E' da un paio di mesi che diversi provedimenti stanno cercando di modificare lo stato attuale della zona. Carrelli, orari di carico e scarico, paletti, forte presenza della polizia, 'milanesizzazione' del quartiere, e in fine un progetto di delocalizzazione degli ingrossi tramite la costituzione a breve dello ztl, zona a traffico limitato (http://www.ilmeridiano.info/articolo.phpòRif=9907).
I problemi ci sono, ed e' evidente, sta alla politica stabilire la via migliore per risolverlo. Quello che spero io, personalmente, e' che si prenda in considerazione il punto di vista di tutti le persone coivolte, e che non si applichi una specie di spedizione punitiva che incentivi solo l'odio e i contrasti. E' arrivata l'ora del dialogo (forse era meglio iniziare fin da prima).
Io non so se questa notizia ripresa da alessandro sia veritiero o no, ma se lo fosse, sarebbe un fatto veramente gravissimo che rispecchierebbe la tensione che circola nel quartiere e che rappresenterebbe il culmine di una politica iniziata male e finita in modo ancora peggiore.
Sarebbe strano poi che fino ad adesso nessun media gli abbia dato il risalto che merita.
Penso che Idra abbia centrato perfettamente il problema : la completa incapacità politica (sia della destra che della sinistra aggiungo) di gestire il fenomeno della immigrazione, che viene vista come un "problema" e non come una ricchezza per una nazione.
Ma voglio anche denunciare la criminale gestione che fanno di fatti come questo i vari mezzi di comunicazione. A loro non interessa una fine ed intelligente analisi dei fatti. No perchè non interessa a nessuno. E quindi capita che su un TG qualsiasi (uno a caso, il TG5) a parte una frase di sfuggita da un ragazzo cinese , il servizio ascolti solo i "pareri" degli abitanti italiani, del vigile ferito, e si tengano ben lontani dall'ascoltare cosa dicono i cinesi, farsi raccontare i loro problemi : farebbe calare l'audience, non è quello che il pubblico vuole. L'ascolto lo fa la rissa, l'incidente, la zuffa, la confusione, le urla. Non è interesse per il giornalista (e neanche per certi politici che fondano il loro potere sul fomentare l'odio xenofobo : un partito a caso la Lega Nord) la comprensione, l'ascolto.
Amici non sottovalutiamo il potere dei mass media : se volessero potrebbero diventare un'arma di distruzione di massa. Bisogna non fare il loro gioco. Personalmente sono convinto che alla fine vince il quotidiano lavoro di amicizia e convivenza rispettosa.