Aree Tematiche > Sfoghi

Andare via dell'italia.

<< < (2/5) > >>

davis:
Anche gli italiani vogliono andare via dall'italia.. Figuriamoci i cinesi .. Tornare in cina adesso che in piena espansione economica è anche logico..

MBC:
la cina non e' "l america", il paese delle opportunita per chiunque. E' piu facile mettersi in proprio probabilmente, e per i cinesi (per gli occidentali le leggi e la loro applicazione cambia), ma lavorando per altri...

enteromorfa:
in tal proposito proprio oggi sentivo il racconto di un inglese che è stato truffato due volte di fila. apri una ditta in cina, ci vuole il partner cinese ovviamente.. tu ci metti i soldi (la maggior parte almeno)... e lui scappa coi soldi.. oppure ti dice "io prendo l'80% dei guadagni e te il 20%.. e ringraziami"..
Naturalmente il socio deve essere ammanigliato con qualcuno, altrimenti aprire qualcosa in cina è pure più difficile che in italia se c'è lo straniero (ricordo una che voleva aprire una pizzeria e la licenza definitiva gli arrivò così tardi che aveva già chiuso nel frattempo).
non è sempre così per carità, alcuni ce la fanno anche, ma è tutt'altro che il paese delle opportunità per tutti.

MBC:
infatti oltre che vedendo e sentento l esperianza di conoscenti e osservando il via vai di ditte straniere ho trovato pure conferma in un articolo dello spiegel riportava che un gran numero di investitori tedeschi sta rivalutando il proprio investimento in cina e uno dei motivi elencati e' il diverso trattamento a cui sono soggetti da parte del governo cinese.

thun88:

--- Citazione da: enteromorfa - 11 Giugno, 2012, 15:56:57 pm ---in tal proposito proprio oggi sentivo il racconto di un inglese che è stato truffato due volte di fila. apri una ditta in cina, ci vuole il partner cinese ovviamente.. tu ci metti i soldi (la maggior parte almeno)... e lui scappa coi soldi.. oppure ti dice "io prendo l'80% dei guadagni e te il 20%.. e ringraziami"..
Naturalmente il socio deve essere ammanigliato con qualcuno, altrimenti aprire qualcosa in cina è pure più difficile che in italia se c'è lo straniero (ricordo una che voleva aprire una pizzeria e la licenza definitiva gli arrivò così tardi che aveva già chiuso nel frattempo).
non è sempre così per carità, alcuni ce la fanno anche, ma è tutt'altro che il paese delle opportunità per tutti.

--- Termina citazione ---
Io ero ancora nato, ma fidati che prima degli anni '90 anche le attività dei cinesi in Italia avevano bisogno di un prestanome per aprire l'attività, e anche in questi casi le percentuali di essere gabbati erano medie o alti.
Se non erro fu la legge Martelli a concedere l'attività impreditoriale agli "extracomunitari", in seguito alla morte e alle manifestazioni antirazziste per Jerry Essan Masslo.

Cmq buffo che le cose si ripetono ciclicamente, è proprio nella natura umana!
Speriamo che non serva il morto anche in Cina per emanare una legge a favore delle ditte straniere... speriamo bene di no!

Navigazione

[0] Indice dei post

[#] Pagina successiva

[*] Pagina precedente

Vai alla versione completa