Secondo me invece sarebbe in vantaggio la Cina, anche se resta uno scontro soltanto navale, la marina cinese ha più navi e uomini e il Giappone non è tanto distante dalle sue coste. Il Giappone è in vantaggio sulla tecnologia, ma non dispone di una vera marina militare, senza gli Usa non può sperare di battere un avversario del calibro della Cina. Se però dovesse accadere, il partito comunista è quello che rischia di più, potrebbe fare la fine della dittatura militare argentina alle Falkland.
Secondo i russi però non c'è storia e a vincere sarebbe il Giappone
“Per numero, le forze militari cinesi superano quelle giapponesi - osserva il Vice Presidente dell’Accademia di questioni geopolitiche e capitano di 1° rango Konstantin Sivkov. In Cina, in tempo di pace l’esercito conta 2,5 milioni di persone, in Giappone circa 250000. Ma un’eventuale guerra per il predominio su queste isole sarà condotta soprattutto dalle forze della Flotta e dell’Aeronautica.
Se la disputa intorno alle isole passerà alla fase calda, per la flotta e l’aeronautica cinese sarà una umiliante sconfitta. Secondo la maggior parte degli esperti, al momento, i giapponesi godono di una grande superiorità materiale e una enorme superiorità per quanto riguarda la preparazione del personale. I cinesi non hanno ancora approvato i nuovi sistemi, il grado di preparazione dell’equipaggio lascia aperte molte questioni.
Non bisogna nemmeno esagerare il ruolo di ricostruzione della portaerei Varjag. La nave non avrà nel breve periodo un ruolo militare. L’esperienza di costruzione della flotta oceanica sovietica negli anni 1960-70 dimostra che si tratta di un lavoro che bisogna portare avanti senza interruzione per alcuni anni, prima di ottenere dei risultati. La Cina ha bisogno di una Flotta importante per la difesa delle comunicazioni marine e delle proprie acque territoriali, ma non bisogna aspettarsi risultati immediati.
http://italian.ruvr.ru/2012_09_27/Cina-non-pronta-conflitto-Giappone/