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Attualità / Re:nuova conferma sullo schifo di CASAPOUND
« il: 13 Gennaio, 2012, 10:31:18 am »
quindi ti riferivi solo a quell'episodio? perche avevo capito che la cosa fosse diffusissima

No, non l'ho mai detto che è diffusissima. Perdonami, se l'ho fatto capire non era mia intenzione.
Il dibattito su DouBan peraltro si riferiva non solo a quell'episodio ma anche a episodi non meglio specificati in Cina di ragazzi "post '90 generation" che vestono "alla Hitler" perché "fa figo" e altri episodi del genere, tutti però rari e unici, per carità.

I link però di Cavallo fanno pensare che in effetti ci sia sempre più un tentativo di ingraziarsi la comunità cinese da parte di coloro che la vogliono internare e gassare. Questo è davvero preoccupante.

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La mia vita in Cina / Re:Stranezze da mangiare
« il: 13 Gennaio, 2012, 10:26:50 am »
se sei a bologna fammi un fischio che ti offro un faffè e ti porto in via pescherie vecchia  :smiley_grin:

Ci sono proprio andato ieri ^_^
Un peccato non poter comprare (eravamo in treno, si sarebbe squagliato tutto). La prossima volta che vengo in macchina parcheggio lì in VIII Agosto, faccio incetta di buon pesce e lo porto a Fe immediatamente.
Ho ragione a dire che ce ne sono di piùripetto a qualche anno fa? E che sono quasi tutte tenute da stranieri? In pratica è grazie agli stranieri - sia venditori sia clienti - che quella stupenda via del centro di Bologna sta tornando a com'era in origine, da quel che m'è parso.
Tra l'altro, peccato che non avevo la macchina fotografica, ma era stupendo vedere questi banchi colmi di pesce fresco sulla strada e davanti, fisse, due file di cinesi (maschi ma soprattutto femmine, anche giovani) con lo sguardo fisso sul pesce e l'espressione da acquolina in bocca... :D Li adoro! ^_^

Citazione
dai poi che le anguille che si mangiano nelle valli non le trovi in cina :smiley_grin:

Allora, il discorso anguilla è complesso: io da buon ferrarese ne vado ghiotto e lo ritengo uno dei piatti più sublimi del mondo. Non solo alla piastra, ma anche alla maniera giapponese (adagiata sul riso e cotta in modo che si mangi anche la pelle). La mia ragazza dice che dalle sue parti l'anguilla è comunissima, vista la vicinanza alle coste giapponesi (ricordiamo che l'anguilla in Giappone è praticamente piatto nazionale). Pensa che venendo ad abitare qui, mi dice sempre che la cosa che le manca di più è proprio l'anguilla, nonostante qui siamo a pochi km da Comacchio... Il motivo come al solito è il prezzo: io quando posso le compro due o tre filetti di anguilla, lei stessa (che ha più soldi di me :D) ci va piano perché non sopporta l'idea di mangaire qualcosa che costa 10 volte di più della stessa identica cosa in Cina. Tra l'altro si dice che molte anguille giapponesi, poi esportate in Cina, siano anguille di Comacchio trasportate via aerea vive. Mi sa di leggenda metropolitana, ma comunque sia in Giappone costano molto meno che qua (circa 12€ al chilo, contro i 17-35 di qua, senza contare la diversità di stipendio medio...) e in Cina arrivano a un prezzo anche ovviamente molto inferiore, specie lì al nord dove l'economia cinese non è ancora a livelli di ShenZhen. Le ho viste più volte nelle pescherie giapponesi, vive, e sono capitoni davvero "gorgeous", davvero indistinguibili dai migliori di Comacchio.
Ora io non so se questo sia per le leggi (sono convintissimo anch'io che il commercio, come tante altre cose, in Italia sia stretto dentro regole assurde come quelle dei corsi obbligatori, e che se si liberalizza si fa solo bene, sempre tenendo presenti le leggi sul lavoro e l'antitrust, ma non voglio entrare in un odioso discorso di attualità politica) o per la cultura. Probabilmente sono entrambe. Fatto sta che qui mangio pesce ormai solo al Wok Sushi mentre in Estremo Oriente lo mangio sempre e ovunque.

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La mia vita in Cina / Re:Stranezze da mangiare
« il: 13 Gennaio, 2012, 10:00:07 am »
Qui vicino, a Porto Garibaldi, la mattina prestissimo quando i pescatori tornano è possibile acquistare pesce pescato anche da parte di privati. È tutto legale, esattamente come è legale mangiare il pesce che io stesso pesco con la mia canna da pesca. Il problema è che qui la cosa accade solo alle prime luci dell'alba in un posto a un'ora da qua e per poche decine di minuti al giorno, mentre in Cina trovo posti in cui la vendita diretta è prassi comune.

C'è da dire che però forse qualcosa è cambiato: ieri passeggiando per Bologna ho notato molte più pescherie di quelle che ricordo anni fa, anche con dei buoni prezzi, tutte con pesce venduto a ridosso della strada, all'orientale insomma. Ma i gestori ho notato che erano quasi tutti immigrati. E i clienti, soprattutto asiatici.
Questo mi ha fatto sospettare ancor di più che si tratti più di un problema culturale che legislativo. Non si spiegherebbe altrimenti come mai in paesi che sicuramente hanno leggi più simili all'Italia come il Giappone ci sia molto più pesce fresco venduto al minuto e cucinato all'istante che qui da noi. Ed è un peccato perché la nostra mitica e ottima cucina mediterranea si basava proprio su molto pesce.

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Attualità / Re:nuova conferma sullo schifo di CASAPOUND
« il: 13 Gennaio, 2012, 09:47:18 am »
quella è storia vecchia e conosciuta, c'è un thread apposito, dacci nuova linfa

A quello mi riferivo, punto. Non sapevo ci fosse un altro thread, chiedo venia.
Visto che Cavallo ha citato l'argomento, ho pensato che fosse interessante riportare ciò che i cinesi scrivono su DouBan a proposito di ciò.

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La mia vita in Cina / Re:Stranezze da mangiare
« il: 13 Gennaio, 2012, 09:42:11 am »
Beh, certamente i gusti sono gusti e non si discutono.

Poi, soprattutto: io ho girato in lungo e in largo la Cina ma non sono mai stato in quella interna. Come puoi vedere dal mio viaggio, frequento soprattutto ShenZhen e Hong Kong, con brevi scappate sulla costa nordest a causa dei parenti originari della mia fidanzata che sono di ChangChun (lì la cucina è molto più stile Corea). Si tratta, come dicevo prima appunto, di cucina vastissima, che ha dentro tutto e il contrario di tutto, per cui è molto semplice trovare moltissimi piatti di gran gusto, basta girare un po'.
Cosa che accade anche in Italia: io vado matto per la mia cucina locale, ma conosco moltisismi che hanno conati di vomito solo a pensare alla mia deliziosa salama da sugo o alla pasta ripiena di zucca dolce nel ragù di salsiccia. Nel nord della Cina peraltro ho trovato dei wanton che sono incredibilmente simili ai nostri "cappelletti in brodo di cappone" che mangio da quando sono piccolo. Pazzesco. E la mia ragazza si è stupita moltissimo di trovare da queste parti piatti a base di wasabi diluito (che qui si chiama cren) che assomiglia moltissimo a quello delle sue zone tra Russia e Corea del Nord.
È proprio la vastità immensa del popolo e della cultura cinese, nonché la loro indubbia cultura dello stare a tavola (contrapposta, diciamo, a quella di origine guerriera degli anglosassoni, che genera la cultura del fast food) che avvicina moltissimo a mio parere le nostre due culture.
Alzi la mano chi ha mangiato meglio in Inghilterra o USA (escludendo ristoranti etnici, of course!) piuttosto che in Estremo Oriente: credo quasi nessuno...

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La mia vita in Cina / Re:Stranezze da mangiare
« il: 13 Gennaio, 2012, 09:24:57 am »
Che io sappia alla fine le regole perlomeno di Hong Kong e giapponesi sono piuttosto severe (non conosco quelle della Cina mainland, ma non sono mai stato male e ci ho mangiato migliaia di volte) e laggiù il tasso di intossicazioni alimentare è persino inferiore a quello italiano.
Comunque non stavo facendo un confronto con l'Italia dal punto di vista tecnico e legislativo, dico solo che in Cina/giappone ho mangiato pesce squisito e a buon mercato, punto.

E mi trovo ancora d'accordo con cavallo; è probabilmente una perdita culturale la nostra, purtroppo. Su tutta la costa cinese e nelle varie isole c'è una cultura gastronomica del pesce che noi avevamo e che da noi è sempre più rara, è un peccato davvero.
Qui da me a Ferrara per mangiare del pesce senza indebitare anche le tre generazioni successive alla mia vado a ristoranti tipo Wok Sushi dove fanno cucina alla piastra, a vista, di pesce fresco esposto a buffet. E sono chiaramente cinesi, i gestori.

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Attualità / Re:nuova conferma sullo schifo di CASAPOUND
« il: 13 Gennaio, 2012, 09:19:25 am »
Un esempio: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/20/roma-casapound-dialoga-comunita-cinese/178970/

Dirai tu: non è collaborare. Certo, ma con questi non bisogna neanche accettare l'invito. È una legittimazione culturale implicita che si dà ai propri stessi carnefici.

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La mia vita in Cina / Re:Stranezze da mangiare
« il: 13 Gennaio, 2012, 08:24:48 am »
Sicuramente il sashimi più di tutti, è il mio pesce preferito.
Ma si stava parlando di cucina cinese, e la quantità di pesce a buon mercato che ho mangiato in Cina (ma mi riferisco anch'io a paesi di mare: ShenZhen, Hong Kong) non ha eguali rispetto all'incredibile costo dell'Italia. Tutto di mare.
Le preparazioni sono simili: molto al BBQ, molto con intingoli di olio e aglio, the best.

Ci sono interi villaggetti di pescatori in cui espongono il pesce vivo per quasi un chilometro in quantità e varietà che noi ce le sogniamo. Compri il pesce (trattando, of course), ma proprio a decine di chili, e vai di fronte: la strada ha da un lato i venditori di pesce e dall'altro i ristorantini che cucinano il pesce che gli porti. Fantastico. Ma poi il bello è che di sera puoi andare insieme ai pescatori ad aiutarli a pescare. Paghi (pochissimo), li aiuti, e ti regalano pure una parte del pescato. Che vai a farti cucinare nei suddetti ristorantini. Di posti del genere ce n'è almeno in tutto il sud della Cina. Per non parlare di tutta la costa nord-est attorno a Dalian, in cui di sera intere piazze sono adibilite a ristorante in cui si mangiano vongole e polpi a volontà: li si prende dalle bancarelle e ce li si fa cuconare sulla piastra a vista con aggiunta di intingoli a base aglio e altre verdurine deliziose.
(in firma, c'è il mio audioblog con anche foto e video dove faccio vedere tutte queste cose, se volete dargli un'occhiata).
È chiaro che se mi paragonate una zona interna della Cina a un paese di mare italiano, non si può fare un confronto.

Rimango basito per l'火锅: i gusti sono gusti, ma sei l'unica persona conosciuta finora a cui non piace. :-) Non credo che quindi sia un campione significativo.  ;)  L'huo guo che preferisco è quello che a Hong Kong chiamano "satin" ed è in pratica salsa sa-tza, di origini mi si dice malesi. Il piccante preferisco averlo come salsina a parte in cui intingere dopo aver preso dalla pentola. I sapori non sono assolutamente coperti ma anzi vengono esaltati. In tutti i tanti huo guo che ho mangiato non sono mai finiti nervi e interiora, anzi l'unica carne disponibile è sempre stata quelle buonissime fettine striate che si tengono strette fra le bacchette per pochi secondi e si mangiano subito dopo una brevissima scottatina nella pentola. Per il resto nella mia esperienza è sempre stato tutto verdura, tofu di ogni foggia, frutti di mare, e i clamorosi fishball di cui sono ghiotto.

Altro modo straordinario di mangiar pesce è a Hong Kong: ci sono intere zone di spiaggia in cui di sera per tutta notte si possono prenotare tavolate con annesso il barbecue. Appena accanto a questo posto, bancarelle infinite vendono centinaia di migliaia di chili di pesce già pulito e sfilettato, nonché una quantità esagerata di seafood, pronti da mettere sul BBQ. Si accende il fuoco con apposita carbonella fornita dai gestori e si passa tutta la notte in riva al mare a cuocersi pesce a volontà. Alla fine abbiamo speso meno di 10€ a testa peraltro. E fatto amicizia con vari personaggi deliziosi compresi vecchi  pescatori del posto.

Sono tutte situazioni che in Italia si trovano ancora forse nel sud, col contagocce e sono in via di scomparsa, mentre in Cina sono annesse alle megalopoli a un passo da centri commerciali, mercati scoperti e zone residenziali da favola e sono tradizioni sempre vivissime.

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Attualità / Re:nuova conferma sullo schifo di CASAPOUND
« il: 12 Gennaio, 2012, 21:38:45 pm »
quindi ti riferisci a razzismo in cina

No, si sta parlando del fatto che alcuni cinesi, non si sa per quale ragione, collaborano con alcuni noti razzisti, in Italia.
Io personalmente sono completamente d'accordo con la lettura di cavallo. Le motivazioni avanzate da alcuni cinesi (che vivono in Italia o in Europa) su DouBan non mi convincono, le trovo poco probabili e poco documentate. Anche solo tirando un bel rasoio di Occam, la motivazione è solo l'ingenuità di qualche singolo, alimentata da sapienti manipolazioni (fin troppo esplicite per alcuni di noi che conoscono i metodi di quei farabutti) italiane. Fino a prova contraria, ovviamente.

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Attualità / Re:Aria di Democrazia in Cina? (2)
« il: 12 Gennaio, 2012, 21:15:35 pm »
Da semplice turista che cerca di vivere la vita del posto, ho respirato più "democrazia", tra Giappone, Hong Kong, Cina, Taiwan e Singapore, a Hong Kong. Secondo posto, Giappone. Terzo, Cina (ShenZhen) in cui effettivamente l'unica cosa che proprio non ti fa sentire in democrazia è l'assurdo Great Firewall of China (aumentato dalle ultime deliranti dichiarazioni di Wu Jintao sulla falsariga dei 100 fiori). Non tanto per la censura in sé, scavalcabile in un attimo con un VPN, ma per l'incredibile mole di lavoro e di tecbnici che hanno per monitorare secondo dopo secondo ogni angolo della rete e riuscire a bloccare persino servizi come Tor. Lì la sensazione è davvero cupa: al mio arrivo non sono riuscito a fare nulla perché in genere metto il mio blog su YouTube, il testo su Google Sites e gli altri contenuti su Archives.org, e comunico attraverso Twitter e facebook. Zac: tutti  e 5 irraggiungibili. Tra la'latro moltissimi cinesi che vivono qui da un po', se gli confermo che FaceBook non è accessibile in Cina non ci credono. Davvero mi rispondono "ma no dai non è vero, avevo sentito che adesso è accessibile..." :-)
La Cina mi ha dato l'impressione di essere un paese democratico previo pagamento: se paghi sei libero.
La sensazione invece che ho avuto a Taiwan e a Singapore è stata peggiore: divieti ovunque, ho avuto la sensazione di essere controllato dappertutto. A Singapore bisogna leggersi bene tutta la serie assurda di divieti, perché basta una noncuranza su un'abitudine qui considerata normalissima per essere sbattuti in carcere duro. A Taiwan mi sembrava di essere a un congresso della Lega come mentalità, ho litigato con gente che sosteneva che è giustissimo lasciar morire i bambini degli immigrati irregolari (a Taiwan ci sono tutte quelle leggi tipo leghiste che danno l'obbligo per esempio al medico di denunciare alle autorità un paziente clandestino).
Il Giappone ora è davvero democratico ma ho notato che il tema della politica è tabù un po' per tutti, e che c'è un gap generazionale pazzesco. Qui ci si divide tra destra e sinistra, in altri posti tra autoritari e liberali, in altri tra cattolici e protestanti :-) ma in Giappone la frattura è tra giovani e vecchi. Non si parlano, hanno linguaggi diversi, culture opposte. Muro.
In Cina invece non ho mai avuto problemi del genere, né come leggi né come mentalità. Ma forse è perché ho vissuto prevalentemente in una zona vicina a Hong Kong e a ChangChun, grosso centro del nord in pieno sviluppo.
Poi, in realtà queste sono solo impressioni del tutto personali senza alcuna valenza di giudizio: non ho vissuto abbastanza in quei paesi per essermi fatto una reale idea di come stanno le cose e non si possono giudicare interi sistemi dall'impressione di un mese o due vissuti a parlare con la gente o lavorare in qualche attività del luogo.

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Attualità / Re:nuova conferma sullo schifo di CASAPOUND
« il: 12 Gennaio, 2012, 20:51:49 pm »
Di questa assurda, incredibile collaborazione di alcuni cinesi con occidentali il cui razzismo criminogeno passerebbe inosservato solo agli occhi di un idiota totale, si sta parlando in una serie di discussioni molto interessanti su DouBan, che la mia ragazza mi traduce pazientemente.
Alcuni danno la colpa alla troppa ingenuità di alcuni singoli individui, altri all'abitudine per la simpatia forzata nei confronti di un dittatore (Mao), una specie di Sindrome di Stoccolma, altri ancora danno la colpa al capitalismo rampante che provoca una corsa sfrenata alla rivalità e all'individualismo della "post '90 generation" che porta in alcuni casi all'abbraccio di tutta quella subcultura fascista del culto dell'individuo superiore solo perché ai loro occhi "fa figo", infine altri ancora individuano il problema nel fatto che molti cinesi italiani sono in qualche modo scappati dalla Cina ai tempi di Mao o vengono da Taiwan e quindi non hanno assolutamente il nostro naturale senso di mettersi in guardia quando si parla di nazionalismo militaresco.

Io sono più per la prima ipotesi: i cinesi sono tanti, ci sono anche degli ingenui o anche gente che non ha assolutamente idea di cosa siano e siano stati i fascisti, tutto qui.
Occorre davvero fare opera di informazione nella comunità cinese - e non solo - su chi siano questi loschi individui, ferocemente appesi a un'ideologia della violenza, del totalitarismo e del razzismo.

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La mia vita in Cina / Re:Stranezze da mangiare
« il: 12 Gennaio, 2012, 13:23:46 pm »
Io in Cina mi sono innamorato di due frutti: lo youzi (il pompelmone gigante ma senz'acqua e non acido che si trova oggi anche in Italia in molti market alimentari cinesi col nome di "golden pomelo") e soprattutto del durian, che in Cina si chiama liulian (laulin a Hong Kong, dove l'ho conosciuto per la prima volta). Il durian è puzzolente (dicono terribilmente puzzolente, ma per me che vengo dalla terra del gorgonzola e del salame all'aglio non mi sembra poi così insopportabile) ma dal sapore e dalla consistenza che non hanno eguali: sublime.
A Hong Kong e ShenZhen poi c'è il culto del mango: quasi sempre non è locale ma è la selezione del migliore del mondo, e a Hong Kong ovunque vai ci sono dei beveroni di mango a pochi dollari di cui ora in Italia sento una mancanza terribile. E il mango qui è poco dolce, un po' acerbo, con meno gusto e un accento sul marcio che proprio mi fa rimpiangere di brutto quel delizioso mango della Cina meridionale.

Ma soprattutto: pesce. Dal nord all'est al sud non ho mai mangiato piatti a base di pesce così buoni come in Cina. Spesso cucinato al vapore e poi adagiato in un bagno di sughetto delizioso, si scarnifica direttamente con le bacchette e si intinge nella salsa e ha un sapore e una consistenza incredibili.

C'è poco da fare: lo sciovinismo gastronomico italico si ferma dopo un po' che si sta in giro per la Cina, perché si capisce che c'è un popolo che ha la stessa nostra cultura per il cibo e per il mettersi a tavola, se non maggiore, e ha più tradizione e più varietà di noi. Persino i menu del KFC in Cina sono mediamente molto più gustosi di quelli equivalenti dei fast food europei.

Ricordo con nostalgia pazzesca le serate passate a intingere di tutto nell'hot pot (huo guo) diviso in due (piccante e no) o a strafogarmi di vongole e ogni altro tipo di manicaretto in ristorantini improvvisati sulla strada del mercato notturno all'aperto, da Dalien fino alla mitica Temple Street di Hong Kong, passando per le antichissime città fortificate Hakka dentro alla stupenda rutilante e modernissima ShenZhen.

Gli insetti no, non ne vado pazzo ma li ho assaggiati... Non in Cina però. Ricordo che li assaggiai in Thailandia, anni fa. Sanno solo da fritto, decisamente poco invitanti. Discorso diverso per le cavallette che invece sono davvero buone, gustose, nutrienti e soprattutto ti ci abitui più facilmente perché dopo un po' sembrano normali patate fritte.

Non ho mai avuto nostalgia del cibo italiano, a parte per la pizza, l'unica cosa che in effetti mi è mancata. Per quanto si trovino cose molto buone chiamate "pizza" che però sono solo delle ottime bruschette fatte ad arte, la vera pizza napoletana non si trova (a parte mi dicono in un ristorante costosissimo italiano a Shanghai, vicino a un allevamento di bufale che gli fornisce le mozzarelle fresche, ma non ci sono mai stato) e, sì, quella manca.
Per il resto non sono mai stato un grande fan del formaggio, quindi sono stato tranquillamente senza. Se mi veniva voglia di spaghetti o tiramisù o altre cose molto occidentali o italiane, Metro in Cina dispone di tutti gli ingredienti per farsi a casa quelle ricette (abbiamo trovato persino i savoiardi :-O).

D'altronde, passare la giornata a far spesa di cruderie nei mercati, tornare a casa, preparare l'hot pot e poi passare la sera tra chiacchiere e intingoli, è credo l'esperienza sociale e gastronomica più deliziosa a cui io possa pensare, e potrei passare tutta la vita a mangiare hot pot senza mai rimpiangere alcun altro tipo di cibo ^_^

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Per tornare in topic, ho avuto anch'io varie e strane impressioni la prima volta che sono stato in Cina per davvero, ben due mesi, nell'estate 2010. Ho fatto tutto un audioblog (in firma) con tanto di foto e filmati, se avete pazienza forse ci sono degli spunti (spero di non aver mai usato il termine contestato: non sapevo che fosse offensivo, se l'ho fatto me ne scuso e non lo userò mai più).
In realtà ero stato più volte a Hong Kong, quindi un "tocco" di Cina l'avevo già avuto, ma decisamente la Cina vera (e sono stato, come potete vedere dal blog, dalle campagne più profonde al Great Hall of the People nelle stanze non permesse ai turisti) è decisamente un'altra cosa.

Quello che più mi ha stupito in realtà è la quantità di persone. Anzi, oggi come oggi io sono convinto che prima di provare anche solo a pensare al perché di un qualsiasi fenomeno che notiamo in Cina, dobbiamo sempre assolutamente premettere mentalmente "sono un miliardo e mezzo" ^_- In quest'ottica, si capiscono molto meglio alcuni comportamenti altrimenti considerati quasi da "alieni" ai nostri occhi, come certi nostri comportamenti a loro.
Poi ovviamente ci sono mille altre differenze, quasi tutte positive, che mi hanno fatto da sempre innamorare dei cinesi. E quelle che reputo negative sono dettate perlopiù da condizioni culturali ed economiche tipiche di una nazione in via di sviluppo, assolutamente non connaturate alla cultura cinese e alla natura del popolo cinese.

Ora, la mia ragazza (che evito di chiamare con l'epiteto che giustamente vi dà fastidio, anche perché è più alta di me :D) è fondamentale per spiegarmi le cose che non capisco della Cina, e ora molto di quello che ho detto nel blog è cambiato nella mia opinione, quindi se volete ascoltarlo ricordatevi che non tutto quello che ho detto allora oggi lo condivido.

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Presentazioni / Mi presento
« il: 07 Gennaio, 2012, 20:51:14 pm »
Ciao a tutti, sono italiano fidanzato con una cinese. Sono stato in Cina molte volte, sto studiando cinese, sto cercando di lavorare soprattutto con e per la comunità cinese della mia città.
Sto dando un'occhiata a questo forum e lo trovo straordinario. Spero di potervi partecipare assiduamente.

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