1.02.2009: 21.30/ trasmissione RAI3 sui migranti - Diritti dell'immigrato & Osservatorio - Associna Forum

Autore Topic: 1.02.2009: 21.30/ trasmissione RAI3 sui migranti  (Letto 1084 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

cavallo

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 14.723
  • Sesso: Maschio
  • silvio marconi, antropologo e ingegnere
    • Mostra profilo
1.02.2009: 21.30/ trasmissione RAI3 sui migranti
« il: 28 Gennaio, 2009, 19:03:21 pm »
http://www.rai.it/dl/portal/guidatv/01-02-2009.html

DOMENICA 1.02.2009 alle 21.30 su RAI 3
la trasmissione "Presa Diretta" sarà dedicata ad un'inchiesta sui migranti in Italia e sulle discriminazioni che subiscono
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)

cilex

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 4.468
    • Mostra profilo
(Nessun oggetto)
« Risposta #1 il: 29 Gennaio, 2009, 09:55:35 am »
sarà una bella trasmissione.... ma potrebbe sostenere una situazione abbastanza tragica..... :?  :?  :?
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cilex »
Non lasciatevi scoraggiare da coloro che delusi dalla vita, sono diventati sordi ai desideri più profondi ed autentici del loro Cuore!!!

Giovanni Paolo II 16.X.1978 - 2.IV.2005

cavallo

  • Livello: Cittadino del Mondo
  • *****
  • Post: 14.723
  • Sesso: Maschio
  • silvio marconi, antropologo e ingegnere
    • Mostra profilo
(Nessun oggetto)
« Risposta #2 il: 02 Febbraio, 2009, 07:29:04 am »
é stata una trasmissione assai interessante e che ha dato un quadro articolato di varie forme vergognose di "trattamento" dei migranti, "irregolari" e "regolari" (aggressioni razziste, inefficienza questure, xenogobia leghista, ecc.) in talia e delle loro conseguenze sulla loro vita, accennando alla fine ad un paragone esemplificativo con come sono stati maltrattati gli emigranti italiani in Svizzera in passato.
« Ultima modifica: 01 Gennaio, 1970, 01:00:00 am da cavallo »
"anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti" (Fabrizio De André)