l'Italia si é salvata dal finire come l'Argentina solo grazie all'essere riuscita (e questo resta un merito dei governi di centrosinistra) a determinare le condizioni che l'hanno fatta entrare nell'Euro.
Se avessinmo ancora la lira saremmo soggetti a svalutazioni reali e speculative a 2 cifre e pagheremmo cifre astronomiche per le importazioni, specie di prodotti petroliferi (che incidono su tutti i costi, attraverso trasporti, centrali termoelettriche, ecc.).
Ma quando l'Euro é stato poi adottato, era al potere il liberista Berlusca che ha rifiutato quel controllo antispeculativo che altri Paesi (Francia e Germania) hanno realizzato, cosicché i nostri gloriosi commercianti e grossisti (in larga misura responsabili della catastrofe finanziaria italiana perché principali evasori fiscali a livelli che no hanno aragoni in Europa) e molte imprese italiane hanno usato un cambio 1 Euro = 1.000 lire invece che quello ufficiale di 1 Euro = quasi 2.000 lire, raddoppiando praticamente i prezzi a salari immutati, il, che ha tagliato il potere di acquisto degli Italiani ed ha ridotto i consumi, generando (assieme alla mancata innovazione e ai mancati investimenti imprenditoriali) anche crisi commerciale e industriale e favorendo paradossalmente la grande disribuzione (discount) e le importazioni a basso costo (Cina, India, ecc.) che sono l'ultima ancora di salvezza dei consumatori immiseriti, ma sono un ulteriore botta alla bilancia dei pagamenti ed alla produzione italiana.
Dopo di che, questi iperliberisti (Berlusca, Tremonti, ec.) ora aizzano la gente contro i "cattivi" Cinesi, chiedono misure protezionistiche contro quelle importazioni, invocano riduzioni dele tasse e nuovi regali agli imprenditori, votano in Parlamento contro il taglio dei compensi d'oro ai managers di stato, aggrediscono Visco peché mette in discussione l'evasione e le logiche dei condoni, sostengono le lotte corporative di taxisti, farmacisti e camionisti contro la "libera concorrenza", scaricano le colpe sugli immigrati e...sull'Euro!
Che ipocrisia e che pena!