli.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
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Blueshadow

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« Risposta #20 il: 21 Novembre, 2007, 23:17:34 pm »
Io non sono pessimista come te e cmq l'aveva detto che avrebbe aumentato le tasse guarda è sicuro io l'avevo capito benissimo e tutti quelli che conosco l'avevano capito ma è stato votato lo stesso. Perchè? speravamo (così promettevano) che le cose sarebbero migliorate ( la "destra" Concedimelo diceva pure che erano allarmisti)
Quindi il problema, secondo me, non sono le persone ma i sistemi di potere a capo delle persone...
Che dire... incrociamo le dita e facciamo il nostro  :wink:
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cavallo

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« Risposta #21 il: 21 Novembre, 2007, 23:45:05 pm »
puoi paragonare una non diminuzione delle tasse o un loro aumento di 1-2 punti pecentuali con una proposta di dimezzare i tuoi consumi e quelli di tutti e mutare radicalmente il tuo stile di vita? pensi davvero che lo accetterebbe qualcuno se non fosse obbligato da una crisi che faccia impallidire quella del 1929 (che peraltro in Europa favorì l'ascesa del nazismo)?
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
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